3 gioielli ai piedi delle alpi: questi borghi si trovano in Piemonte e nascondono un fascino montanaro ed un paesaggio da sogno
Il Piemonte, ai piedi delle Alpi, la regione settentrionale dell’Italia, famosa per i suoi vini e le sue riserve naturali. Qui, tra la natura e i borghi alpini, è possibile vivere un viaggio emozionante tra la storia e gli incantevoli paesaggi
Il Piemonte, ai piedi delle Alpi, la regione settentrionale dell’Italia, famosa per i suoi vini e le sue riserve naturali. Qui, tra la natura e i borghi alpini, è possibile vivere un viaggio emozionante tra la storia e gli incantevoli paesaggi. Tutto questo andando alla scoperta di Garessio, Moncenisio e Bardonecchia i tre centri che meritano ognuno per la sua unicità una visita accurata alla scoperta di tutti i loro angoli suggestivi e storici.
Garessio: tra le vette vista mare

Garessio è uno splendido borgo in provincia di Cuneo, situato nell’alta valle del Tanaro, principale affluente del Po. Un borgo alpino immerso nella bellezza della vegetazione delle Alpi Marittime che dalle sue vette permette di ammirare panorami mozzafiato. Per questo, è da sempre un luogo di villeggiatura, sia in estate per il suo clima piacevole e la possibilità di percorrere molteplici sentieri immersi nella natura, sia in inverno per sciare vista mare. Ma per scoprire Garessio è necessario visitare le sue caratteristiche quattro borgate: Ponte, Borgo Maggiore, Poggiolo e Val Sorda. IlBorgo Ponte si sviluppa lungo il fiume Tanaro, che con il suo corso d’acqua divide in due il borgo e crea uno scenario meravigliosa. Tuttavia, il fiume con le sue impetuose acque ha portato danni irreversibili al simbolo di Garasso, il suo ponte. Tanto che nel 2020 il ponte Odasso è stato demolito, sostituito da una passerella provvisoria e attualmente in fase di ricostruzione. Tra le altre attrattive storiche di borgo Ponte è presente il portale d’ingresso dell’antica chiesa di San Giovanni. Proseguendo per Borgo Poggiolo, leggermente più in alto, è interessante da visitare per la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio da Padova. Invece, nel Borgo Maggiore è presente la chiesa diSanta Maria Vergine Assunta in Piazza San Giovanni, dovesi trova anche il battistero a forma ottagonale e si celebra un sacro dramma ogni quattro anni chiamato “Mortorio”. Nel borgo sono presenti anche altri importanti edifici come la Porta Rose posta tra le due torri e il Palazzo Comunale con la torre campanaria quadrata e un bellissimo orologio del 1700. Da Piazza San Giovanni percorrendo un percorso in mezzo ai boschi, leggermente più isolato rispetto agli altri, si arriva a Borgo Val Sorda dove sorge la chiesetta della Beata Vergine delle Grazie. La chiesa presenta, la prima cupola in cemento armato, costruita in Italia, risalente al 1924. Garessio rinomato per l’acqua San Bernardo è ancheuna città piena di testimonianze storiche, tutte conservate nel municipio, dagli oggetti appartenenti alla popolazione preistorica allo scritto di 1000 anni fa il “Libro della catena” con la sua copertina in legno rivestita in pelle, perfettamente conservati. La città di Garessio si estende verso nord tra conifere e faggi, qui è possibile raggiungere un’altra attrazione da non perdere in questo borgo del Piemonte: il Castello di Casotto, che per lungo tempo è stato la casa di caccia di Vittorio Emanuele II. Successivamente è stato acquisito dal Comune del Piemonte che, dopo un lungo restauro nel 2024, lo ha reso nuovamente accessibile al pubblico.
Moncenisio: alla scoperta dell’Ecomuseo
Moncenisio, al confine con la Francia, tra le Alpi e l’incantevole Valle di Susa, è il comune più piccolo del Piemonte. Il caratteristico borgo alpino con le sue case in legno e pietra che testimoniano ancora le consuetudini della vita di un tempo. Tanto che, è visibile un mulino, un forno e un lavatoio di altri tempi. Passeggiando per il borgo, tra gli edifici storici da visitare è presente la chiesa di San Giorgio Martire e la cappella di San Giuseppe. Inoltre, Moncenisio ospita anche l’Ecomuseo “Le Terre al Confine”, chiamata anticamente “casa comune” perché era il luogo diriferimento di tutta la comunità. Attualmente, le sue sale ospitano mostre e oggetti dell’antica vita montana, tra cui la preziosa tazza di Napoleone. All’ingresso del paese è possibile ammirare, una realtà che di discosta dai reperti storici del museo, ma è altrettanto meravigliosa, i due laghetti glaciali. Sicuramente, questo borgo permette di godere di un mix di attrazione tra natura, storia e chiese monumentali.
Bardonecchia: il borgo alpino da visitare tutto l’anno

Bardonecchia è invece la splendida cittadina della provincia di Torino, immersa tra le alte montagne dell’alta Valle di Susa, al confine con la Francia. Il borgo famoso per le sue ampie piste da sci e i suoi 25 km di percorso per lo sci di fondo, si trova a pochi passi dalla Francia ed è collegata a essa con il traforo ferroviario del Frejus. Oltre a essere conosciuta come una delle località sciistiche più famose, Bardonecchia è anche una splendida cittadina suddivisa in borgo vecchio e borgo nuovo. Il suo caratteristico centro storico, a borgo vecchio, lungo i quali si snodano i tipici vicoli con le sue casette in pietra echiese uniche per la loro storia, tra cui la chiesa di San Giovanni Battista con la sua piazza e la torre campanaria e la Chiesa di Sant’Ippolito. Imperdibile, anche il Museo Civico che conserva cimeli storici del XIX secolo. Grazie alla sua posizione ai piedi delle Alpi, Bardonecchia offre, oltre alle piste adatte a tutti i livelli, anche l’occasione per immergersi nella natura camminando o con le ciaspole, o praticando lo sci di fondo tra pini e abeti, godendo di panorami meravigliosi e indimenticabili. Visitare Bardonecchia è un’esperienza unica perché permette di passeggiare nel parco naturale del Gran Bosco, esteso per 6000 ettari, con varie specie di piante e animali, una realtà imperdibile in ognistagione. Per non perdere nulla di questo territorio, a pochi passi dal centro di Bardonecchia è visitabile lo storico Forte di Bramafam, costruito anticamente a difesa della città, attualmente un museo rappresentativo della storia militare italiana, aperto solo in alcuni mesi dell’anno.
