Chiesa arcipretale di Santo Stefano Protomartire a Porto Santo Stefano
Monumenti ed edifici storici a Porto Santo Stefano - Chiesa arcipretale di Santo Stefano Protomartire
Ceppicone CC BY SA 3.0 Ceppicone - CC BY SA 3.0
La Chiesa arcipretale di Santo Stefano Protomartire, nota anche come Chiesa di Santo Stefano, è il principale edificio di culto cattolico della località di Porto Santo Stefano, il capoluogo del comune di Monte Argentario.
L'originale chiesa, sempre consacrata al culto di Santo Stefano, fu costruita nel XVIII secolo in un pregevole stile barocco con influenze napoletane; presa di mira dalle truppe naziste, la località e la sua chiesa furono distrutte durante la Seconda guerra mondiale, e precisamente il 7 giugno 1944, durante la ritirata verso nord.
Appena terminata la guerra, si decise per una pronta ricostruzione dell'edificio di culto, che avrebbe conservato la consacrazione al protomartire cristiano. I lavori di ricostruzione durarono circa cinque anni, e il 25 dicembre 1950, nel giorno di Natale, la nuova chiesa fu consacrata.
L'attuale Chiesa di Santo Stefano differisce dall'edificio preesistente sotto diversi aspetti, a partire dall'orientamento, con l'abside che si trova nel verso del vecchio sagrato. La struttura è chiaramente impostata secondo canoni moderni, pur non rinunciando ad alcuni elementi classicisti, come il catino absidale sporgente o il campanile che termina con una guglia "a goccia".
La facciata è a due ordini, semplicissima, di colore chiaro ed evidenziata dalla pietra grigia in corrispondenza delle colonne, del timpano e del portale a tutto sesto; l'interno è a navata unica, con una volta ribassata e le colonne che scandiscono gli spazi, mentre il catino absidale è di colore più scuro, con l'altare, l'organo e il grande Crocifisso.
