Abbazia di Trisulti, misticismo e storia tra i boschi del Lazio
Dall’alto del monte sul quale è stata eretta nel 1204, questa certosa non smette di stupire per la sua imponenza.
Abbazia di Trisulti znatalias - Shutterstock.com
Se cerchi un luogo mistico e suggestivo in cui perderti e toccare con mano lo scorrere del tempo, giungere ai piedi dell’Abbazia di Trisulti sarà un vero regalo. Questo monumento nei pressi di Fumone, paese di 2000 abitanti in provincia di Frosinone, nel Lazio ciociaro, è la meta perfetta per escursioni di un giorno alla scoperta dei borghi laziali.
La certosa sul monte a due passi da Fumone
I Monti Ernici nel sub-appenino laziale e in particolare la selva che cresce wai piedi del monte Rotonaria sono lo sfondo di questa certosa che guarda la valle dal 1204, anno in cui papa Innocenzo III ne ha ordinato l’edificazione, intitolando le mura all’ordine dei Certosini. Incastonata tra un bosco di faggi e dirupi mozzafiato al di sopra di una valle tutta da ammirare, l’Abbazia di Trisulti fa parte del comune di Collepardo ed è l’escursione perfetta da fare partendo da Fumone, borgo dalle origini antichissime e misteriose in provincia di Frosinone.

Erbe, liquori, miele: le delizie dei monaci
Dopo la sua edificazione Innocenzo III ha deciso di intitolare la struttura religiosa all’ordine dei Certosini, segnando il suo destino per secoli. Almeno fino al 1947, quando ai Certosini sono subentrati i monaci cistercensi. Ciò che più ti colpirà di questo monastero laziale è la posizione, perfettamente incastonata tra i boschi dell’appennino. Dal 2018 Trisulti è stata data in concessione all’Associazione Dignitatis Humanae Institute dal Ministero dei Beni culturali che oggi ne cura gli ambienti, ancora perfettamente conservati.
I boschi intorno alla Certosa sono una vera risorsa per il monastero, da secoli. Non è un caso che al suo interno sia ancora visitabile la Farmacia, affrescata tra il XVIII e il XIX e ora trasformata in un museo, in cui i monaci catalogavano, studiavano e usavano le piante e le erbe del territorio per creare medicamenti e liquori. La sambuca è una delle eccellenze che si possono acquistare ancora oggi, insieme al miele e al brandy, nella liquoreria dell’Abbazia.
Ma i suoi boschi e la posizione privilegiata e riparata sono sempre state il fiore all’occhiello di Trisulti e l’hanno resa il luogo misterioso che è ancora oggi: sulla rupe si vedono i segni delle grotte in cui gli eremiti e i monaci andavano a meditare e si ritiravano a vita di clausura e preghiera.
La Biblioteca del monastero raccoglie ancora 25 mila volumi: la si incontra arrivando dalla piazza principale, lì dove si affaccia il Palazzo del Papa Innocenzo II. Al suo interno è possibile scoprire l’incredibile raccolta letteraria che i monaci hanno custodito per secoli, tramandando il sapere per generazioni tra le mura di questa certosa.

Una gita sui monti Ernici
La visita all’Abbazia di Trisulti non è la sola attività da organizzare sui Monti Ernici nel Lazio. Le sue meraviglie si susseguono tra borghi medievali, grotte e scorci naturali perfetti da fotografare. Collepardo, Alatri e la vicina Abbazia di Casamari a circa 20 chilometri da Trisulti fanno di questa escursione tra i boschi del Lazio una vera esplorazione di bellezze architettoniche e storiche, una dietro l’altra.

Come raggiungere l’Abbazia di Trisulti
L’Abbazia è attualmente visitabile seguendo le norme di distanziamento e sicurezza imposte dalla pandemia, solo su prenotazione.
Se arrivi in auto, puoi prendere la A1 tratto Milano - Napoli con uscita Anagni; poi dovrai immetterti sulla superstrada direzione Fiuggi e infine, dopo aver imboccato la S.S 155 in direzione Frosinone, la tua uscita sarà quella di Collepardo. Qui incontrerai le indicazioni che ti porteranno dritto alla Certosa, a circa 6 chilometri di distanza.

Voto complessivo