Il centro storico di Bagnone, dove la Lunigiana è d’altri tempi
Se ne sta letteralmente sospeso sulle acque del torrente omonimo che lo attraversa, e con le sue casette in pietra e gli angoli a colori, Bagnone sembra uscito da una favola
Centro storico stock.adobe.com
La Toscana più nota, quella dei borghi famosi agli occhi di turisti di tutto il mondo, è la Toscana del Chianti e della Val d’Orcia; la Lunigiana se ne sta da sempre in posizione più defilata, eppure è una vera chicca per tutti coloro che la scelgono alle illustri vicine e che decidono di farci un salto. In questa terra quasi al confine con la Liguria, infatti, troverai tesori nascosti dal valore inestimabile, e borghi così belli e romantici che non ti faranno rimpiangere Pienza o Montepulciano.
Uno dei migliori? Ti ci stiamo proprio per portare…
Bagnone, perla della Lunigiana
Nel centro storico di Bagnone, all’ombra dei portici del vecchio mercato, per un attimo penserai di essere tornato indietro nel tempo, e addirittura di sentire le voci di sarti, calzolai e spaziali che qui avevano le loro botteghe.
Nato e ampliatosi in epoca medievale, il Centro storico di Bagnone deve la sua stessa esistenza alla costruzione del Castello, dal quale poi si gettarono le basi per l'abitato sottostante, che è sopravvissuto, e ancora prospera, rispetto al Castello stesso, del quale rimane la sola torretta cilindrica d'osservazione.
Caratterizzato appunto da una struttura medievale, a gradoni che scendono progressivamente a valle, nel pieno della Lunigiana, questo complesso urbanistico è composto di piccoli e grandi edifici, di chiese e palazzi nei toni della pietra locale, e gode di un grande panorama sulla zona circostante. Non perderti una visita ai principali luoghi di culto locali che sono anche dei preziosi esempi di architettura sacra, come la Chiesa di San Nicolò e quella di San Leonardo, e l’Oratorio di San Terenzio.
Nei pressi del centro cittadino, poi, scorre il Torrente Bagnone, che è attraversato da un bel ponte antico di probabile origine romana dove il borgo assume dei veri e propri contorni da fiaba.
Bagnone tra storia e leggenda
Anche se del castello non sono rimaste che poche rovine, continua ugualmente ad essere considerato un vero protagonista della storia locale, tanto che nel tempo intorno a lui sono nate tantissime storie e leggende che ogni abitante di Bagnone sarebbe in grado in un attimo di raccontarti.
Una delle tante leggende sul castello di Bagnone narra di come un viandante arrivò alla sua porta durante una notte di tormenta per chiedere ospitalità. Accolto dal marchese proprietario del marchese, il pellegrino sarebbe però andato via senza dire una parola già il mattino seguente, lasciando solo una piccola croce di legno sul tavolo della sala da pranzo. Il fatto venne subito considerato divino, e la piccola croce venne conservata nella chiesa del castello dove ogni giorno era oggetto di venerazione da parte dei fedeli del paese, poiché considerata miracolosa. Alla croce lasciata dal misterioso pellegrino erano infatti riconosciute delle particolari proprietà, e ancora oggi viene esposta sull’altare il 3 maggio, giorno della festa patronale.
Esistono altre leggende sul castello di Bagnone che sono decisamente meno spirituali, e che vedono invece protagonista il marchese e le sue presunte bramosie carnali nei confronti delle fanciulle del paese che erano costrette a partecipare contro la loro volontà a serate particolarmente sfrenate. Sembra che il loro spirito e le loro voci ancora aleggino e siano udibili da chi passa accanto al castello…

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