Italia: la guida completa e aggiornata
Guida Italia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Valutazione generale
Chi c'è stato
L’Italia (Repubblica Italiana, secondo la denominazione ufficiale) è un paese europeo appartenente alla zona mediterranea, sulla quale affaccia gran parte del territorio nazionale.
Insieme a Francia e Germania costituisce il traino culturale ed economico d’Europa, ed è spesso considerata, al pari della Grecia, la culla della civiltà occidentale contemporanea, anche grazie al ruolo storico che l’Impero Romano ha rivestito nello sviluppo del Vecchio Continente.
La Repubblica Italiana è una nazione moderna e sviluppata, che fa parte del novero del G7-G8-G20, i paesi più avanzati del mondo, ed è un polo di attrazione turistica, coadiuvato dalla presenza sul suolo nazionale di oltre cinquanta siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, primato mondiale.
Geografia dell’Italia
L’Italia ha una superficie complessiva di 301.340 chilometri quadrati, che la rende il 72° paese mondiale per espansione territoriale, mentre la popolazione si aggira intorno ai 60 milioni di abitanti, con minime differenze annuali.
Il paese ha una riconoscibilità immediata a causa della sua forma allungata, simile a quella di uno stivale (che è uno degli aggettivi più spesso associati all’Italia): si tratta di una penisola, collegata all’Europa centro-settentrionale attraverso la catena delle Alpi, che si estende sull’asse nord-ovest/sud-est avvicinandosi progressivamente ai Balcani attraverso il territorio pugliese e al continente africano tramite le isole della Sicilia, dal quale la sola Pantelleria dista appena 65 chilometri.
Il territorio italiano presenta una suddivisione topografica che vede la collina al 41,6% sulla superficie nazionale, contro un 35,2% di montagna e un 23,2% di pianura. Le montagne sono presenti pressoché in tutte le regioni, ma le più alte si trovano nelle regioni settentrionali, quelle appenniniche e in Sicilia (l’Etna è alto poco più di 3.300 metri). La collina è prevalente nelle regioni centrali, soprattutto tra Toscana, Marche, Umbria e Lazio, mentre la pianura riguarda tutta la zona padana (tra Piemonte e Friuli Venezia Giulia) e, singolarmente, tratti costieri o interni delle altre regioni.
Il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta non presentano colline né pianure, e sono regioni interamente montagnose; la Puglia è la regione meno montuosa, con solo lo 0,3% di territorio occupato da rilievi, mentre le regioni prive di zone pianeggianti sono ben 7: Molise, Abruzzo, Marche, Umbria, Liguria, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta.
L’Italia ha 1.800 chilometri di confini terrestri con Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, San Marino e Città del Vaticano; lo sviluppo costiero è di quasi 7.500 chilometri, tra i più alti in Europa.
Il profilo idrologico è caratterizzato dalla grande diffusione di fiumi (i più importanti sono il Po, il Tevere e l’Arno) e laghi (come i laghi di Como, Garda, Maggiore, Trasimeno, Albano e Lesina, di varia origine glaciale, vulcanica, costiera o artificiale).
Clima e meteo Italia
Il clima italiano è generalmente racchiuso entro la definizione di “mediterraneo”, ovvero il meteo caratterizzato da inverni miti ed estati calde. Se questo clima è effettivamente presente su molte regioni con affaccio sul mare, in particolare nel Meridione, altrettanto non può dirsi nell’entroterra e nelle regioni settentrionali, dove è più diffuso un clima continentale con accenni freddi.
Il clima italiano si può suddividere in tre grandi macroaree: quella umida subtropicale, che riguarda tutta la Pianura Padana e gran parte della costa adriatica; quella mediterranea ad estati calde, che si dirama dalla Liguria alla Calabria, oltre che in Sicilia e Sardegna; quella oceanica, che è tipica della zona appenninica, prealpina, del Gargano e delle Murge.
Le Alpi, soprattutto sopra i 1.500-2.000 metri, presentano profili climatici tipici dei climi subartici, della tundra e dei poli, con nevi perenni e temperature particolarmente basse durante tutto l’arco dell’anno.
L’Italia è un paese con ottima eliofania durante tutto l’arco dell’anno, mentre il profilo pluviometrico è particolarmente variabile, con picchi superiori ai 3.000mm/anno in Friuli Venezia Giulia e meno di 300mm/anno in varie zone di Puglia, Sicilia e Sardegna (dove si registra il maggior stress climatico durante l’estate).
La neve cade particolarmente intensa sulle Alpi e sugli Appennini, ma in occasione di perturbazioni strutturate non è raro che precipitazioni abbondanti riguardino anche la Pianura Padana, le regioni tirreniche e appenniniche e arrivino fin sulla costa (soprattutto tra Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia).
A Roma la temperatura media del mese di gennaio è di 3 – 13 °C, quella di agosto va dai 22 ai 28 °C (con picchi assoluti di – 7 °C a gennaio e 46 gradi in agosto). Milano passa dai 3 °C di gennaio ai 25 di luglio, con una nuvolosità abbastanza consistente durante tutto l’anno. Napoli ha una media invernale di 8 °C e una estiva di circa 28 °C.
Storia d’Italia
I primi insediamenti urbanistici in Italia risalgono al I millennio avanti Cristo: dapprima la civiltà villanoviana, successivamente quella etrusca e solo in seguito quella romana hanno costituito forme di governo territoriale e di sviluppo culturale coerenti.
Durante l’Impero romano l’Italia è al centro di un territorio vastissimo, che si espande dal Nord Europa fino all’Africa mediterranea, e il progressivo sviluppo di città con al loro interno vari elementi monumentali (Anfiteatro, Foro Romano etc.) ha definito l’urbanistica italiana in modi molto simili a quello che vediamo oggi. L’uso romano di collegare i nuovi domini con strade consolari ha ulteriormente avvantaggiato i collegamenti lungo la penisola, e i percorsi delle varie strade (Appia, Flaminia, Aurelia, Salaria etc.) sono ancora oggi basati su quelli di origine romana.
Con la caduta dell’Impero romano l’intera penisola attraversa un periodo di instabilità e una successione progressiva di dominatori provenienti dai territori extrapeninsulari: Franchi, Visigoti, Ostrogoti, Longobardi e non solo. È solo intorno all’VIII secolo che la Chiesa cattolica, attraverso lo Stato della Chiesa, costituisce il suo potere temporale sul centro-nord Italia, dominando la scena nazionale, insieme ai vari regni (quello delle Due Sicilie, i ducati lombardo-emiliani, il Granducato di Toscana e il Regno di Sardegna) e a più riprese fino all’Unità d’Italia.
La penisola, da sempre divisa, trova la sua definitiva unità solo alla fine del XIX secolo, grazie alla progressiva espansione del Regno di Sardegna che, controllato dalla Casa Reale dei Savoia, annette tutti i territori della penisola, trasferendo in dieci anni la capitale da Torino a Firenze e infine a Roma, dove il potere papale è sostituito da quello civile.
L’Italia è protagonista in entrambi i conflitti mondiali: esce vincitrice dalla prima e sconfitta, con enormi danni umani e materiali, dalla seconda. È in questo contesto che, il 2 giugno 1946, il popolo vota il referendum che trasforma il paese da monarchia a repubblica.
Il secondo dopoguerra ha rappresentato una vera rinascita dell’Italia, con un ammodernamento infrastrutturale, civile, politico e culturale che ha colto vari settori, pur tra differenze e profonde instabilità politiche.
Economia e costo della vita in Italia
L’economia italiana si inserisce nel novero di quelle più industrializzate e ampie, in termini assoluti, sia d’Europa che del mondo. Rispetto alla vicina Francia, la preponderanza del settore terziario rispetto all’industria e all’agricoltura è evidentissima, con oltre il 70% del PIL prodotto proprio dai servizi, contro il 25% del secondario e solo il 2% del primario.
Il principale motore dell’economia italiana è quello del commercio, trasporti, settore alberghiero e della ristorazione, che conferma la forte vocazione turistica del Bel Paese: tra le nazioni più visitate al mondo, l’Italia può contare su un settore ricettivo diffusamente sviluppato e pienamente integrato in molte destinazioni.
Lo squilibrio economico tra regioni settentrionali e meridionali è ancora molto forte, con il Sud Italia che ha dati economici inferiori del 30-40% in termini di PIL pro-capite e una disoccupazione doppia rispetto al Nord.
Ne consegue che il costo della vita in Italia, e parimenti i costi che affrontano i turisti, sono complessivamente più alti nelle regioni come Veneto, Piemonte e Lombardia e considerevolmente più bassi in Puglia, Calabria, Sicilia.
Eventi e manifestazioni in Italia
Il calendario delle festività in Italia è fortemente influenzato dalla tradizione cattolica: tra le principali festività nazionali troviamo Natale, Pasqua (e Lunedì dell’Angelo), Ognissanti (1° novembre) e l’Assunzione di Maria, comunemente detta Ferragosto (15 agosto). Vi si aggiungono inoltre la Festa della Liberazione (25 aprile), la Festa del Lavoro (1° maggio) e la Festa della Repubblica (2 giugno).
In tutti i comuni vi è anche la festa patronale, ovvero la ricorrenza religiosa del santo patrono cittadino, che è giorno festivo a tutti gli effetti con astensione dal lavoro e dalle scuole.
L’Italia ospita innumerevoli eventi culturali e sportivi. Tra i più celebri il Festival del Cinema di Venezia, il Festival della canzone italiana a Sanremo e la Festa del Cinema di Roma, oltre alle settimane della moda che si tengono a Milano (una delle “quattro capitali” della moda mondiale insieme a Parigi, New York e Londra) e Firenze.
Tra gli eventi di rilievo culturale nazionale che si tengono nelle altre città possiamo segnalare, a titolo puramente esemplificativo, il Palio di Siena, la Corsa dei Ceri a Gubbio, la Giostra della Quintana ad Arezzo e numerosi altri esempi di come cultura, religione e tradizioni si mescolino in eventi dal richiamo internazionale.
Cucina italiana
Figlia della dieta mediterranea, la cucina italiana è, parimenti a quella francese, tra le massime espressioni gastronomiche al mondo, grazie all’enorme quantità di ricette e tradizioni culinarie derivanti dalle influenze nazionali e internazionali accumulatesi nel corso dei secoli.
Se la cucina italiana è un complesso di piatti, ingredienti e materie prime di qualità, sono le singole tradizioni culinarie di città e regioni a definire un vero universo del “mangiare italiano”, che spesso varia significativamente anche a pochi chilometri di distanza.
L’Emilia Romagna è considerata la culla della cucina del Bel Paese, in una regione da dove provengono piatti celeberrimi come le lasagne, il ragù, i cappellacci, i tortellini, il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma, l’aceto balsamico di Modena IGP e non solo.
Di particolare interesse è la cucina napoletana (con la pizza, i dolci, la pasta e i piatti di pesce) e la cucina romana e laziale (bucatini all’amatriciana, coda alla vaccinara, trippa, pajata, saltimbocca alla romana, supplì al telefono e via discorrendo), ma di particolare pregio sono anche le tipicità di Toscana, Liguria, Puglia, Sicilia e più in generale ogni regione ha il suo patrimonio della tavola da mettere in mostra per i turisti.
L’Italia, pur avendo perso la sua tradizionale attitudine agricolturale, conserva intatte le centinaia di tipicità che la rendono celebre nel mondo, dai vini agli olii di oliva, dai limoni della Costiera Amalfitana alle ciliegie di Vignola. Molte produzioni sono protette attraverso le sigle IGP/IGT (Indicazione Geografica Protetta/Tipica) e DOC/DOCG/DOP (Denominazione di Origine Controllata e Garantita/Protetta).
Come muoversi in Italia
L’Italia gode di un comparto infrastrutturale abbastanza sviluppato, seppure su alcuni fronti inferiore a quello delle vicine nazioni europee.
Nella fattispecie è la rete stradale ed autostradale ad essere la più sviluppata, per un impegno complessivo di circa 850.000 chilometri tra strade statali, regionali, provinciali, comunali e autostrade (queste ultime concepite e nate proprio in Italia negli anni Venti del ‘900).
Tra le direttrici più importanti troviamo la A1, autostrada che collega Milano a Napoli via Bologna, Firenze e Roma e la A2, che congiunge Salerno e Reggio Calabria. Le autostrade sono pressoché tutte a pedaggio, mentre le strade statali e susseguenti sono percorribili gratuitamente.
Il sistema ferroviario italiano si compone di quasi 20.000 chilometri di linee, di cui solo 11.300 sono elettrificati, mentre i rimanenti sono serviti da locomotori a carburante. Il servizio ferroviario è liberalizzato, con due compagnie nazionali (Trenitalia e Nuovo Trasporto Viaggiatori – Italo) e decine di compagnie regionali.
Il servizio di alta velocità ferroviaria (AV-AC), considerato tra i più moderni al mondo, unisce Torino, Milano, Venezia, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno lungo le direttrici nord-sud, mentre ulteriori estensioni delle linee sono in via di sviluppo e costruzione.
Sono 7 le città italiane dotate di trasporti suburbani e metropolitani su rotaia (Brescia, Catania, Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino) principali, e una decina circa sono mutuati in altre città, come ad esempio Bari, Bologna, Cagliari, Palermo e Venezia.
L’Italia è dotata di circa cento aeroporti diffusi prevalentemente tra nord e centro del paese; i due hub principali, con traffici superiori ai 20 milioni di passeggeri, sono quelli di Roma – Fiumicino e Milano – Malpensa; le due città principali sono ulteriormente servite dagli scali di Roma – Ciampino, Milano – Linate e Bergamo Orio al Serio.
Nei dieci aeroporti più trafficati del paese (tutti con almeno 5 milioni di passeggeri) rientrano, oltre a Roma e Milano, anche Venezia, Catania, Napoli, Bologna e Palermo.

















