Tempio Voltiano, un inno alla conoscenza sul lago di Como
Un mausoleo dedicato ad un protagonista della scienza che unisce la bellezza dell’architettura al sapere scientifico
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Il Tempio Voltiano è un omaggio ad Alessandro Volta, padre della fisica e della chimica moderna, scopritore del metano e della pila, indiscusso genio comasco. La struttura che si erge sulle sponde del lago di Como, è un elegante edificio opera dell’architetto Federico Frigerio, ispirato alle fattezze del Pantheon di Roma e progettato in stile neoclassico. Un’architettura di mirabile bellezza ed eleganza che affaccia sulle acque placide del Lario, il Tempio Voltiano è una delle mete imperdibili di Como, un simbolo cittadino che racchiude un museo dedicato allo scienziato: un percorso didattico tra cimeli d’epoca e apparecchiature, descrizioni ed onorificenze, un luogo che concilia l’arte e la scienza.
La storia e il progetto di un mausoleo dedicato alla scienza
Il Tempio Voltiano venne ideato, progettato e finanziato dall’imprenditore cotoniero Francesco Somaini. Il suo desiderio era quello di ricostruire una nuova sede museale dedicata agli studi e agli strumenti scientifici utilizzati dal venerato concittadino, Alessandro Volta. Il vecchio polo venne distrutto nell’incendio del 1899, proprio durante la grande Esposizione Voltiana allestita in città per il centenario dell'invenzione della pila. La nuova e bellissima struttura in stile neoclassico fu inaugurata nel luglio del 1928, e in seguito donata alla città di Como.
La struttura, un omaggio all’antichità e al Cinquecento manierista
Il Tempio Voltiano è un’opera neoclassica che richiama le forme del Pantheon di Roma, ma ricorda anche evidenti similitudini ai progetti palladiani e al repertorio dell'architettura manierista del Cinquecento italiano. Lo stile venne scelto con cura e attenzione per omaggiare Alessandro Volta e le sue scoperte, è infatti uno dei pochi mausolei dedicati ad uno scienziato in Europa. Un museo capace di valorizzare la scienza ma al contempo una struttura monumentale per rendere onore al suo personaggio. Non solo, il Tempio Voltiano incontrò i favori dei comaschi perché dava lustro alla città.
L’edificio venne progettato nel 1925 e terminato nel 1927. Esternamente fu utilizzata pietra carsica d'Aurisina, mentre al suo interno fu realizzato un intarsio di marmo di Musso, pietra di Viggiù e stucchi. Una struttura a pianta quadrilatera, preceduta da un ampio pronao corinzio con le statue della Fede e della Scienza di Carlo e Luigi Rigola, ma la parte più bella è quella interna, il nucleo principale costituito da una grande salone circolare di quasi 12 metri di diametro, con uno splendido pavimento a mosaico sormontato da un'alta cupola emisferica a cassettoni e rosoni.
Il Museo Voltiano
Il museo all’interno del Tempio Voltiano ospita una mostra permanente dedicata al ricercatore comasco. Sono conservati busti e bassorilievi del genio ma anche cimeli, onorificenze e strumenti scientifici utilizzati dal fisico, soprattutto nel campo dell’elettrologia e nello studio dei gas e delle loro proprietà.
Non mancano alcune sue pubblicazioni, due piani dedicati al sapere e alla dedizione per la fisica e la chimica. Il museo è aperto da martedì a domenica: 10.00 - 18.00. Chiuso tutti i lunedì e i giorni 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio (salvo restrizioni Covid 19):
Come arrivare al Tempio Voltiano
Il Tempio Voltiano si trova sul Lungo Lario Marconi, un incantevole viale che offre degli scorci pittoreschi sul lago di Como. Il centro del capoluogo lombardo non è molto grande e si può raggiungere la zona del lungolago a piedi apprezzando le sue bellezze, in alternativa ci si può spostare in centro con gli autobus serviti da Società ASF Autolinee.

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