La Scalinata Potemkin di Odessa, un luogo sospeso tra storia e cinema
È l'attrazione principale della città di Odessa, ma è anche un luogo che custodisce un segreto... ottico. Tutto da scoprire
Scalinata Potemkin Diego Fiore / Shutterstock.com
Alzi la mano chi non conosce l’illustre battuta fantozziana sulla Corazzata Potemkin e la celeberrima noiosità della pellicola resa celebre da Paolo Villaggio.
A dirla tutta, il film citato ne ‘Il secondo tragico Fantozzi’ è soltanto una parodia del film muto ‘La corazzata Potemkin’ che raccontava della rivolta di Odessa durante la rivoluzione russa del 1905: la sequenza più conosciuta è quella ambientata sulla scalinata della cittadina ucraina – che prende il nome proprio dal titolo del film - durante un attacco alla folla dei cosacchi dello zar.
Ecco la Scalinata Potemkin (prima chiamata Grande Scalinata), ancora oggi una delle attrazioni principali di Odessa, città nel sud dell’Ucraina.
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Scalinata Potemkin, la storia
Anello di congiunzione tra la città vecchia e l’affaccio sul Mar Nero, la scalinata di Odessa è lunga 142 metri con ben 192 gradini divisi in dieci rampe (originariamente i gradini erano 200 ma otto furono distrutti per ampliare il porto).
Fu realizzata nel 1834 da un architetto italiano, Francesco Carlo Boffo, utilizzando lastre di marmo grigio-verde arrivate direttamente dal porto di Trieste ma in seguito sostituite da altre di granito rosa ucraino per colpa dell’erosione.
Nei primi anni del Novecento venne costruita a fianco una funicolare funzionante fino al 1970 quando venne sostituita con un ascensore; nel 2004 venne realizzata una nuova funicolare.
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L’illusione ottica della scala infinita
Proprio come quando si incontra dal vivo un’attrice famosa, anche in questo caso trovandosi di fronte la scalinata si ha la sensazione di un qualcosa di più dimesso e meno espressivo. Iniziando a scenderla e lasciandosi alle spalle la statua del duca di Richelieu, primo governatore di Odessa, la prima impressione è quella di una scalinata corta e trascurata mentre, scalino per scalino, potrete godervi il suo segreto: ecco l’illusione ottica che vi farà cambiare prospettiva passo dopo passo vista la larghezza variabile degli scalini, dai quasi 22 metri della base ai 12,5 della cima. Così, una volta arrivati giù e voltandovi a guardarla, avrete la sensazione di trovarvi davanti una scale infinita verso il cielo.
Dal canto suo Odessa, ‘perla del Mar Nero’, è una città elegante e cosmopolita con un forte legame nei confronti dell’Italia vista la sua architettura omaggio al neoclassico italiano oltre ad essere stata fondata proprio da un italiano nel 1794. E lo sapevate che ‘O Sole mio’ è stata scritta proprio ad Odessa?
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Come arrivare ad Odessa
Dall’Italia non ci sono voli diretti ma occorre fare scalo a Vienna e Varsavia oppure a Kiev e da lì prendere una coincidenza per Odessa (Ukraine Airline).
Per chi voglia arrivare in nave, Ukrferry ha collegamenti diretti per il porto di Černomorsk (lo scalo di Odessa) da Istanbul e Varna in Bulgaria.
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