Un giro a Skadarlija, il quartiere anticonformista di Belgrado
Come Montmartre sta a Parigi così Skadarlija sta a Belgrado
Skadarlija Kana Movana / Shutterstock.com
Se capitate nella capitale serba non potete esimervi dal fare una passeggiata tra i vicoli del suo quartiere più caratteristico e soffermarvi in uno dei suoi storici locali. La sensazione è di spiccata ospitalità perché Skadarlija accoglie i turisti nel cuore della capitale tra strade ciottolose e ristoranti tipici che sembrano rimasti incolumi allo scorrere del tempo. Ecco cosa non perdere.
Due secoli di storia nel quartiere di Skadarlija a Belgrado
Tocca fare un salto indietro ai primi anni dell’Ottocento per capire come nascono le influenze che hanno portato questo quartiere serbo ad essere così come lo vediamo oggi. Qui gitani, turchi e serbi erano soliti ritrovarsi nelle bettole per bere e spesso fare a botte: non era di certo un luogo raccomandabile all’inizio. Soltanto con il passare del tempo Skadarlija iniziò ad attrarre artisti e intellettuali da ogni parte di Belgrado anche vista la posizione centrale, gli affitti bassi e la vicinanza con il Teatro Nazionale.
Fu dalla metà dell’Ottocento che divenne quindi un vero e proprio quartiere bohémien quando le risse sparirono per cedere il passo agli incontri artistici e le taverne povere divennero caffè letterari.
Cosa vedere oggi a Skadarlija
Tra una mostra e una galleria d’arte si incontrano piccoli negozi di souvenir e panifici che vendono anche gibanica e burek farciti al formaggio o alla carne. Nel 1966 il quartiere fu restaurato per ripristinarne la vecchia conformazione e rinnovando i locali, ancora oggi si respira aria di cultura. Basti vedere la casa-museo di Dura Jakšić – uno dei più importanti rappresentanti del romanticismo serbo – dove è stata collocata una statua di bronzo che lo raffigura e dove, ancora oggi, si svolgono serate a tema tra poeti. Più avanti ecco un’altra statua, quella di Joakim Vujić, padre del teatro serbo.
E concludendo il giro di Skadarlija, ammirando la fontana (‘sebilj’) omaggio della città di Sarajevo, non dimenticate di fare una sosta al birrificio Bajloni dove potrete gustarvi una birra prodotta sul posto.

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