Bardonecchia, la meta perfetta della tua vacanza in montagna
Siamo in Piemonte, ma a due passi dal confine con la Francia. Se ami la montagna, ami anche Bardonecchia!
Si conferma ogni anno tra le migliori mete per le vacanze in montagna in Italia, e in effetti è una vera garanzia. In ogni stagione Bardonecchia è capace di regalarti un soggiorno d'alta quota veramente da favola!
Dove si trova Bardonecchia
Bardonecchia è il comune più occidentale d’Italia e si trova in mezzo a una conca formata da quattro grandi valloni, gli stessi che alimentano la Dora di Bardonecchia. I valloni sono la valle Stretta, in parte già in territorio francese, la Valle della Rho, il Vallone del Frejus e il Vallone di Rochemolles.
La zona è di importanza strategica, visto che qui il collegamento con la Francia è molto agevole: per questo si trovano moltissimi valichi che uniscono il Piemonte con la Savoia, come il colle della Scala, il colle della Rho, il colle del Frejus e il colle d'Etiache, ma soprattutto i due trafori (uno stradale e uno ferroviario) che si trovano sotto il colle del Frejus.
Per quanto riguarda i fiumi da Bardonecchia passa soprattutto l’omonima Dora, uno degli affluenti della Dora Riparia. Da ricordare anche il torrente di Rochemolles, il torrente del Frejus, il torrente Rho e il torrente di Valle Stretta.
Cosa fare a Bardonecchia in ogni stagione
Molte montagne, di interesse paesaggistico e naturalistico, ideali per il trekking d’estate e per gli sport invernali, si affacciano su Bardonecchia, e molte di queste superano agevolmente i 3000 metri d’altezza. Per quanto riguarda lo sci, le destinazioni più importanti sono il Monte Jafferau e il Colomion, mentre parecchi sentieri da trekking di tutte le difficoltà portano sul Monte Thabor, la Punta del Frejus e la Punta Nera, e gli alpinisti dal canto loro apprezzano le montagne note come le “Dolomiti di Valle Stretta”, oltre alla Rognosa di Etiache e la Pierre Menue.
Bardonecchia tra storia e leggenda
Un tempo, al posto dell’attuale conca si trovava un lago, tanto che la Chiesa parrocchiale di Bardonecchia, nella sua denominazione antica, era nota come “Santa Maria ad lacum”. La zona era un insediamento di una certa importanza per le popolazioni di origine celtica.
Secondo la tradizione furono i Saraceni a prosciugare il lago nel decimo secolo, tagliando la parete rocciosa che univa la pendici del Bramafam e del monte Jafferau, creando così uno sbarramento naturale. Fu poi Arduino Glabrone a scacciare i Saraceni, e Bardonecchia venne inclusa nella marca di Torino, per poi essere contesa, nei secoli successivi, dai conti di Savoia e dai conti di Albon del Delfinato.
Nel periodo rinascimentale, Bardonecchia fu teatro di diversi scontri di natura religiosa, in particolare nel 22 luglio del 1562 quanto valdesi e cattolici si scontrarono in una battaglia che si concluse con l’assedio e il massacro della Tour d’Aumont.
Bardonecchia, per la sua posizione naturale, nei secoli seguenti viene sovente scelta come territorio privilegiato per il passaggio di eserciti, come accadde all’inizio del diciottesimo secolo, con l’occupazione da parte delle truppe sabaude durante la guerra di successione spagnola, al termine della quale Bardonecchia abbandonò definitivamente l’orbita francese e divenne piemontese a tutti gli effetti.
Il momento definente della fortuna di Bardonecchia nel diciannovesimo secolo si deve al genio di Giuseppe Francesco Medail, imprenditore lionese nato a Bardonecchia, che ebbe l’idea di far costruire un traforo ferroviario che collegava Torino alla Francia, passando sotto il colle del Frejus. Il progetto venne completato solo nei decenni seguenti, grazie al progetto di a Germain Sommeiller, Sebastiano Grandis e Severino Grattoni. Nel 1871 il traforo venne finalmente inaugurato, facendo diventare Bardonecchia un’importante città di confine e aumentando così in maniera esponenziale il numero degli abitanti.
Questo ha portato alla fortuna e alla prosperità la cittadina, ancora prima che il turismo la rendesse ancora più frequentata. Il turismo invernale, infatti, si affermò a Bardonecchia soltanto all’inizio del Novecento, e fu proprio qui che lo sci alpino in Italia mosse i suoi primi passi, anche con il grande trampolino del Campo Smith.
Bardonecchia divenne in breve tempo una delle località di villeggiatura più apprezzate da tutto il Piemonte, ad esempio dal presidente del consiglio Giovanni Giolitti. Anche dopo aver perso Valle Stretta, passata alla Francia in seguito agli accordi successivi alla Seconda guerra mondiale, Bardonecchia non frenò la sua corsa verso la prosperità, anche grazie al proliferare di seconde case e strutture ricettive di ogni tipo. Nel 2006, inoltre, Bardonecchia è stata una delle principali sedi dei ventesimi Giochi Olimpici invernali, ospitando le gare di snowboard e utilizzando l’ex Colonia 9 maggio come villaggio olimpico.
Bardonecchia oggi tra natura e turismo
Oggi l’economia di Bardonecchia si regge soprattutto sul turismo invernale, visto che la pratica di sport come lo sci e lo snowboard, grazie ai due comprensori, è estremamente popolare. Anche d’estate Bardonecchia è diventata una meta piuttosto ambita, per la bellezza dei suoi panorami e per la presenza di numerosi sentieri dedicati agli appassionati di trekking che vogliono esplorare le valli e i monti che formano questa conca tanto particolare.
Continua anche lo sviluppo legato ai due trafori del Frejus, sia quello ferroviario che autostradale, anche in seguito agli accordi che hanno permesso la libera circolazione di uomini e merci a livello europeo e che hanno ulteriormente aumentato il flusso di veicoli e mezzi di ogni tipo, oltre che di persone, che passano dalla Francia all’Italia e viceversa.
La vocazione turistica di Bardonecchia si basa su più di 7.000 posti solo in strutture alberghiere di ogni tipo, dal bed & breakfast all’hotel di lusso, altrettanti posti per la ricettività extraalberghiera per un totale di 30.000 presenze turistiche nei periodi di alta stagione. La pratica sportiva è molto favorita dalla presenza di impianti comodi e moderni, al servizio di chi vuole praticare calcio, tennis, pallacanestro, pallavolo, bocce e naturalmente gli sport nei palazzetti, oltre a campi da golf in quota e un buon numero di piscine coperte.















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