Lago di Pilato, la 'porta degli Inferi' sul Monte Vettore
Dalla Sibilla al giustiziere di Gesù, sono tante le tradizioni che avvolgono questo lago. E per scoprirle tutte, c'è bisogno di arrivare fino a quota 2000
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A quasi duemila metri di altitudine, immerso sui Monti Sibillini, il Lago di Pilato è un piccolo gioiello della natura costantemente in mutamento. E sì, perché sul Monte Vettore, dove prima c'era un ghiacciaio, oggi troviamo un lago... che in realtà sono due.
Curiosi di capirne di più? Prendiamo scarponi e bastoncini da trekking e saliamo fino a Montemonaco, il piccolo comune della provincia di Ascoli Piceno direttamente al confine con l'Umbria.
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Il 'lago con gli occhiali'
È il suo soprannome più riprodotto, scritto e conosciuto. Il Lago di Pilato viene anche chiamato lago con gli occhiali poiché è di fatto composto da due bacini separati, che si riuniscono quando aumenta il livello dell'acqua.
La profondità del lago è di circa 9 metri, ma diminuisce e aumenta con il cambiare delle stagioni. Quando i laghi si separano, visti dall'alto sembrano proprio le due lenti che compongono un paio di occhiali. Le dimensioni sono piuttosto ridotte: al massimo 900 metri di lunghezza e 130 di larghezza, ma come già detto tutto cambia a seconda della stagionalità.
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Le tradizioni del Lago di Pilato
Pilato, come Ponzio Pilato? Stando alla leggenda, sì. Pare infatti che in questo lago venne gettato il corpo del prefetto romano che condannò a morte Gesù, per volontà dello stesso imperatore Tito Vespasiano e portato su un carro trainato da buoni fino alla vetta del Vettore.
Questa presenza avrebbe spinto nei secoli maghi, stregoni e seguaci delle arti nere a frequentare il Lago di Pilato, tant'è che nel Quattrocento chi vi si trovava senza autorizzazione era facilmente giustiziato.
Secondo un libro di Antoine de La Sale, da qui sarebbe fugita la Sibilla mentre per altri lo specchio d'acqua corrisponderebbe all'Averno, ovvero la porta dell'Inferno.
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Come arrivare al lago
Il CAI riconosce tre percorsi escursionistici (due di livello E, uno di livello EE) per raggiungere il lago, di cui due partono dalle Marche e uno dall'Umbria. Si tratta degli itinerari:
- Foce di Montemonaco - lago, lungo 6 km e con un dislivello di quasi 1000 metri
- Forca di Presta - Lago di Pilato, lungo 5,1 km e con un dislivello di 400 metri
- Castelluccio di Norcia - lago, lungo 9,5 km e con un dislivello di 600 metri
Quello della Forca di Presta è il più complesso, con tratti su rocce e approdo al Rifugio Tito Zilioli.

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