Area faunistica del Camoscio d'Abruzzo a Farindola
Parchi e giardini a Farindola: Area faunistica del Camoscio d'Abruzzo
Informazioni
L’Area Faunistica del Camoscio d’Abruzzo di Farindola è interamente ricompresa nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
In questa zona fino all’Ottocento proliferava il camoscio, poi scomparso e reintrodotto grazie al lavoro e alla tenacia di Legambiente e dell’Ente Parco.
Oggi i camosci vi sono tornati a riprodurre e a vivere in un habitat che è perfetto per la loro sopravvivenza
Territorio e vegetazione
Un suggestivo canyon costruito nel corso del tempo dal Tavo è una delle attrazioni maggiori dell’area: molte specie di volatili e di fauna marina trovano qui l’ambiente ideale per la propria vita.
D’estate, dopo il disgelo, si ammira anche la Cascata del Vitello d’Oro tra boschi rigogliosi e verdeggianti.
Attività
Nell’area sono presenti le classiche attività di educazione ambientale con visite guidate e attività mirate per i bambini.
Servizi e strutture
Il centro visita è aperto tutti i giorni con l’eccezione del lunedì e dei pomeriggi di giovedì con orario 9.00-13.00 e 15.30-19.30; sabato e domenica 9.30-12.30 e 15.30-18.30.
Come arrivare
In auto:Per chi viaggia sulla A14: uscita Pescara nord-Città Sant'Angelo, proseguire in direzione Montesilvano sulla SS151, quindi in direzione Penne sulla SS81, poi seguire le indicazioni per Farindola; per chi viaggia sulla A 25: uscita Chieti, proseguire in direzione Cepagatti ' Penne SS81 e poi per Farindola.
Da L'Aquila nella stagione estiva: si esce al casello autostradale di Assergi e si prosegue per l'altopiano di Campo Imperatore e Rigopiano fino a Farindola.
Da Teramo nella stagione estiva: si raggiunge Castelli e quindi Rigopiano, per poi scendere a Farindola.
In treno: Si arriva fino a Pescara dove ci sono i pullman per Penne e Farindola.

Voto complessivo