Borca di Cadore: la guida completa e aggiornata
Guida Borca di Cadore, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Borca di Cadore (anche nota come "Bòrcia", volendo rispettare l'antica dicitura in ladino), è un comune italiano che conta poco meno di 1000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 26,76 chilometri quadrati. Si trova in Veneto, più precisamente nella provincia di Belluno e sorge ad un'altitudine media di ben 942 metri al di sopra del livello del mare, andandosi a posizionare praticamente alle pendici del Monte Antelao: il cosiddetto Re delle Dolomiti che in cima raggiunge ben 3.264 metri di altezza. Come è facile intuire dalla sua posizione, Borca di Cadore dal punto di vista climatico è una città caratterizzata da temperature tendenzialmente fredde e da una piovosità piuttosto significativa anche durante le stagioni di solito più secche: da questo punto di vista il mese più caldo dell'anno è luglio, durante il quale si registra una media di 17.3° C; al contrario il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale la media cala drasticamente fino a -3.3° C.
Borca di Cadore deve il proprio nome al latino "bifurca", che significa "biforcazione di strade": si tratta di un comune il cui nucleo principale è nato proprio al piedi del già citato Monte Antelao e che viene nominato per la prima volta in un documento datato 1331 dopo Cristo, all'interno del quale si parlava di un paese che donava olio per i lumi alle monache del Cadore residenti nella chiesa di San Simone a Borca (oggi nota come Chiesa dei Santi Simone e Taddeo). Chiesa che viene nuovamente citata, assieme a Barca di Cadore, in altri documenti datati 1570 e 1604, che raccontano due diverse visite ad opera di Ermolao Barbaro, patriarca di Aquileia.
In generale la storia del Cadore è quella di un territorio molto importante, vista la sua posizione che permetteva di controllare l'incrocio tra la valle del Piave e la valle del Boite e senza ombra di dubbio il vicino centro di Pieve di Cadore (abitato in maniera stabile sin dai tempi degli antichi romani) ha avuto una storia più articolata e complessa, che ha influenzato direttamente quella di tutta la zona circostante. Detto ciò, un altro anno chiave per Borca di Cadore è il 1737, durante il quale una imponente frana danneggia in maniera significativa la stragrande maggioranza degli edifici storici.
Ciononostante il comune ha continuato a crescere e a svilupparsi, finendo per dare i natali ad importantissime personalità della storia italiana: da Enrico Mattei, storico fondatore di ENI a Giovanni Sala, capitano degli alpini che comandò il reparto Mascabroni verso la conquista del Passo della Sentinella; dall'ex ministro dell'Ambiente Giorgio Ruffolo a Gabriele Panico, storicamente diviso tra l'attività di economista e quella di giocatore professionista di pallavolo.
Oggi Borca di Cadore è un comune che fonda buona parte della propria economia sul turismo, potendo puntare su diverse frazioni dotata ciascuna delle proprie attrazioni particolari: da questo punto di vista i villaggi turistici più noti della zona sono quelli nelle frazioni di Villanova e Corte di Cadore; al contrario la frazione Ciancia di Cadore è ancora in via di recupero dopo i danni terribili provocati da una colata di detriti della portata di ben 50.000 metri cubi del 18 luglio 2009.
Come già anticipato Borca di Cadore si trova all'estremo nord del Veneto, a soli 56 chilometri di distanza dal confine con l’Austria. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Calalzo di Cadore e dista circa 23 chilometri dal centro abitato, mentre il modo più veloce per raggiungere il comune in auto consiste nel percorrere l'autostrada A27 da Mestre-Venezia a Pian di Vedoja (Belluno), collegandosi poi alla strada statale 51 di Alemagna. La città più vicina dotata di un proprio aeroporto è infine il capoluogo di provincia Belluno, che dista poco più di 50 chilometri.






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