Il Castello del Catajo è il castello dei sogni dei Colli Euganei
Immerso nel verde e a due passi da un romantico specchio d'acqua, sembra un castello delle favole
Castello del Catajo Luca Lorenzelli / Shutterstock.com
Si trova nel cuore dei Colli Euganei, ed è un castello di rara bellezza, splendido testimone storico di questo prezioso angolo di Veneto. In una terra come il Veneto, famosa per località d'eccellenza come Venezia e per residenze nobiliari come le Ville Venete patrimonio UNESCO, la presenza del Castello del Catajo non fa che impreziosire ulteriormente un patrimonio storico, artistico e culturale già di per sé ricchissimo.
E ti possiamo assicurare che, in quanto a fascino e magnificenza architettonica, il Castello del Catajo risulta essere unico nel suo genere e non avere niente da invidiare ai palazzi decorati che si riflettono sul Canal Grande o alle più celebri ville palladiane.
La bellezza unica del Castello del Catajo
Il Castello del Catajo si trova a Battaglia Terme, a soli sette chilometri da Montegrotto Terme. La sua prima costruzione, voluta da Pio Enea I Obizzi, risale al XVI secolo e, nonostante il trascorrere del tempo, la sua bellezza sembra resistere completamente inalterata. Nel ‘600 e ‘700 venne trasformato in reggia ducale dalla famiglia Asburgo-Este di Modena per poi essere destinato a diventare la residenza di villeggiatura imperiale degli Asburgo imperatori d’Austria.
Insomma, quella del Castello del Catajo è una storia di fasti e lusso che attraversa i secoli e la storia, senza mai perdere nulla del suo fascino magnetico. Da villa principesca ad alloggio militare, da cenacolo letterario e reggia imperiale, il Castello del Catajo sembra aver vissuto tante vite diverse, e ancora oggi sembra raccontarcele con i suoi saloni riccamente affrescati ed esterni belli da sembrare dipinti.

Il Catajo, l'origine del nome tra storia e leggenda
L’origine del nome del Castello del Catajo è legata ad una leggenda, poichè rimanderebbe al Catai, la Cina visitata da Marco Polo ai cui palazzi imperiali il castello doveva ispirarsi per la sua struttura architettonica.
Eppure sembrano esserci riferimenti anche a dettagli più legati alla vita quotidiana e alla storia agricola del territorio, dal momento che il castello si trova nel luogo del cosiddetto Ca del Tajo, la 'tenuta del taglio', lo scavo del Canale di Battaglia Terme che tagliò a metà molti appezzamenti agricoli.

Cosa vedere nel Castello del Catajo
Ad accoglierti poco prima di entrare c'è il Cortile dei Giganti, area del castello che veniva utilizzata per rappresentazioni teatrali, tornei e battaglie navali (queste ultime rese possibili dal fatto che la parte inferiore del cortile poteva essere riempita d’acqua). Una scalinata, costruita in modo da poter essere salita anche a cavallo, dal Cortile dei Giganti permette di accedere al piano nobile e alla sale di rappresentanza, da dove è possibile cominciare la visita degli interni.
All’interno del Castello, che comprende più di 350 stanze, il salone del piano nobile è affrescato con la genealogia della famiglia Obizzi. Il resto degli appartementi di rappresentanza sono stati affrescati da Giovanni Battista Zelotti, allievo di Paolo Veronese. Si tratta di uno dei più antichi e completi cicli di pittura del Nord Italia dedicato alla fama e al mecenatismo di un signore.
Il giardino merita una visita, conserva antichissimi esemplari di magnolie e di sequie, tra le prime importate in Europa dopo la scoperta del Nuovo Mondo, oltre ad una serie di fontane monumentali per le quali spicca per bellezza la Fontana dell'Elefante, allestita all'interno di una grotta scavata nella roccia e abbellita dalla scultura appunto di un elefante. La scelta di quell'animale, all'epoca quasi sconosciuto in Europa, è emblematica dei gusti esotici della famiglia proprietaria del Castello.


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