Cortina d'Ampezzo, la regina delle Dolomiti
Una meta esclusiva, la destinazione top delle vacanze sulla neve: glamour, relax, movida e sport in un unico viaggio con le meraviglie di Cortina e dintorni
Una meta conosciuta in tutto il mondo, la destinazione top delle vacanze di Natale, della settimana bianca e, in genere, di un viaggio glamour e attività in montagna. Cortina d'Ampezzo è tutto questo e molto altro.
Scenari maestosi sotto gli occhi fissi e intransigenti delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità Unesco: qui ci troviamo davvero di fronte a uno dei panorami più belli del mondo.
Partiamo allora alla scoperta della storia, del territorio e delle attrazioni di uno dei simboli universali delle nostre Alpi. Ecco i tesori di Cortina.
Andateci se vi piace: sport di montagna, natura e relax, movida e divertimento.
Per quanto tempo: una settimana o più giorni.
Il periodo migliore: estate e inverno.
Da sapere
- Cosa sapere su Cortina d'Ampezzo: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Cortina d'Ampezzo: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive a Cortina d'Ampezzo: clima, qualità della vita e quando andare
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Cosa sapere
Se Moena è chiamata la "Fata delle Dolomiti", Cortina d’Ampezzo è universalmente conosciuta come la Regina delle Dolomiti. E questo appellativo è emblematico. Il borgo rappresenta un punto di riferimento unico per le Dolomiti, sia per la posizione in cui si trova e sia per l'immane quantità di attrattive e strutture ricettive di alta qualità.

Non è un caso che nell'immaginario comune Cortina sia la destinazione top italiana in materia di vacanze sulla neve, la classica settimana bianca sulle Dolomiti. La nomea di località cult è nata negli anni del boom economico (dagli anni '50 in poi) ed è cresciuta a livello esponenziale soprattutto nel decennio 1980, quando la villeggiatura invernale era considerata ai livelli di quella estiva (se non di più!).
Forse potrebbe sembrare banale, ma il mito delle "Vacanze di Natale", con tanto di filone cinematografico annesso - il classico cinepanettone - ha avuto i suoi natali proprio nei lidi fashion e glamour di Cortina e dintorni. Non solo neve, impianti sciistici e sport, ma anche tanta movida, ristoranti, hotel e discoteche, che completano l'offerta di un borgo montano che ha tanto da dire anche sotto il profilo della proposta storico-culturale, degli eventi e delle ricorrenze locali.
Ma tornando al sodo, Cortina d'Ampezzo è un comune dell’Alto Veneto, che ricade nel territorio della provincia di Belluno. Facile da raggiungere da quasi tutte le città del nord-est, tant'è che si presta molto anche ai classici weekend in montagna, in tutte le stagioni.
La storia relativa agli sport invernali, inoltre, non ha fatto altro che accrescere il mito di Cortina come meta da sogno. Nel corso degli ultimi decenni, infatti, ha ospitato innumerevoli eventi di rilevanza internazionale, comprese le Olimpiadi invernali del 1956, le uniche tre svoltesi in Italia insieme a Roma 1960 e Torino 2006. E nel 2026 si replicherà, con gli attesissimi giochi olimpici di Milano-Cortina.
Dove si trova
Cortina d’Ampezzo si trova nella Ladinia, zona storico-geografica dell’Alto Veneto che suddivide Cadore, Val Pusteria e Agordino. Non a caso una delle lingue locali è proprio il ladino, condiviso con altre località di pregio, come ad esempio la Val di Fassa.
La zona ampezzana ha una forte escursione altimetrica, che va dai 1.057 ai 3.244 metri: il borgo, nella fattispecie, si trova a una altitudine media di 1.224 metri sul livello del mare.
Il territorio, pressoché per intero montuoso, è punteggiato da corsi d’acqua, piccoli laghi di origine glaciale e ghiacciai, che si trovano al di sopra dei 3.000 metri. Tutti luoghi naturali che non fanno altro che disegnare continuamente scorci paesaggistici suggestivi, tra i più belli di tutte le Dolomiti.

E anche la storia testimonia un'origine nobile e di alto livello. È noto che la zona di Cortina d’Ampezzo sia abitata da almeno 6.000 anni. La civilizzazione, nel senso occidentale del termine, si completa durante l’epoca etrusco-romana, con la sottomissione dei Venetici e l’introduzione dei costumi tipici dell’Urbe.
L’Ampezzano vive un periodo di relativo isolamento con la caduta dell’Impero Romano e viene successivamente annessa all’Impero Germanico durante il regno di Enrico II, che affida l’intera zona al vescovado di Frisinga.
Al centro della guerra della Lega di Cambrai del 1508-1511, Cortina diviene successivamente parte del Tirolo, e vi si costituisce la Magnifica Comunità. Fino all’Ottocento fa parte dell’Impero asburgico/austro-ungarico, e passa all’Italia solo dopo la fine della Prima guerra mondiale, durante la quale è teatro di scontri tra le due fazioni contrapposte.
Nel 1949 il CIO assegnò a Cortina d’Ampezzo i Giochi Invernali del 1956; alla città erano stati già assegnati nel 1944, ma non si tennero per via della guerra. Fu l’inizio dell’era turistica della città.
Come si vive
Nonostante l’altezza ragguardevole, il clima di Cortina d’Ampezzo non può definirsi propriamente alpino, poiché include elementi oceanici e continentali tipici, ad esempio, dell’Europa centro-settentrionale.
La temperatura media annua è di circa 6,6 gradi (12,1 la massima, 1,1 la minima) con un’escursione complessiva di circa 30 gradi. Il mese più freddo, gennaio, raggiunge temperature di circa -8 °C, mentre il mese più caldo, luglio, non supera i 22 °C.
L’impianto economico di Cortina d’Ampezzo, una delle mete del turismo esclusivo in Italia, è rappresentato ovviamente dal settore ricettivo. Hotel, ristoranti, ma anche boutique oltre ovviamente ai locali sono tra i più importanti fattori di contribuzione all’economia ampezzana.

Gli impianti sportivi e tutto ciò che concerne le attività outdoor, tanto in estate quanto in inverno, sono ulteriore fonte di ricchezza per la cittadina e per la zona circostante. Il costo della vita è, in questo senso, piuttosto alto.
Molti degli eventi a Cortina d’Ampezzo sono legati al mondo dello sport. Già a gennaio, infatti, la stagione sportiva si inaugura con la classica di sci nordico Cortina-Dobbiaco, proseguendo per la Cortina Winter Polo di febbraio, la Cortina-Dobbiaco di corsa a giugno e le omonime gare ciclistiche e di fondo che si tengono negli altri mesi.
Interessante anche la Coppa d’oro delle Dolomiti, gara automobilistica d’epoca del mese di settembre, e le varie feste tradizionali, come “Una montagna di libri”, la Festa di San Nicolò, i Mercatini di Natale e il Carnevale di Cortina.
E, come sempre, tante ricorrenze sono legate anche alla cucina tipica di Cortina d’Ampezzo, che è fortemente derivata dai sapori dell’Austria, alla quale è politicamente appartenuta per molti secoli. Per questo non è difficile riconoscere nei chenedi una variazione del knödel d’Oltralpe e nella gulasch süppe una variazione del Goulash di ungarica provenienza.
Più legati al territorio sono invece i casunzei (simili ai casoncelli lombardi), la minestra di riso e piselli e i piatti a base di funghi. Tra i dolci, da segnalare la torta di mele (simile allo Strüdel), il tortino di ricotta, i krapfen e i nighele.
Arrivare a Cortina d’Ampezzo è possibile, al momento, unicamente attraverso un mezzo motorizzato. Il servizio ferroviario è stato soppresso nel 1964, mentre il vecchio Aeroporto di Cortina d’Ampezzo non è più funzionante. La località è dunque servita dalla panoramica SS48 delle Dolomiti, che ricongiunge all’Autostrada A27 (Mestre-Belluno) e alla SS51 di Alemagna.















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