Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia si estende su una superficie di circa 80 ettari tra le pendici del promontorio di Piombino ed il Golfo di Baratti, dove sorgeva la città etrusca e romana di Populonia, nota fin dall’antichità
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Vedi tutto per l’intensa attività metallurgica. Il Parco comprende una parte significativa dell’abitato etrusco e romano di Populonia, con le sue vaste necropoli, le cave di calcarenite ed i quartieri industriali. I punti di accesso al Parco sono due, uno situato sul Golfo di Baratti (Necropoli) e uno presso il centro storico di Populonia alta (Acropoli).
Una rete di itinerari unisce la città delle case e dei templi alla città industriale e alle necropoli di San Cerbone, con i tumuli e le tombe a edicola e a sarcofago (VII-IV a.C.), e delle Grotte, costituita da tombe a camera scavate nella roccia (IV-III a.C.). I percorsi, oggi come nell’antichità, seguono strade basolate, attraversano boschi e macchia mediterranea e si aprono su inaspettati scorci rivolti verso il golfo di Baratti e l’isola d’Elba. Uno di questi tracciati si spinge fra i boschi del promontorio per raggiungere i ruderi del monastero benedettino di San Quirico.
Nella parte bassa del Parco (“Necropoli”) si trova il Centro di Archeologia Sperimentale. Nei fine settimana di primavera e tutti i giorni in estate adulti e ragazzi possono sperimentare, guidati da due operatori esperti, le antiche tecniche di lavorazione della ceramica e della pietra, realizzando personalmente, con riproduzioni di antichi utensili in osso, legno e pietra, piccoli oggetti di uso quotidiano o decorativo.
Servizi del Parco: centro visite, centro di archeologia sperimentale, visite guidate, bookshop, parcheggio, bar, ristorante.
Per maggiori informazioni:
tel. 0565 226445 - fax 0565 226521
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