Bolzano, la 'capitale' dell'Alto Adige
Una città dove convivono anime, storie e territori diversi. Bolzano è una di quelle città a cui non saprai resistere!
Di Bolzano si dice che sia costruita sul vino, così come Venezia è costruita sull’acqua. Il borgo medievale dell'anno Mille - con le sue splendide mura - nei fatti nasce sul territorio di uno storico vigneto confiscato ai frati di Tegernsee. Un aneddoto che vale la pena sapere se si vuole visitare questa splendida città.
E sì, perché rappresenta l'origine di un centro che, ombrato dalle montagne più belle del mondo, è un crogiuolo unico di storia, cultura e tantissima (meravigliosa) natura.
Bolzano, capoluogo dell'Alto Adige, è la porta delle Dolomiti, il punto d'incontro tra la cultura mitteleuropea e mediterranea. Un connubio perfetto rintracciabile nelle bellezze storico artistiche, nel plurilinguismo italiano-tedesco e ladino, nelle tradizioni e nella cucina. Insomma, un autentico museo in ogni campo.
Andateci se vi piace: tradizione tirolese, chiese e musei, gastronomia tipica.
Per quanto tempo: un weekend o più giorni.
Il periodo migliore: sotto le feste natalizie, da novembre a gennaio.
Da sapere
- Cosa sapere su Bolzano: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Bolzano: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive a Bolzano: clima, qualità della vita e quando andare
Pianificare il viaggio
- Cosa vedere a Bolzano
- Come arrivare e come muoversi a Bolzano
- Dove e cosa mangiare a Bolzano
- Dove dormire a Bolzano
- Cosa vedere nei dintorni di Bolzano
- Cosa comprare a Bolzano
- Cosa fare la sera a Bolzano
Cosa sapere
Bolzano è un capoluogo di tradizioni alpine davvero unico, forte della sua identità inimitabile in bilico tra la cultura italiana e tedesca. La città vi sorprenderà con il suo irresistibile mix di lingue, stili architettonici e folklore, che mixa il nord e il sud d’Europa.
Dotata di ben di 30 chilometri di piste ciclabili, Bolzano è tra le prime città del Bel Paese per l'eccezionale qualità ambientale. Piacevole tappa pre e post-alpina, la città sudtirolese ha un centro molto piccolo, ragion per cui il modo migliore per conoscerlo è senza ombra di dubbio girarlo a piedi.

Di contro, per raggiungere le altre zone della città si possono impiegare tranquillamente i mezzi pubblici, sempre frequenti e piuttosto puntuali. Passeggiare per le vie del centro storico, con il panorama urbano del Catinaccio e delle Torri del Vajolet, percorrere le vie delle antiche professioni è un'esperienza davvero indimenticabile. I portici sono altresì un simbolo indiscusso.
Il salotto di Bolzano è piazza Walther, puntellata di numerosi piccoli bar con i tavolini all’aperto. A meridione del centro storico, sorgono, invece due importanti simboli cittadini, il Duomo e il suo campanile.
Passeggiando per la città è d'obbligo una visita al Museo Civico e al Museion, ovvero il museo d’Arte Moderna e Contemporanea. E' inoltre imperdibile il Museo Archeologico, famoso perché nei suoi locali ospita Oetzi, la famosa mummia bolzanina dell’Età del Rame.
Dove si trova
Capoluogo della Provincia Autonoma delll'Alto Adige/Südtirol, Bolzano (Bozen in lingua tedesca) è un centro urbano abitato da italiani, da ladini e da tedeschi. Nelle istituzioni pubbliche è possibile esprimersi nella propria lingua madre.
Bolzano si erge a 262 metri sopra il livello del mare, in un avvallamento di porfido alla confluenza del torrente Talvera e del fiume Isarco. Sullo sfondo del centro urbano si ergono imponenti le cime sovente innevate del Catinaccio, uno dei massicci più famosi delle Dolomiti - patrimonio Unesco.

Bolzano è una città la cui struttura urbana prende corpo alla fine del XII secolo a opera del vescovo di Trento, che inserisce un nuovo borgo mercantile in un contesto piuttosto antico, fatto di insediamenti sparsi e disgregati quali quelli della conca bolzanina. Dopo un'importante espansione urbana voluta da vescovi e nobili, Bolzano divenne teatro di scontro tra i conti del Tirolo e i vescovi di Trento. Ad avere la meglio fu Mainardo II di Tirolo-Gorizia.
Tra il 1500 e 1600 continua l'evoluzione del distretto cittadino verso quello che sarà un centro urbano di rilevante importanza sovra-regionale. Il centro urbano, per merito anche della ragguardevole immigrazione dal sud della Germania e dell'Austria, fa un salto di qualità notevole in materia di attività produttive e mercantili, nonché dell'artigianato. Un processo che nella prima metà del Seicento per volere dell'arciduchessa Claudia de' Medici sfocia nell'istituzione di un Magistrato Mercantile, dando una forte spinta all'economia locale.
Dopo la rivoluzione francese e in seguito alla Pace di Presburgo, Bolzano venne annessa prima alla Baviera poi al Regno d'Italia. Durante l'occupazione di Napoleone la città venne privata di tutti i suoi privilegi mercantili, in virtù di ciò fino al 1948 non ebbe più fiere. Fu in questo anno, infatti, che venne costituito l'Ente Fiera. Caduto Napoleone, Bolzano ritornò sotto la guida dell'Impero austriaco.
Annessa all'Italia dopo la Grande Guerra, la città venne forzatamente italianizzata con l'avvento del fascismo, mentre subì un pesante bombardamento alleato durante la Seconda Guerra mondiale, era il 2 del mese di settembre del 1943.
È del 1992 l'attuazione completa del pacchetto di misure in favore della popolazione di lingua tedesca, fondamenta del II statuto del Trentino-Alto Adige.
Come si vive
Quello della città del Südtirol è un territorio coltivato a vigne. Grazie a un clima particolarmente mite crescono, qui, altresì rigogliosi: l'agave, l'ulivo, il cipresso e la palma.

A Bozen la natura si dipinge dei colori dei frutteti, di quelli dei boschi di latifoglie e di larici e dell'azzurro dei laghi. Nell'agro cittadino la flora e la fauna alpina convivono in perfetta armonia sia con il mondo animale che con quello vegetale di tipo mediterraneo.
Quello che s'incontra nel capoluogo è un quadro paesistico fatto di pendii alpini ricoperti di bosco, formazioni rocciose ed erosioni del suolo, nonché un clima semi-continentale, caratterizzato da inverni freddi e da estati calde, dove generalmente l'escursione termica giornaliera è piuttosto elevata.
A una qualità della vita piuttosto alta corrisponde un costo della vita elevato, ragion per cui anche alloggiare e mangiare a Bolzano presenta proposte varie e non sempre economiche.
D'altrocanto, sono tante le attrazioni imperdibili in città, che offre sempre una villeggiatura di qualità al turista e tanti eventi da non perdere. Tra quest'ultimi, celeberrimi e acclamati sono i mercatini di Natale di Bolzano, tra i più belli e importanti non solo d'Italia ma di tutta Europa.
Che cosa magiare tra una visita a un museo o una passeggiata con il naso all'insù? Sicuramente da assaporare i Knödel, grossi gnocchi a base di carne e verdure, serviti in brodo, oppure al burro. Altresì deliziosi gli strangolapreti, la panada e il tonco de pontesèl. Imperdibili anche i salumi, i formaggi e i dolci, tra questi ultimi lo strudel di mele, il Kaiserschmarren e le torte di mele. Ma la tradizione culinaria bolzanina è sicuramente da provare tutta!














Voto complessivo 6