Rifugio Locatelli, il 'rifugio-terrazza' con vista sulle Tre Cime
Si trova a quasi 2500 metri d'altezza, e in ogni stagione fa rimanere a bocca aperta. È uno dei rifugi più impressionanti e famosi delle Dolomiti, ed è un autentico sogno d'alta quota
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Il Rifugio Locatelli è uno dei più caratteristici da visitare in Alta Pusteria, ed è una meta così amata dagli escursionisti da essere considerata un vero e proprio ‘classico del trekking’ tra le Dolomiti.
Non è un caso che sia noto per essere il rifugio più famoso del parco naturale Tre Cime di Lavaredo, impressionante con la sua straordinaria posizione a quasi 2.500 metri d’altezza incastonato in uno scenario tra i più emozionanti dell’arco alpino.
Come e quando andare al Rifugio Locatelli
Il momento migliore per pianificare un’escursione che conduca verso il Rifugio Locatelli è la primavera e l’autunno, quindi in un periodo compreso tra fine giugno e fine settembre. Concedersi un’esperienza del genere consente di attraversare luoghi di grande bellezza, partendo dalle indimenticabili viste – naturalmente – sulle Tre Cime di Lavaredo simbolo delle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell'Umanità UNESCO. Il consiglio è quello di salire sulla bella terrazza panoramica del Rifugio Locatelli, dalla quale si ha una vista a 360° sulle Tre Cime, per l’appunto, oltre che sul Monte Paterno e le vette delle Dolomiti di Sesto.
Il rifugio è peraltro raggiungibile seguendo diversi itinerari, che si scelga di muoversi attraverso la Val Fiscalina o la Valle Rienza: in ogni caso il percorso regala panorami tra i più incredibili d’Europa che, soprattutto nei periodi consigliati, si lasciano esplorare e vivere con maggiore tranquillità.
Rifugio Locatelli, una storia d'alta quota
Vale la pena raggiungere il Rifugio Locatelli anche in virtù della lunga storia che ha alle spalle, che inizia alla fine dell’Ottocento quando il proprietario dell'hotel Post di Sesto, Karl Stemberger, rimase incantato da quel luogo panoramico con vista sulle Tre Cime di Lavaredo al punto da volerci costruire un rifugio. La costruzione originale venne distrutta da fenomeni metereologici avversi e da granate della prima guerra mondiale (il rifugio si trovava, in effetti, in una zona pericolosa della Grande Guerra), ma negli anni successivi venne ricostruito in una posizione leggermente diversa ma più sicura e ha resistito intatta al trascorrere del tempo. Rappresentando ancora oggi uno dei luoghi più scenografici delle Dolomiti, impreziosito dalla presenza della piccola cappella e di due piccoli laghi, i laghi dei Piani (Bödenseen), entrambi a pochissima distanza dal rifugio.
Una volta giunti al Rifugio Locatelli, è ovviamente possibile pernottarvi poiché offre alloggio fino a 140 persone, che possono disporre di 40 letti in camerette e 100 cuccette in dormitorio.

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