Piazza Castello a Torino, il centro del capoluogo sabaudo
Impossibile visitare Torino senza passare da Piazza Castello, cuore della città, ricca di palazzi storici, statue commemorative e negozi per lo shopping.
piazza castello torino_62080285
Se vai a visitare Torino, è piuttosto semplice orientarti, dato che le vie sono tutte perpendicolari e parallele, secondo l’impianto urbanistico del castrum romano. Il riferimento centrale di questo “reticolato” è Piazza Castello, in cui sicuramente passerai: vale la pena allora scoprire tutto sulla piazza centrale dell’affascinante capoluogo sabaudo.
Visualizza questo post su Instagram
Storia e posizione di Piazza Castello
Realizzata nel 1584 su progetto di Ascanio Vitozzi, l’estensione di Piazza Castello è di circa 40.000 metri quadrati, seconda piazza di Torino per dimensione dopo Piazza Vittorio Veneto. Gli interventi architettonici sono stati successivamente presi in carico da Carlo di Castellamonte nel Seicento, e da Filippo Juvarra nel Settecento.
Per tre quarti è circondata da portici, che nell’Ottocento sono stati prolungati per tutto il centro cittadino su decisione di Re Vittorio Emanuele I. Il motivo sarebbe stato essenzialmente un “capriccio”: il re voleva percorrere tutta la città senza essere bagnato dalla pioggia.
In Piazza Castello confluiscono 4 assi viari di Torino: Via Garibaldi, Via Po, Via Pietro Micca e Via Roma, che oggi sono o pedonali o con restrizioni al traffico. È raggiungibile con i mezzi pubblici con tutte le principali linee di tram e autobus, e se arrivi a Torino in treno scendendo alla stazione di Porta Nuova, ti basterà una passeggiata di un quarto d’ora a piedi.
Visualizza questo post su Instagram
Edifici, monumenti, giardini: cosa c’è in piazza Castello
Cosa vedere in Piazza Castello? Oltre ai tanti negozi, botteghe e bar, le attrazioni storiche sono tante, e ti diciamo qui le 7 indispensabili.
- Palazzo Reale, la più importante tra le residenze sabaude in Piemonte, centro del potere della famiglia dei Savoia. Oggi si può visitare.
- Giardini Reali, il parco collegato al Palazzo Reale, che dopo una lunga opera di restauro oggi si può percorrere liberamente.
- Armeria Reale, uno dei più interessanti e ricchi musei storici nel mondo dedicati alle armi.
- Chiesa di San Lorenzo, capolavoro barocco realizzato da Guarino Guarini, avvolto da mille segreti, come gli affreschi nascosti in oculi al buio che vengono illuminati dal sole solo due volte l’anno (negli equinozi).
- Teatro Regio, uno dei teatri più importanti d’Italia.
- Palazzo Madama, che sorge sull’antica Porta Praetoria della città, in seguito trasformata in fortezza, ricostruita come sede dei Savoia, e adibita a prima sede del Senato d’Italia.
- Le statue della piazza, monumenti militari: il Monumento a Emanuele Filiberto Duca d'Aosta (di Eugenio Baroni e Publio Morbiducci), la Statua dell'Alfiere dell'Esercito Sardo (di Vincenzo Vela), Monumento equestre al Cavaliere d'Italia (di Pietro Canonica).
Visualizza questo post su Instagram
Le tradizioni e curiosità dei torinesi legate alla piazza
Per conoscere meglio l’anima di Piazza Castello, ti diciamo tre cose “da torinesi”, che i turisti di solito non conoscono!
- Il “dito di Colombo” portafortuna. Ecco un rito scaramantico che puoi fare anche tu, nel tuo passaggio in Piazza Castello. Sul lato nord, sotto i portici della Prefettura, c’è un grande medaglione in bronzo con scolpito Cristoforo Colombo. Noterai il suo dito mignolo molto consumato: la leggenda narra che strofinare il dito della mano di Colombo porti molta fortuna... e dunque viene spesso strofinato dalle persone di passaggio.
- Il bagno nelle fontane dell’ultimo giorno di scuola. Sul lastricato pedonale in pietra di Luserna ci sono quattro fontane quadrate a getto d'acqua (a scomparsa). La tradizione degli studenti è di festeggiare qui l’uscita dall’ultimo giorno di scuola, liberando la gioia facendo il “bagno” nelle fontane attraversandole di corsa.
- Il Falò di San Giovanni: anno buono o nefasto? Per tradizione, nella notte del 23 giugno (vigilia della festa di San Giovanni, santo patrono, festeggiato il 24 giugno) viene fatto il Falò (o Farò), un enorme fuoco al centro della piazza. Se la catasta di legna bruciata cade in direzione sud (verso la stazione di Porta Nuova) sarà un anno fortunato. Se invece cade in direzione nord sarà un anno nefasto.

Voto complessivo