L’altopiano del Monte Sirente, il suo prato, le sue meraviglie
In Abruzzo una conca di origine carsica è diventata la meta degli appassionati della natura in estate e in inverno
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Si chiama Prati del Sirente ed è una piccola meraviglia italiana in Abruzzo che si raggiunge dalla strada che collega Rocca di Mezzo (con la sua bellissima frazione Rovere) e Secinaro (in provincia de L’Aquila) nel Parco Naturale Regionale del Sirente Velino. Questo altopiano si trova a circa 1.100 metri sul livello del mare e offre possibilità di escursioni e vita outdoor sia in estate che in inverno.
In inverno, con le piste da sci di Ovindoli, è una bella deviazione per godere delle meraviglie della regione. In autunno il Lago di Secinaro, con le sue origini avvolte nel mistero, attira decine di turisti grazie al foliage.
Natura, sport e relax sull’Altopiano
Una delle caratteristiche morfologiche più apprezzate e particolari dei Prati del Sirente è data dalla conformazione degli altopiani: sono pianure in cui spiccano delle cime e di rilievi montuosi, collegati tra di loro da piccole colline. In mezzo ci sono piccoli laghi e le vette più alte sono rappresentate dal Monte Sirente e dal Monte Velino.
L’escursione a Piano di Canale e al cratere misterioso
Una delle attività più belle da fare con partenza da Prati del Sirente è quella verso Piano di Canale. Un percorso che parte dalla “fossa di Pratiglio” e ti lascia percorrere i bei boschi dell’altopiano. Tra mulattiere e sentieri sterrati si arriva poi a Piano di Canale dal quale potrai ammirare Secinaro, Castelvecchio Subequo e Molina Aterno.
Il cratere del Sirente è un altro luogo da visitare assolutamente. Si tratta di un laghetto stagione che si trova a circa 13 chilometri da Secinaro e di cui non si conoscono le origini: pensa che alcuni studiosi hanno detto che, ad aver creato questo incredibile cratere nel cuore dell’Altopiano delle Rocche in Abruzzo, sia stato un meteorite! Sono tantissimi gli studi che riportano alla caduta del meteorite a partire dagli anni Novanta. Altri scienziati invece hanno definito il cratere come opera dell’uomo, anche se è troppo profondo - così dicono le analisi - perché sia così. La leggenda vuole che la fonte dell’enorme cratere che in autunno accoglie un lago sia stata una cometa caduta nel 312 a.C. ai tempi dell’imperatore Costantino. Sebbene in tanti si siano posti domande sui misteri di questo luogo letteralmente incastonato tra i monti, la meraviglia nell’osservarlo non ha mai fine.
Come raggiungere i Prati del Sirente da Rovere
Uno dei modi per godersi la natura del luogo è affrontare il percorso da uno dei borghi vicini, ovvero Rovere, ai Prati del Sirente a piedi. Si arriva da Ovindoli e si lascia l’auto nei pressi del cimitero di Rovere. Poi si prosegue a piedi, su una strada sterrata che costeggia il Campo di Rovere. Superato il Campo, si va verso la Fonte dell’Anatella e si seguono i segnali vino alla Valle omonima. Una volta raggiunta la Piana della Chia si intravedono già i Prati del Sirente.
