Le Grotte di Borgio Verezzi, lo spettacolo carsico dai mille colori
Una delle attrazioni naturali più belle del Ponente ligure diventata uno dei percorsi turistici più battuti di tutta la regione
Dentro le grotte FilippoPH - Shutterstock.com
Poco distanti dal mare di Borgio Verezzi, in provincia di Savona, si trovano delle Grotte meravigliose lunghe circa ottocento metri e che si snodano all’interno di grandi blocchi di pietra antica. Tutto merito di un fenomeno carsico creato da corsi d’acqua nascosti che ‘lavorano’ sottoterra realizzando opere magistrali. L’ingresso alle Grotte di Borgio Verezzi è posto a trentasei metri sopra il livello del mare mentre la temperatura interna è di sedici gradi - con un tasso di umidità altissimo - che rimane costante in tutto il percorso suddiviso in più ‘stanze’ fino ad arrivare all’ultima e più profonda, la Sala del Castello.
Un’esperienza unica dai colori e forme ineguagliabili – anche per questo le Grotte di Borgio Verezzi sono definite ‘le grotte più colorate d’Italia’ – con gallerie ospitate da stalattiti e stalagmiti che assumono sembianze sorprendenti, quando tendaggi sottili quando rocce enormi, in uno spazio dove perdersi nella suggestione e nelle mille sfumature dei minerali.
La scoperta ‘imprevista’ delle Grotte di Borgio Verezzi
Era il 1933 quando le Grotte vennero esplorate per la prima volta anche se già da tempo gli abitanti del posto ne conoscevano l’esistenza. Alla fine degli anni Venti il podestà Giacomo Staricco fece scavare nel torrente vicino per creare un bacino sotterraneo che aiutasse in caso di alluvioni ma i lavori vennero interrotti; qualche anno dopo furono tre ragazzini, seguendo la via dell’acqua, ad entrare in quella che sarebbe diventata la prima sala delle Grotte. Toccherà però aspettare lo speleologo Giovanni Dentella che esplorò e comprese per primo l’importanza di questo labirinto naturale, rimanendone affascinato e inaugurandolo nel 1970 come percorso turistico.
Come e quando visitare le Grotte di Borgio Verezzi
Vista la temperatura interna sempre uguale non c’è una stagione preferita per visitare le Grotte di Borgio Verezzi, basti sapere che in estate c’è molta meno gente pronta a dirigersi verso il mare vicino. L’atmosfera sotterranea però varia in base al periodo e così il percorso: con il caldo l’ambiente è del tutto asciutto mentre nel resto dell’anno si formano dei laghetti naturali all’interno.
L’itinerario è per tutti (forse eccetto i claustrofobici) semplice e ben organizzato (la visita dura sessanta minuti), l’importante è avere scarpe comode visto che in alcuni punti il terreno è scivoloso.
Una curiosità, la cornice delle Grotte di Borgio Verezzi è talmente suggestiva da essere stata per molti anni il set della lettura della Divina Commedia durante il Festival Teatrale del posto.

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