Saint-Pierre, il castello da fiaba…e da vertigini
A otto chilometri da Aosta, incastonato e paurosamente in bilico su uno sperone roccioso da panorama mozzafiato ecco il Castello di Saint-Pierre, costruzione unica nel suo genere che mischia il fiabesco agli elementi tipici delle costruzioni valdostane
Il castello da favola in Valle d'Aosta LianeM / Shutterstock.com
Il castello sovrasta l’abitato con il suo campanile romanico, la cinta muraria, la torre e il nucleo residenziale, tutte caratteristiche che nel corso del tempo hanno visto mutare le loro sembianze a discapito dei puristi dell’architettura che oggi lo riportano a semplice quanto bistrattata realtà disneyana per via delle quattro torrette laterali aggiunte nell’800.
Come cambia il Castello di Saint-Pierre, da fortezza a simbolo del romanticismo
Uno dei più antichi manieri della regione, la struttura del castello risale probabilmente al XII secolo vista la menzione fatta in un documento del 1287 nel quale risulta di proprietà di due famiglie, i De Quart e i De Sancto Petro. Non furono gli unici padroni di casa, merita un cenno Pietro Filiberto Roncas che ingrandì il castello e ne organizzò all’interno molti ricevimenti.
Dal Seicento iniziarono una serie di passaggi di proprietà e di modifiche del suo assetto, quando arrivò nelle mani del barone Emanuele Bollati iniziò la vera trasformazione: fu l’architetto piemontese Camillo Boggio a gestirne i lavori rivoluzionandone la fisionomia originaria che assunse da quel momento canoni tipicamente romantici.
Dal 1985 il Castello di Saint-Pierre ospita il Museo regionale di Scienze Naturali.

La natura valdostana al Castello di Saint-Pierre
Tra le mura del castello e nelle nove sale che lo compongono troviamo il Museo di Scienze Naturali, un viaggio all’interno dell’ambiente naturale valdostano nelle sue peculiarità. Si parte dall’antica scuderia dedicata agli elementi mineralogici e geologici del territorio per arrivare a quelli climatici della Valle d’Aosta; si continua con la collezione dell’apparato osseo degli stambecchi del Gran Paradiso e a seguire, nella quarta sala, è la flora valdostana a diventare protagonista con i suoi tipici boschi e praterie. Il piano superiore ospita invece la fauna ornitologica, piccoli e grandi mammiferi e insetti vari: non spaventatevi davanti agli esemplari impagliati di orso, gatto selvatico e lupo.
Come poteva mancare poi una ‘Sala del Trono’ con un grande camino in pietra sorvegliato dallo stemma di Saint-Pierre.
Dal 2008 il Castello di Saint-Pierre è chiuso al pubblico per lavori di restauro architettonico e anche di rinnovamento dell’esposizione museale. Il secondo lotto di lavori è partito lo scorso anno e sta continuando cercando di recuperare i ritardi dovuti all’emergenza Covid 19. “È un intervento complesso che fa seguito al primo lotto di lavori – ha spiegato l’Assessore all’Ambiente Albert Chatrian –, con cui erano stati eseguiti gli interventi strutturali sull’edificio storico e predisposti gli impianti. Con questo secondo lotto, si sta intervenendo sul restauro delle facciate esterne e di alcune sale interne, sugli impianti e sull’allestimento”.
La conclusione dei lavori e la successiva riapertura è prevista entro il prossimo anno. Saint-Pierre è raggiungibile da Aosta in autobus con la linea 29 ‘Saint-Pierre-Villefranche’ e con la linea Aosta-Courmayeur.

