Castello di Roccascalegna, il maniero fluttuante della leggenda
Aggrappato ad uno sperone roccioso, il maniero affascina come un incantesimo trasformando il borgo abruzzese in un luogo dalle mille suggestioni
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Il primo colpo d’occhio quando si avvista il Castello di Roccascalegna è davvero eccezionale: sembra sospeso nel vuoto, abbarbicato ad uno sperone roccioso prominente sulla valle del Rio Secco. Questo imponente maniero medievale è uno dei più suggestivi d’Abruzzo, la struttura principale è di epoca Normanna e domina da secoli l’omonimo borgo appollaiato ai suoi piedi. Il castello è suggestivo per la sua incredibile posizione ma anche per essere legato alla leggenda, quella della ius primae noctis imposta dal barone che vi abitava, una condanna per tutte le giovani spose del paese finché un giorno…
La leggenda dell’impronta di sangue
Il castello di Roccascalegna è noto per la sua location che da certe prospettive lo fa apparire come se fluttuasse nel cielo sfidando ogni legge della gravità, ma anche per la leggenda legata ad un suo proprietario, il barone Corvo de Corvis
che nel 1646 pretese di far applicare la ius primae noctis a tutte le neo spose del villaggio: un obbligo che le condannava a passare la prima notte di nozze con lui e non con il consorte. Un giorno un marito indignato si travestì da sposa per sorprendere il nobile accoltellandolo. Il barone ferito a morte barcollò e prima di cadere a terra si appoggiò al muro con la mano insanguinata. Si narra che l’impronta sia ancora visibile su un muro del castello, affinate lo sguardo, potreste scorgere il segno.
Il maniero aggrappato alla roccia
Per addentrarsi nelle magiche atmosfere e nella storia del Castello di Roccascalegna si parte dal centro del paese per accedere alla scalinata di pietra che porta direttamente all’entrata. La fortezza oggi appare grande ed imponente, frutto di varie modifiche e ampliamenti nel corso dei secoli. Venne edificato tra l'XI e il XII dai Longobardi e nel XVI secolo furono ampliate le mura rendendole ancora più alte e massicce. Le torri circolari vennero edificate per volere della signoria degli Annecchino ma le modifiche più importanti furono opera dei baroni Carafa che dominarono il paese fino al 1600. A ridosso delle mura si trovano la "Torre del carcere" e la "Torre del forno" e comunicante, la cappella del S. Rosario, costruita nel 1577. Vicino alla chiesa si erge la "Torretta", l'unica torre del castello a distinguersi per la sua forma quadrata e per la merlatura guelfa. Questa struttura è la più alta del castello e domina l’intera vallata del Sangro.
Per secoli il castello fu lasciato all’abbandono con conseguenti crolli e deterioramento delle strutture. Gli ultimi proprietari lo donarono nel 1985 al comune di Roccascalegna per il recupero e la ristrutturazione, e nel 1996 venne aperto al pubblico per visite gratuite ed interessanti laboratori, ideali per i bambini e i ragazzi. Qui si svolgono bellissimi spettacoli teatrali, laboratori di falconeria, giornate a tema con ambientazioni di epoca medievale, occasioni uniche da non perdere. Il maniero è accessibile da marzo ad ottobre il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre nei mesi di luglio ed agosto è aperto tutti i giorni fino alle 19. Durante la visita potrete visitare liberamente il castello, i suoi ambienti interni e la torre quadrata dove ammirare l’incantevole panorama.
Anche il borgo di Roccascalegna merita una visita, prima o dopo il tour del castello. Un piccolo centro insignito della prestigiosa Bandiera Arancione del Touring Club Italiano che premia i borghi storici più virtuosi per tutela della cultura, dell’ambiente e del territorio.
Come arrivare
Per raggiungere Roccascalegna prendere l'A14 e uscite a Val di Sangro - ss 652 Fondovalle Sangro direzione Castel Di Sangro, uscita Roccascalegna.

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