Cascate di Stanghe, il canyon bianco d’Europa
Uno spettacolo immerso nella natura incontaminata dell’Alta Val Isarco, l'unica gola marmorea d'Europa nel cuore dell’Alto Adige
Cascate di Stanghe stock.adobe.com
Le Cascate di Stanghe affascinano con il loro gioco d’acqua impetuoso e scorrono in una gola di marmo candido, unica in Europa per questa peculiarità geologica. Questa meraviglia della natura venne modellata nelle ere, e si estende dal paese di Stanghe, all’inizio della Val Racines, fino a Ponte Giovo. Un luogo dove si può cogliere ed apprezzare tutta la forza fragorosa della natura, una meraviglia per certi versi sconcertante dove noi uomini ci sentiamo piccoli e privilegiati osservatori. La gola e le cascate delle Stanghe sono un’area dalla parvenza primordiale di unica bellezza, dove riconnettersi e ritrovarsi.
La storia: le cascate amate dall’imperatore
Questo spettacolo della natura fu da sempre un’attrattiva ricca di fascino. Il percorso della Gola di Stanghe, o Gilfenklamm in tedesco, attraverso il quale è possibile raggiungere le cascate, venne aperto nel 1896 dall’Österreichische Alpenverein, l’Associazione Alpinistica Austriaca. Un luogo facilmente accessibile e molto amato già al tempo anche dai reali, tanto da essere soprannominato pochi anni dopo l’inaugurazione il "Kaiser-Franz-Josefs-Klamm" ovvero “Gola dell'imperatore Francesco Giuseppe d'Austria”. Lungo il percorso è ancora possibile leggerlo in una targa commemorativa che appartiene alla storia di questo luogo.
La gola e le cascate, uno spettacolo di giochi d’acqua e marmo bianco
La gola delle Stanghe dove si trovano le incantevoli cascate, è localizzata nella località di Racines, in Alta Valle Isarco. La gola misura 2,5 km di lunghezza e fu scavata nelle ere dal torrente Racines che modellò la roccia creando salti, dislivelli ed un vero e proprio canyon. Un’opera naturale che si può visitare in tutta sicurezza percorribile anche dai bambini. L’itinerario costeggia la roccia da una parte e il torrente scorre dall’altra, un tracciato che si snoda lungo passerelle e ponticelli in legno che conducono attraverso la gola. Sono tanti i punti dove fermarsi ad ammirare la profonda forra nella roccia e le sculture naturali che vi circondano. Fate molta attenzione guardandovi attorno: troverete anche la cosiddetta “chiesa”, un gigantesco imbuto di roccia dove l'acqua precipita verticalmente in profondità. Il torrente creò un canyon che raggiunge i 15 metri ma quello che rende ancora più suggestivo questo atelier naturale è il candore della roccia. Si tratta di marmo bianco, spesso sfumato al grigio o al verde dagli agenti naturali e dall’umidità costante, ma in molti tratti della gola il colore bianco è ancora perfettamente intuibile, una caratteristica che rende questo luogo uno spettacolo unico in Europa.
Come arrivare
Il percorso parte dal paese di Stanghe che si localizza a 3 km da Vipiteno, proprio all’ingresso della valle. Qui troverete un sentiero marcato che conduce alla casetta daziaria e poi prosegue in salita lungo la gola per circa un’ora, fino a raggiungere lo Jaufensteg (220 metri s.l.m.). Qui troverete una zona ristoro dove ricompensare le vostre fatiche.

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