Il borgo millenario di Bivongi offre molto al turista che va alla ricerca di tradizioni, sapori genuini e antiche arti. Seguendo l’andamento delle caratteristiche “viniadi” è ancora possibile cogliere immagini d’altri tempi, con le anziane donne sedute sulle lunghe scale
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Vedi tutto esterne delle case, intente a realizzare le “pezzare” (coperte con motivi geometrici), testimoni della gloriosa arte della tessitura. Si consiglia un tour per le botteghe dell'artigianato locale.
Durante il periodo estivo, nell’ambito dell’”Agosto Bivongese”, a novembre con la festa di San Martino, in occasione della quale per l’assaggio del “vino nuovo”, le cantine private e i ristoranti sono aperti fino a tarda ora e a Carnevale, con i suggestivi carri allegorici e la sfilata delle maschere, e le feste patronali è possibile girare tra bancarelle, giochi, fiere e mercati.
Per i buongustai, inoltre, ci sono diversi stand gastronomici allestiti per le varie sagre dove sarà possibile assaggiare la cucina bivongese, ricca di sapori intensi e spezie profumate proprie della civiltà contadina. Innaffiando il tutto con il famoso vino doc “Bivongi”, ma attenzione perchè i vini calabresi vanno giù che è un piacere ma non sono "leggerissimi". Meglio accompagnarli, magari, con gli schjuocchi, tipici dolci bivongesi, con noci e aromi di garofano, cannella e mandarino.
Voto complessivo