Corsa all'Anello
Dettaglio eventi a Narni
Inizia giovedì 21 aprile e termina domenica 8 maggio 2016: è la Corsa all'Anello, la manifestazione più attesa a Narni (e dintorni). Si tratta di un evento molto longevo, che vede quest'anno la sua 48° edizione e che affonda le sue radici molto indietro nel tempo. La tradizione della Corsa all'Anello risale, infatti, al Trecento e si tiene sempre in occasione dei festeggiamenti in onore del patrono Santo Giovenale.
È una grande rievocazione medievale che prevede un corteo in costume d'epoca sfilare lungo le vie della cittadina umbra, e che vede il suo momento più atteso proprio nella rappresentazione della Corsa all'Anello. La corsa attuale ripropone quella antica, tradizione del XIV secolo che prevedeva che ogni giovane dotato di un cavallo venisse sottoposto ad una prova per testare le sue capacità e verificare che fosse pronto militarmente in vista di un'eventuale difesa della città.
Il calendario degli eventi è ricco e variegato, e comprende sia appuntamenti culturali che enogastronomici, passando per quelli di natura religiosa che non possono mancare nel corso di una festa (anche) patronale.
In occasione della Corsa all'Anello visitare Narni è un'esperienza ancora più piacevole perché tutto sembra vestirsi di un manto antico e il borgo, già di per sé caratterizzato da un impianto urbano medievale, acquista un sapore d'altri tempi ancora più spiccato e permette al visitatore di tornare indietro fino ad un passato molto lontano che nei giorni della manifestazione torna a rivivere.
Le bellezze architettoniche di Narni vengono valorizzate attraverso spettacoli e manifestazioni, luoghi e momenti sia della storia che  della tradizione locale vengono fedelmente ricostruiti al fine di regalare al pubblico un'esperienza che coinvolge tutti i sensi e, contemporaneamente, proiettandolo in una dimensione lontana nel tempo ma che con la Corsa all'Anello si fa più vicina. Assistere a tutte le rappresentazioni della Corsa all'Anello permette, infine, di approfondire la conoscenza della vita quotidiana com'era nel Trecento, e di viverla in prima persona per tutta la durata dei festeggiamenti.





