Il Ghetto di Venezia è il primo quartiere ebraico della storia
Fu il primo a essere istituito e anche il nome deriva da una parola veneziana: il Ghetto di Venezia è un concentrato di storia e cultura ebraica
ghetto di venezia_1733691017
A partire dal 1516 e durante tutto il periodo della Repubblica di Venezia, gli ebrei che si trovavano nella città di Venezia, vennero obbligati a risiedere nel Ghetto ebraico, che divenne di fatto il primo ghetto della storia.
La zona, precedentemente, era una fonderia di rame e prese il nome di ghetto, dal veneziano geto, pronunciato gheto dagli ebrei, inteso come getto, ovvero colata di rame.
Ancora oggi è il nucleo centrale di ritrovo della comunità ebraica del territorio. Questo quartiere è parte integrante del cuore motrice della città, segno indelebile della cultura e della tradizione ebraica veneziana.
Visualizza questo post su Instagram
Cosa vedere al Ghetto ebraico Venezia
È una zona di Venezia, diversa, meno conosciuta e ne si può avvertire il forte carattere religioso soltanto con uno sguardo.
È infatti il luogo in cui hanno sede le sinagoghe, denominate “Scole” la vera anima del quartiere, che non sono molto riconoscibili dall’esterno, in quanto si trovano all’interno o in cima ad edifici storici e che esistevano già in precedenza. Le due più importanti sono quella della Grande Scuola Tedesca del 1527, nella quale potrai ritrovare meravigliosi abbellimenti in stile barocco e quella della Scuola del Canton del 1531. Sono cinque quelle visitabili grazie ad un tour prenotabile a questo link.
Un’altra attrazione di questa zona di Venezia è il Museo Ebraico. Fondato nel 1954 e situato nella zona definita Ghetto Novo, è diviso in due aree: la prima è dedicata al ciclo delle festività ebraiche mentre la seconda espone oggetti, libri e immagini che raccontano la storia della comunità ebraica veneziana. La visita è molto interessante, perché svela aneddoti e racconta attraverso testimonianze come si è sviluppata ed evoluta la comunità ebraica all’interno dei confini della città lagunare.
Un altro luogo interessante in cui vivere un’esperienza gustativa e culinaria, alla scoperta dei sapori della tradizione ebraica, è il ristorante Gam Gam, che propone un menù ricco di specialità ebraiche all’interno del Ghetto.
Anche camminare fra le calli e i sotoporteghi sarà un’esperienza illuminante: tutto è più o meno rimasto invariato nel tempo, le case altissime suddivise in piani più bassi rispetto alla norma, dimostrano quanto fosse elevata la densità di popolazione in questa zona di Venezia; i negozi artigianali specializzati nella lavorazione del vetro veneziano, ma con forme che ricordano gli oggetti tipici ebraici; le botteghe in cui venivano impiegati stoffe e argenti per creare piccoli capolavori manuali.
Visualizza questo post su Instagram
Dove si trova e come arrivare al Ghetto ebraico Venezia
Il Ghetto ebraico di Venezia si trova nel sestiere di Cannaregio che si estende nella parte della città a nord del Canal Grande. Lo si può raggiungere facilmente a piedi dalle stazioni di Lista di Spagna e Ponte delle Guglie, con una passeggiata di 10/15 minuti. Con i mezzi invece è possibile arrivarci con le linee 1 o 2 scendendo a S. Marcuola – Ghetto oppure con la 4.1, 4.2, 5.1, 5.2 fermandosi a Guglie – Ghetto.

Voto complessivo