E’ dall’altra parte del mondo, in mezzo all’Oceano Pacifico, lontana, apparentemente irraggiungibile, e forse è anche per questo che Moorea, come le altre isole della Polinesia esercita un fascino speciale. Il fascino del viaggio, della scoperta, dell’esotico.
Moorea, l’antica Aimeo che
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Vedi tutto vuol dire lucertola gialla, è un’isola di origine vulcanica nella Polinesia Francese e fa parte delle Isole della Società insieme a Thaiti, Maiao e Mehetia, (Isole del Vento) e Bora Bora, Tupuai, Maupiti, Raiatea, e dal gruppo delle Huahine (Isole Sottovento). E’ separata da Thaiti, la sorella più famosa nonché isola principale dell’Arcipelago, da un braccio di mare di poche miglia marine (circa 17 km).
Le splendide baie di Cook e di Opunohu sono sovrastate dal monte Rotui e da Mou’a Puta - monte forato. Questo nome gli deriva da una leggenda, e qua ce ne sono molte e avvincenti. Si narra che a causa della sua forma triangolare, l’isola fosse ritenuta la pinna dorsale del grande pesce Tahiti. Dopo il distacco il dio Hiro che voleva prendere possesso del monte Rotui, fu messo in fuga dal guerriero Pai che gli lanciò contro la lancia che trapassò il monte che da allora prende il nome di "montagna bucata", il cui foro è visibile ancora oggi.
La veduta aerea di Moorea è di una bellezza mozzafiato. A farla da padrone in questa isola, come nelle sue ‘sorelle’, è la natura. Un mare cristallino con lagune di acqua turchese, spiagge dove la sabbia può assumere i più diversi colori dal bianco, al nero, dal rosa al malva. Una vegetazione varia e rigogliosa. Vette scoscese, come il Monte Rotui. Il picco più alto, il raggiunge i 1200 mt . Il clima è mite tutto l’anno con una temperatura media di 27°.
Praticamente un paradiso. Lo spettacolo continua sott’acqua, dove è possibile imbattersi in pesci multicolori, pesci-angelo, pesci-pappagallo, razze e poi coralli e conchiglie, e ancora tartarughe, delfini e anche qualche squalo-tigre, oltre la barriera corallina. Ma non è necessario essere sub per assistere a questo spettacolo, è sufficiente fare snorkelling.
Come se non bastasse tanta bellezza, Moorea è anche un’isola sportiva. Non solo sport acquatici, ovviamente, ma anche altre discipline prima fra tutte la Maratona che si è svolta a febbraio scorso e che ha coinvolto e vario livello (ci sono percorsi di diversa difficoltà) atleti, appassionati e anche famiglie. Ma le manifestazioni sportive del 2009 non si sono concluse, il 23 maggio prenderà il via la 6a edizione del Raid Moorea, Exotic adventure: 10 km di running montano che si svolge nella zona che sovrasta la baia di Opunohu. Il running è alternato ad un percorso di 5 km in kayak che può essere individuale o di gruppo (3 persone). Il 1° giugno è la volta della Opunohu Moonlight, gara di 10km di running nella valle di Opunohu, disputabile in team di 2 persone.
Si continua anche in autunno (il 19 settembre) con la l’8ª edizione del Raid Painapo che prende il nome da una delle piante più diffuse sull’isola, l’ananas! (painapo in Tahitiano vuol dire ananas). In questa gara team di 3 persone si sfidano in una corsa spettacolare in giro per l’isola. L’anno sportivo si concluderà il 21 novembre con la 2° edizione del Trail Rotui, corsa individuale su un tragitto di 15km.
Vale proprio la pena di correre a Moorea.
visitare il mare e i suoi abitanti squali balene delfini murena razze pesci colorati e chi più ne ha... più ne metta. davvero un mare vivo vivo vivo e se volete, ma assolutamente con persone del posto, potete anche fare
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Vedi tutto un bel bagno con gli squali
Voto complessivo