Dove storia e natura si incontrano: il Borgo Medievale di Roccantica è una vera sorpresa dell’Alto Lazio
In una zona che i Romani conoscevano per gli uliveti, troviamo un piccolo borgo dove il tempo sembra essersi fermato
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Il borgo medievale di Roccantica è la parte storica di questo borgo della provincia di Rieti, nell'Alto Lazio. Uno scenario idilliaco che accoglie il visitatore con un incontro tra le belle architetture in pietra, perfettamente conservate, e il verde della natura circostante: ci troviamo infatti nella Sabina, terra di grandi olii e di coltivazioni che fanno di questo angolo della regione un vero e proprio mercato del sapore e del gusto.
A 450 metri di altitudine, con circa 550 abitanti, questo borghetto vive di serenità e ritmi piacevolmente lenti, protetto dai Monti Sabini che qui si estendono fino ai 1288 metri di Monte Pizzuto. Temperature miti in estate e fredde in inverno, neve non rara e tutto il piacere di passeggiare con calma.
Qual è la storia di questo luogo e, soprattutto, perché merita la visita? Scopriamolo insieme.
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L'antico dominio dell'Abbazia di Farfa
La "Montecassino della Sabina". Potremmo definirla così l'Abbazia di Farfa, un complesso religioso dalle forme di un borgo che domina il territorio intorno a Roccantica.
È proprio a questa che apparteneva il territorio sul quale sarebbe sorto, intorno all'anno 792, il borgo laziale. Eppure, alcune tracce romane fanno presupporre che la zona fosse abitata secoli e secoli prima.
Circondato da un paesaggio verde di uliveti e frutteti, come racconta già Strabone nel I secolo a.C., il paesello fu progressivamente fortificato e dotato di edifici civili e religiosi secondo l'uso del periodo al quale afferiscono.
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Cosa vedere nel borgo medievale di Roccantica
Circondata da antiche mura, Roccantica presenta ancora oggi alcuni resti significativi della cinta protettiva: Porta Reatina, Porta Nuova e Porta dell'Arco tra gli accessi e la Torre difensiva, sulla quale si arrampicavano le vedette per proteggere il paese dagli attacchi dei nemici.
Tra le chiese, quella di Santa Maria Assunta in Cielo risale al 1740, mentre la Chiesa di San Valentino è addirittura antecedente all'VIII secolo, sebbene sia stata ricostruita, demolita e ricostruita nuovamente fino alla prima metà del Novecento. Interessante la Rocca di Nicolò II e la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria.
Non lasciatevi scappare la possibilità di acquistare, nelle botteghe locali, i prodotti tipici di Roccantina, tra i quali la carne di cinghiale, i maccheroni a matassa, l'Olio della Sabina DOP.
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