Poirino è posta al centro di un vasto altopiano di terre argillose disseminato di laghetti di origine naturale (le "peschiere"). Questi pescosi specchi d'acqua hanno rappresentato per secoli una risorsa alimentare ed economica fondamentale per il sostentamento delle comunità.  In
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Vedi tutto particolare, una pregiata varietà di Tinca Gobba Dorata ha trovato nelle acque basse, calde e limacciose del Pianalto di Poirino il proprio habitat ideale nutrendosi di piccoli invertebrati e mostrando una notevole prolificità.  Apprezzate per le carni delicate, sode, non grasse e dal gusto pulito (conferito dai fondali d'argilla rossa), le tinche venivano tradizionalmente catturate in primavera per avere proteine fresche dopo i mesi invernali e ridurre l'eccesso della riproduzione, e poi ancora all'inizio dell'autunno per consumarle in carpione durante l'inverno.  La Tinca dorata è stata adottata da Slow Food come uno dei Presidi della Provincia di Torino. La Commissione Europea, nel mese di febbraio 2008, ha dato il via libera all'iscrizione della Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino nel Registro europeo delle Denominazioni d'Origine Protetta (D.O.P.).
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