La ‘Macchiarvana’, la ‘signora degli anelli’ per lo sci di fondo nel Parco Nazionale d’Abruzzo
A sette chilometri da Opi, in provincia dell’Aquila, immerso tra i faggi del Monte Tranquillo e della Serra del Re, ecco l’altopiano della Macchiarvana, uno dei luoghi più incantevoli del Parco Nazionale d’Abruzzo e location naturale ideale per gli appassionati dello sci di fondo
Tesori d'Abruzzo "Macchiarvana valley" by Alex Umpire274 Foto Album is licensed under CC BY-NC-SA 2.0
La cornice è da incanto, anche per chi ha voglia soltanto di ritrovare l’armonia e il contatto con la natura: panorami sulla Valle del Sangro e la Val di Comino, doline e campi carsici, vette imbiancate, percorsi innevati per ciaspolare e poi lui, il protagonista indiscusso di questa zona, l’orso bruno marsicano.
Itinerario per lo sci di fondo nella Macchiarvana, come scoprire la bellezza della montagna
Fin dai primi anni Ottanta, la struttura a saliscendi dell’altopiano della Macchiarvana ha aperto la strada agli anelli per lo sci da fondo, tra i più frequentati ed apprezzati di questa zona dell’Appennino.
Ideale per chi cerca la natura lasciando a debita distanza la folla consueta delle piste da sci più conosciute, la Macchiarvana rappresenta un punto di partenza speciale per chi voglia praticare lo sci nordico o imparare a farlo: l’appuntamento è a sette chilometri da Opi, al Centro Fondo lungo la strada statale 509 di Forca d’Acero (ma gli anelli sono raggiungibili anche dal Lazio salendo da San Donato Val Comino o Sora) dove è possibile affittare anche l’attrezzatura necessaria per la pratica e, una volta pronti, si scende nel bosco fino ad arrivare sul piano della Macchiarvana (a 1.450 metri).
Prima di avventurarsi tra le piste, proprio all’ingresso c’è un punto ristoro e una scuola di sci dove i maestri di fondo della cooperativa ‘Monte Amaro’ sono a disposizione per lezioni individuali o anche solo per fare da accompagnatori; inoltre, sono sempre loro ad occuparsi della manutenzione degli anelli che si snodano sull’altopiano e che misurano dai tre ai quindici chilometri.
Lo sci di fondo è la soluzione ideale per chi vuole assaporare il vero senso della montagna e la valle di Macchiarvana è la cornice più adatta per praticarlo con i suoi anelli di 5, 10, 20 e 30 chilometri segnati e battuti con precisione grazie all’ausilio di mezzi moderni.
Parco Nazionale d’Abruzzo, come arrivare nell’altopiano della Macchiarvana
A differenza della più gettonata Pescasseroli, per arrivare nella Macchiarvana l’auto diventa fondamentale. Per chi arriva da Roma: 1) Autostrada (A24/A25) Roma – Avezzano – Pescara fino all‘uscita di Pescina (Km 113 dal G.R.A.), proseguire sulla SS 83, attraverso il Passo del Diavolo (m. 1400) fino ad Opi; 2) Autostrada (A2) Roma – Napoli fino all‘uscita di Frosinone, proseguire sulla super strada fino Sora, poi la SS 509, strada panoramica di montagna, attraverso Forca d‘Acero (m. 1535). Per chi arriva da Napoli: Autostrada (A2) Napoli – Roma fino all‘uscita di Caianello, poi proseguire sulla SS 85 per Venafro, quindi sulla strada a scorrimento veloce fino a Rionero Sannitico ed in fine con la SS 83 attraverso Alfedena si arriva ad Opi.
