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CATTEDRALE S.MARIA MAGGIORE a Teggiano  

Monumenti ed edifici storici a Teggiano - CATTEDRALE S.MARIA MAGGIORE

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Giudizio

Valutazione Generale
  
Rank 1# di 3
Numero votazioni 3
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Recensioni CATTEDRALE S.MARIA MAGGIORE

Livello 7    
Voto complessivo
TEGGIANO TURISMOEdificata per volere di Carlo D'Angiò. Nel Medioevo l'ingresso principale era sulla piazza, preceduto da un porticato a tre archi. La pianta originaria venne impostata sul modello di chiesa gotica a tre navate, con transetto ed abside. Verso la ... Vedi tutto metà del 1800 ci furono, però, tre avvenimenti importanti: il terremoto del 1857, la beatificazione di San Cono e l'essere diventata Diano, sede di diocesi. Nel realizzare i lavori, dopo il terremoto, si colse l'occasione per ingrandire la chiesa, realizzando tutta la parte del transetto, del presbiterio e della sacrestia, invertendo anche l'ingresso che, dalla piazza, fu spostato nel vicolo opposto. Fu cambiato anche l'assetto degli originari archi acuti gotici, in archi a tutto sesto e furono riplasmati i capitelli medioevali. Il Pulpito   (rarissimo esempio in Italia di scultura firmata ) scolpito da Melchiorre da Montalbano, datato 1271. Tutta l'opera, realizzata in pietra di Teggiano, su quattro colonne sormontate da quattro capitelli e da due archi trilobati, ha un significato allegorico: partendo dall'alto troviamo i simboli dei quattro evangelisti (Marco, Matteo, Giovanni e Luca), al di sotto, scolpiti nei triangoli, il cervo (raffigurante l'uomo non ancora convertito) poi il leone (raffigurante l'uomo forte e potente perchè cristiano) poi Mosè che indica Eva. Nella figura centrale il leone rappresenta la potenza della Chiesa che regge la colonna attorcigliata simboleggiante l'umanità e, al di sopra, l'eterna lotta tra il bene e il male con il guerriero (il bene) che con sforzo difende la lepre (l'uomo) dall'aquila (il male).La tomba di Stasio d'Heustasio   datata 1472 è retta da tre statue raffiguranti le virtù teologali (fede, speranza e carità). Nel corpo centrale una Madonna con bambino affiancata da angeli con a sinistra lo stemma dei d'Heustasio e a destra quello dei Sanseverino. Sul coperchio riposa Stasio vestito da guerriero con i piedi poggiati sul fedele cane. Stasio, però, era un guerriero e come tale morì chissà dove per cui non è stato mai sepolto in questa tomba che dal 1857, dopo che Diano divenne sede di Diocesi, conserva le spoglie del primo Vescovo di Teggiano Mons. Valentino Vignone.La tomba di Enrico Sanseverino   è l'opera più raffinata di questa chiesa. Attribuita a Tino da Camaino e scolpita nel 1336, è molto simile a quella del Duca di Calabria e a quella della moglie Maria d'Angiò dello stesso autore che si trovano a destra dell'altare maggiore della chiesa di Santa Chiara di Napoli.Tommaso Sanseverino, Gran Connestabile del Regno di Napoli, fondatore della Certosa di Padula e del Castello di Diano, volle per il figlio primogenito Enrico, morto giovanissimo nella Crociata a Gerusalemme, un sepolcro degno del suo rango.Poggiata su tre colonne tortili raffigura, nella parte centrale, i dodici apostoli con ai bordi e sulle fasce centrali scritte in oro su fondo smaltato bleu e sul coperchio Enrico nelle vesti da crociato.Nella parte superiore è raffigurata la presentazione di Enrico, inginocchiato e con la spada al fianco, alla Madonna con bambino, affiancata da angeli e da Sant'Enrico di Hoistoffen con in braccio un infante che simboleggia l'anima del morto.La tomba di Orso Malavolta   datata 1488, ricca e ricercata, è opera certamente di un artista venuto da fuori. Poggia su due alte cariatidi di epoca precedente che certamente reggevano un'altra tomba.Sul coperchio la figura di Orso, senese e medico personale di Antonello Sanseverino, principe di Salerno. Il fatto che un medico senese si trovasse a Diano alla fine del XV sec. si spiega con il fatto che Antonella aveva sposato Costanza, la figlia del Duca di Urbino, e insieme alla moglie ha portato con sè dal centro Italia anche tutta una serie di persone come medici, notai, pittori, scultori ect.
Livello 9    
Voto complessivo
 
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