L'Abbazia di Fossanova, il capolavoro gotico del centro Italia
Un edificio sacro che è un inno alla fede e, al tempo stesso, all'architettura gotica. L'Abbazia di Fossanova è un vero gioiello d'Italia
Abbazia di Fossanova Soniacri - Istockphoto.com
Custodito dal verde e immerso in un silenzio che si ha quasi il timore di rompere, è uno dei monasteri da non perdere in Italia, posto dal fascino speciale dove immergersi in una atmosfera ricca di storia antica e di profonda spiritualità.
L’Abbazia di Fossanova, situata nei pressi di Priverno, è uno degli esempi più significativi dell’arte gotico-cistercense in Italia. E noi te la sveliamo passo dopo passo, insieme a tutti i motivi per cui dovresti davvero vederla con i tuoi stessi occhi almeno una volta.
L'Abbazia di Fossanova, una storia lunga secoli
L'Abbazia di Fossanova è considerata il più antico edificio religioso cistercense della penisola italiana, visto che fu realizzato a cavallo tra il XII e il XII secolo, precisamente tra il 1187 e il 1206.
Costruita sui resti di una villa Romana di epoca repubblicana, ha nel corso del tempo vissuto vicende diverse: in un primo momento monastero benedettino, solo successivamente (e per volere di Innocenzo II), divenne luogo di culto dei cistercensi che la dotarono anche delle (meravigliose) forme che possiamo ammirare oggi. In Italia non sono moltissimi gli edifici religiosi dall'architettura così spiccatamente gotica, e in questo angolo del Lazio quello dell'Abbazia di Fossanova costituisce un unicum dal valore veramente inestimabile.

Cosa vedere dentro l’Abbazia di Fossanova
Andiamo a vedere quali sono i luoghi e gli ambienti da non perdere in quello che è un vero e proprio complesso abbaziale dalle notevoli dimensioni, in cui strutture diverse si articolano e intrecciano tra loro in una storia d’amore senza tempo.
L’Abbazia di Fossanova è costituita da un nucleo principale che comprende gli edifici della Chiesa di Santa Maria e il Chiostro, intorno al quale ruotano altri ambienti come il Refettorio, la Sala Capitolare, l’Infermeria dei monaci e la Casa dell’Abate, dove morì San Tommaso d’Aquino nel 1274. Nella foresteria attigua all'Abbazia si conserva ancora la stanza dove il santo visse nell'ultimo periodo della sua vita, e la spartana tomba riservata al teologo costituita unicamente da una semplice lastra di marmo rettangolare. La tomba non contiene tuttavia i resti del Santo, poiché il suo feretro fu traslato dai domenicani a Tolosa alla fine del XIV secolo.
L’interno dell'Abbazia si presenta spoglio, in osservanza ai severi dettami dell’architettura gotica. La stessa chiesa, a pianta a croce latina a tre navate, svela una bellezza austera e priva di eccessivi fronzoli, che ne sono tuttavia il grande punto di forza. Il fascino dell’abbazia sta in elementi strutturali tipici del gotico come le arcate a sesto acuto e navate coperte da volte a crociera e, sulla facciata anch’essa estremamente sobria e rigorosa, domina un grande rosone centrale e un bel portale che ne rappresentano l’essenziale apparato decorativo.
All’interno dell’Abbazia di Fossanova non troverai i maestosi dipinti e i raffinati affreschi che siamo abituati a trovare in molte delle chiese più grandi e importanti d’Italia, eppure il complesso risulta di una tale bellezza che per un attimo quasi non te ne accorgerai.

Il Chiostro, luogo di raccoglimento
Lungo il suo perimetro nel corso del tempo hanno passeggiato intere generazioni di monaci, e ancora oggi entrando nel chiostro si ha quasi l’impressione di sentirne risuonare i passi. Il chiostro era, del resto, il luogo deputato al passeggio e alla meditazione dei monaci, dove poter pregare stando immersi in un piccolo mondo a parte ingentilito da un verde giardino e da delicate colonnine decorate.
Il chiostro costituisce il cuore, il corpo centrale dell’Abbazia di Fossanova, e intorno ad esso trovano posto anche tutti gli altri ambienti di rilievo che devi assolutamente visitare. Il chiostro è dunque anche un ottimo punto di partenza per muoversi attraverso la Sala Capitolare che si apre su un lato, uno degli ambienti più importanti del monastero perché qui i monaci si riunivano ogni mattina per leggere un capitolo della Regola di San Benedetto e confrontarsi su temi importanti.

