Campanile di San Marco, la migliore vista sulla piazza più famosa di Venezia
Nessuno scalino da salire, solo un comodo ascensore: grazie alla sua altezza, il Campanile di San Marco offre una meravigliosa vista sulla laguna.
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Insieme alla Basilica e alla Piazza omonima rappresenta il simbolo di Venezia nel mondo: il Campanile di San Marco con i suoi quasi 99 metri è uno dei più altri d’Italia.
Denominato “Il padrone di casa” dai veneziani offre una vista meravigliosa su tutta la città, essendo l’edificio più alto che si può trovare nella città lagunare.
Nel tempo è stato utilizzato come modello per la costruzione di monumenti celebri come il campanile di Sather dell’Università della California o l’hotel Venetian di Las Vegas, che riproduce fedelmente l’intera Piazza San Marco.
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Il Campanile di San Marco: storia, costruzione e restauro
Costruito sui resti di epoca romana nel IX° secolo, fu danneggiato nel 1489 da un fulmine e nel 1511 da un terremoto subendo interventi di ripristino e restauro. Il Campanile di San Marco, in passato, era utilizzato come faro per le navi e solo nel 1515 assunse l’attuale aspetto. È composto da una canna di mattoni, sopra la quale si trova la cella campanaria. Questa, sui lati, riporta in maniera alternata, le figure di due leoni e di due donne simboleggianti entrambi la “Giustizia”.
Il campanile termina poi con la cuspide di forma piramidale sulla cui sommità si trova la statua mobile dell’Arcangelo Gabriele.
La base che si rivolge verso la Basilica ospita la Loggetta del Sansovino, un edificio ideato come un arco trionfale per consentire l’entrata dei patrizi alle sedi di San Marco.
Il 14 luglio del 1902 la torre crollò, in seguito al ritrovamento e alla segnalazione di fenditure e screpolature che andarono a intaccare la struttura. Dopo dieci anni fu ricostruito esattamente come era prima. Anche la statua dell’Arcangelo fu danneggiata e il restauro fu affidato a Gioacchino Dorigo.
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Le curiosità del Campanile di San Marco
Nel Campanile è possibile vedere le cinque importanti campane:
- la Marangona, veniva suonata all’inizio e alla fine della giornata lavorativa
- il Malefico, annunciava le condanne a morte
- la Nona, suonava i rintocchi alle nove e a mezzogiorno
- la Trotteria, richiamava i membri del Maggior Consiglio per recarsi nella Sala
- la Mezza Terza, dichiarava che era in corso una seduta del Senato.
Recandosi nel punto più alto del Campanile si può godere di uno dei migliori punti di osservazione di Venezia e volgere lo sguardo sulla laguna, sulla Basilica di San Marco, sulla Chiesa della Salute, San Giorgio e anche le vicine isole, come quella di Murano.
Nel 1600 la torre fu utilizzata da Galileo Galilei come punto di osservazione e per dimostrare al Doge l’utilizzo del cannocchiale. Il campanile è anche il protagonista del Volo della Colombina: la vincitrice del concorso di bellezza delle Marie, “vola” attaccata ad una fune dalla torre a Palazzo Ducale, inaugurando il Carnevale di Venezia.
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Quanto costa e come si sale sul Campanile di San Marco
Non esistono scalini: oggi si può salire con l’ascensore installato nel 1963, mentre prima si potevano percorrere dei comodi percorsi inclinati, con rampe collegate fra di loro.
Gli orari di apertura: da aprile a giugno e ad ottobre e novembre dalle 9.00 alle 19.00; da dicembre a marzo dalle 9.30 alle 15.45 e da luglio a settembre dalle 9.00 alle 21.00. La biglietteria chiude un’ora prima rispetto ai vari periodi.
Il prezzo dell’ingresso è di 8€, ridotto per i bambini a 4€.

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