Parco Mediceo di Villa Demidoff, ecco dove i fiorentini amano rilassarsi all’aria aperta
“La bellezza e la ricchezza di questo luogo non si possono rappresentare con la scrittura” così scriveva Michel De Montaigne a proposito di Parco Demidoff
Il parco da visitare a due passi da Firenze Claudiovidri / Shutterstock.com
Dici Toscana e pensi subito al verde e alla natura da respirare a pieni polmoni. A Vaglia, a pochi chilometri da Firenze, c’è la splendida Villa Medicea di Pratolino – detta in chiave moderna Villa Demidoff – che oltre ad essere uno dei parchi più grandi della regione e tra i più importanti nello stile all’inglese, dal 2013 ha conquistato il riconoscimento Unesco vantando numerose attrazioni per un pubblico variegato di visitatori, dagli amanti dell’arte e della storia a quelli più appassionati di sport e di natura.
Per quanto difficile sia spiegarne la bellezza, ci si prova comunque.
La storia di Villa Demidoff…o Villa Medicea di Pratolino?
L’origine del parco risale al 1568 quando il Granduca di Toscana Francesco I de’ Medici ne affidò i lavori all’architetto Bernardo Buontalenti, il cui genio creativo realizzò un progetto-simbiosi che miscelò arte, natura e ingegneria al punto da farne un ‘giardino delle meraviglie’ come veniva conosciuto a quei tempi. Restò una delle residenze preferite della famiglia medicea che negli anni continuò ad arricchire e abbellire la villa fino all’arrivo dei Lorena che se ne disinteressano completamente.
Quando nel 1872 fu acquistata dalla famiglia russa dei Demidoff, la villa fu riportata al suo splendore e arricchita dalla collezione d’arte privata del nuovo padrone di casa.
Arrivando ai giorni nostri, è solo negli anni Ottanta che la Provincia di Firenze entra in possesso di Villa Demidoff e del Parco Mediceo, aprendola al pubblico e prendendosi cura della sua conservazione.
Cosa vedere a Villa Demidoff
Il simbolo più conosciuto del parco è senza dubbio il Colosso dell’Appennino, opera del Giambologna tra le più imponenti ma anche ‘sfortunate’ visto il suo essere rapidamente dimenticata nel corso dei secoli.
La villa custodisce ancora molte opere del Buontalenti - come la Grotta di Cupido e Villa Paggeria – e ospita due giardini all’italiana oltre ad essere circondata da un’oasi in stile romantico.
I più sportivi si possono dedicare ai percorsi di trekking nel bosco dove è possibile ammirare circa cento specie di fauna che abitano l’area e alberi di pregio come l’abete bianco.
Come e quando andare a Pratolino
Il Parco mediceo di Pratolino è stato riaperto al pubblico il 6 giugno scorso e rimarrà visitabile fino al 25 ottobre 2020 nei giorni di venerdì, sabato e domenica con orario 10-20 (10-18 ad ottobre). Ingresso libero e gratuito ma, vista l’emergenza sanitaria, occorre rispettare le misure anticontagio.
In macchina: da Firenze prendere via Bolognese in direzione Vaglia (Pratolino), qui troverete un parcheggio gratuito all’entrata.
In bus: dalla stazione di Santa Maria Novella prendere la linea 25A via Fiorentina, Pratolino.

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