Il Castello Pandone, il castello dei cavalli di Venafro
Una storia lunghissima, e curiosamente legata al mondo dei cavalli. Forse non sai che a Venafro puoi ammirare uno dei maggiori e più particolari castelli del Molise
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Il Castello Pandone è il simbolo e principale monumento della cittadina di Venafro, la cosiddetta ‘porta del Molise’ che si trova nella zona in cui Lazio, Campania e Abruzzo incontrano la piccola regione d’Italia.
La storia (equina) del Castello di Venafro
Considerato tra i castelli più grandi, famosi e ricchi di storia del Molise, il castello di Venafro ha alle spalle una storia lunghissima iniziata nel X secolo con una prima costruzione a cui sono succeduti vari interventi che lo hanno reso il prezioso maniero visibile oggi.
I maggiori interventi di restauro e abbellimento del castello sono databili in un periodo a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento, quando passò sotto la proprietà della famiglia Pandone che ne fece la residenza eletta per sé e per la sua famiglia. È proprio in quell’epoca che il castello di Venafro comincia ad arricchirsi di elementi di pregio che ne impreziosivano i sontuosi interni. Curiosa la presenza di decorazioni raffiguranti cavalli, meno se si considera la grande passione di Enrico Pandone per questi animali che custodiva, numerosi e gelosamente, nella sua scuderia personale.
Cosa fare oggi nel castello di Venafro
Degni di nota, negli interni del castello, luoghi quali lo scalone trecentesco, il piano nobile, il ballatoio dei Cavalli da Corsa e la Sala del Cavallo di Carlo V, esemplare regalato all'imperatore Carlo V in segno di riconoscenza per aver nominato il Conte Enrico duca di Boiano. Oltre alla Sala del Cavallo di Carlo V, meritano una visita e una sosta più approfondite il Salone dei Conti e la Sala del Teatrino, insieme al particolare giardino del castello.
Attualmente il Castello Pandone di Venafro è sede del Museo Nazionale del Molise, che conserva sia opere provenienti da depositi italiani come quelli dei Musei di Capodimonte e San Martino di Napoli, della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma e del Palazzo Reale di Caserta, che opere del territorio. Di quest’ultimo gruppo fanno parte dei frammenti di affresco del VII secolo provenienti dalla Chiesa di Santa Maria delle Monache di Isernia, l’affresco con i Santi Bartolomeo e Michele dalla chiesa di San Michele di Roccaravindola e la scultura trecentesca della Madonna con Bambino da Santa Maria della Strada di Matrice.
Un castello a regola d'arte
Visitare il Castello di Venafro vuol dire, dunque, concedersi un doppio percorso: uno alla scoperta del castello e della storia raccontata dalle sue stanze, l’altro attraverso la storia dell’arte italiana – e non solo – che conduce il visitatore in un mondo fatto di affreschi, sculture, tele, disegni e stampe. Il percorso museale raccoglie opere di pregio che vanno dall’età paleocristiana a quella moderna passando per capolavori del Medioevo e del Barocco, periodi particolarmente fecondi sotto il punto di vista artistico.
Tanto spazio alle eccellenze italiane, dunque, ma anche aperture internazionali, come dimostra la presenza di un pregevole polittico con scene della Passione di Cristo, realizzato in alabastro nel XV secolo da una bottega inglese di Nottingham.

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