Cattedrale di Maria Santissima di Romania, la testimonianza normanna nel cuore di Tropea
Nascosta nel cuore del centro storico, è il principale luogo di culto di Tropea. Ed è anche uno scrigno di miracoli e leggende tutto da scoprire
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In terra di Calabria sono molte le tracce preziose lasciate dai Normanni. In quel di Tropea, cittadina forse più nota per il suo mare cristallino che per la sua storia, ce n’è una tutta da scoprire e che merita una sosta tra un bagno e l’altro. Si tratta della Cattedrale di Maria Santissima di Romania, simbolo della cittadina, costruita dal popolo normanno nel XII secolo e che oggi fa parte della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.
Cattedrale Normanna di Tropea, qualche cenno storico e architettonico
In pieno stile normanno, a tre navate e con sviluppo longitudinale, la chiesa venne realizzata con parti di tufo giallino e pietra lavica. Nel Seicento venne poi riadattata in stile barocco, allungata di dodici metri e con modifiche alla volta, al presbiterio, alle navate laterali e all’ingresso a nord dove, al di sopra della porta, venne posizionato un ovale di marmo con l’immagine della Madonna di Romania (che come vedremo segnerà il destino della Cattedrale). Ma la Calabria si sa, fu terra di terribili terremoti e anche la Cattedrale di Tropea ne subì la conseguenze con notevoli danni e altrettanti restauri tali da non consentire agli esperti di farne una valutazione critica e uno studio certo sulle date.
Una volta varcata la soglia e ammirato la facciata in pietra e mattoni con un grande rosone centrale, già all’ingresso rimarrete sorpresi dalla presenza di due bombe inesplose della Seconda Guerra Mondiale: pare sia stata proprio la santa patrona, la Madonna di Romania, a proteggere la città dalla loro esplosione durante la guerra. E non si tratta dell’unico miracolo a lei attribuito.
Arrivando all’altare potrete ammirare l’icona bizantina che rappresenta la Vergine Maria – dipinto da un allievo di Giotto su tavola di cedro del XIV secolo – ed è il gioiello della Cattedrale: durante le processioni religiose viene portata in giro dai fedeli per le strade di Tropea. Una menzione va anche all’enorme Crocifisso Nero del 1600 e di provenienza francese.
La Cattedrale di Maria Santissima di Romania è a ingresso gratuito e aperta tutti i giorni fino al tardo pomeriggio (vicino anche il Museo Diocesano). Molto suggestivo visitarla nelle ore serali godendosi i giochi di luce del tramonto e, più avanti, uno dei tanti stupendi affacci sul mare di Tropea.
Leggende e miracoli della Madonna di Romania di Tropea
Protettrice di Tropea, la sua festa ricorre il 9 settembre con una processione molto seguita dai tropeani che nella Madonna di Romania vedono la salvatrice della città. Sono molti infatti i miracoli collegati a fatti storici realmente accaduti.
Nel 1638 apparve in sogno al vescovo avvisandolo di un terremoto che avrebbe colpito la Calabria: riuscì a mettere in salvo la popolazione organizzando una processione di penitenza. Cosa che avvenne anche un secolo dopo, sempre un altro terremoto e sempre zero danni per Tropea a differenza di altri paesi vicini. E se non bastasse, la Madonna di Romania protesse i cittadini anche dalla peste.
La leggenda racconta che il suo quadro arrivò sulle coste calabresi da una nave orientale che non riuscì ad abbandonare il porto fino a che l’icona non venne lasciata sulla terra ferma.

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