Museo Taruffi a Bagnoregio
Musei a Bagnoregio: Museo Taruffi
Se amate i motori e le corse automobilistiche e vi trovate nei pressi di Viterbo, consigliamo una visita al museo Taruffi ubicato nel Comune di Bagnoregio. Varcata la soglia si potrà fare un improvviso tuffo nel passato e nel mondo delle corse a partire dagli anni 20 fino alla fine degli anni 50.
Quando nasce il museo Taruffi
Corre l'anno 1998 quando vede la luce il museo intitolato a Piero Taruffi. Grazie all'associazione che prende il nome del pilota laziale e ad una generosa donazione di numerosi cimeli da parte della famiglia, si è potuto ricreare un suggestivo angolo di storia delle corse automobilistiche.
Taruffi fu un ottimo pilota e progettista, partecipò a sette mondiali di Formula uno tra il 1950 e il 1956 guidando per la scuderia Ferrari, l'Alfa Romeo e la Maserati. Tra i suoi più importanti risultati ricordiamo la vittoria di un gran premio di F1 nel 1952 e un numero impressionante di gare minori a partire dal 1925 fino alla Mille Miglia del 1957.
Grazie all'opera congiunta del Comune di Bagnoregio e del Consorzio di Teverina, si trovarono i locali adatti e si poté così catalogare i numerosi documenti, reperti e cimeli. Dal 2002 il museo ha trovato una nuova ubicazione trasferendosi in un ex mattatoio ristrutturato.
Tutto ciò che si può vedere al museo Taruffi
Gli amanti del motorismo storico non rimarranno di certo delusi dalla visita al museo Taruffi. Oltre all'impressionante numero di documenti e oggetti appartenuti al pilota, è possibile osservare una collezione di auto d'epoca che lascerà a bocca aperta. Tre le tante vetture si potrà ammirare una Fiat Abarth Formula Italia del 1971, con cui Piero Taruffi debuttò a Monza nel GP Lotteria del 1972. Un'altra bellissima vettura sportiva esposta è una Lancia Stratos del 1979, che fa compagnia ad una straordinaria Lancia Fulvia Coupè Rally 1600 HF del 1970.
Molto interessante la sezione dedicata alle Microcar che ospita una bellissima BMW Isetta e due rarissimi esemplari: la Volugrafo del 1946 e una Messerschmitt Cabrio del 1961. Nel corso degli anni il museo è stato arricchito con numerose donazioni da parte di famosi artisti che hanno realizzato opere ispirandosi alla vita del pilota. A tutto questo bisogna aggiungere l'acquisizione di 500 tavole tecniche del progetto di ricostruzione del Bisiluro e un'intera collezione di radio d'epoca esposte in un'apposita sala.
Una sezione è invece dedicata all'ingegner Francesco De Virgilio, noto per essere il progettista del primo motore 6 cilindri a V montato sulla Lancia Aurelia. In mostra ci sono una serie di documenti tecnici, progetti, fotografie e oggetti personali.
Infine, non poteva mancare una sala dedicata al cinema ed in particolare al film La Strada di Federico Fellini: pellicola girata proprio nel Comune di Bagnoregio e che vinse il prestigioso premio Oscar nel 1957.
Quando visitare il museo
Il museo Taruffi è aperto tutti i mercoledì e sabato dalle ore 10 alle 13 e dalla ore 16 alle 20 (gli altri giorni è visitabile su appuntamento). Nella stagione invernale cambiano gli orari pomeridiani con l'apertura dalle ore 15 alle 19. Si possono organizzare visite con comitive e scolaresche concordando con qualche giorno di anticipo l'appuntamento. Il costo del biglietto è di 4 euro (intero) e 2 euro (ridotto). Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale www.museotaruffi.it.

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