Chiesa di Piedigrotta, la meraviglia scavata nella roccia di Pizzo Calabro
La suggestiva chiesa nella grotta che venne costruita per un voto alla Madonna da un gruppo di marinai
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La chiesa di Piedigrotta si trova a pochi chilometri dal centro di Pizzo Calabro, in provincia di Vibo Valentia, situata proprio a pochi metri dal mare. Un luogo suggestivo e carico di significato: si narra che venne scavata nella roccia tufacea da un gruppo di marinai sopravvissuti ad un naufragio nelle agitate acque del Tirreno, e a partire da fine Ottocento ampliata ed abbellita con splendide statue della vita di Gesù e dei Santi, svilite dal vandalismo barbaro negli anni ’60 del Novecento. Oggi la chiesa scavata nella roccia è tornata al suo splendore grazie ad un devoto scultore, un luogo affascinante e per tanti credenti mistico, soprattutto all’ora del tramonto quando la luce del sole penetra nella grotta illuminando le sculture.
La leggenda di un naufragio
La chiesa di Piedigrotta è da sempre legata ad una leggenda, non esistono fonti ad attestarla ma la fervida convinzione degli abitanti di Pizzo. Si narra che la chiesa venne scavata nella roccia da un gruppo di marinai napoletani sopravvissuti ad un terribile naufragio a metà del ‘600. Prima di affondare con il loro veliero si raccolsero in preghiera di fronte al quadro della Madonna di Piedigrotta nella cabina del Capitano, e pregarono facendo voto alla Vergine: in caso di salvezza, avrebbero eretto una cappella dedicandola alla Madonna. La nave affondò ma gli uomini si salvarono arrivando a nuoto sino a riva, e con loro anche il quadro della Santissima. Fu così che scavarono una piccola grotta nella roccia tufacea a poca distanza dal mare per farne la cappella e posizionare il quadro ritenuto miracoloso. Le mareggiate e le tempeste raggiunsero spesso la piccola cappella votiva e il mare prendeva con sé il quadro per poi riportarlo sempre dove il veliero si era schiantato contro gli scogli. Fu così che la leggenda venne accreditata dagli abitanti e la grotta divenne un vero e proprio luogo di culto tanto da essere ampliato e abbellito.
Da piccola cappella a chiesa nella grotta
La cappella venne ampliata ed abbellita grazie all’estro e alla devozione di un artista locale a partire dal 1880, Angelo Barone. Lo scultore decise di dedicare la sua vita al lavoro in grotta, ampliandola con il solo piccone: creò altre due ambienti laterali rendendola nettamente più spaziosa. Non solo, la abbellì con delle statue che rappresentano la vita di Gesù e dei Santi. Alla sua morte, subentrò il figlio Alfonso che con la stessa passione dedicò 40 anni di lavoro alla chiesa abbellendola ulteriormente con altri gruppi di statue, capitelli con angeli, bassorilievi con scene sacre. Vennero realizzati anche degli affreschi sulla volta della navata centrale e su quella dell’altare maggiore creando un’incredibile meraviglia.
Lo scempio degli anni ’60 e il recupero
La chiesa venne barbaramente vandalizzata all’inizio degli anni ’60: si racconta sia stata opera di una o due persone che si intrufolarono per fare un’inspiegabile malfatta. Fortunatamente alla fine dello stesso decennio, Giorgio, un nipote di Angelo e Alfonso Barone, tornò a pizzo Calabro dal Canada dove fece fortuna come scultore e si mise all’opera per restaurare la chiesa. Il restauro si concluse nel ’68 riportando la grotta sacra di Piedigrotta al suo splendore.
Come arrivare
La chiesa di Piedigrotta si trova in via riviera Prangi Località Madonnella, Pizzo Calabro. È raggiungibile direttamente dalla SS 522, seguendo il cartello apposto lungo il margine della strada, non molto distante dal centro di Pizzo Calabro.

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