La Basilica di San Pietro a Roma è uno dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita
Grandiosa e monumentale, e con interni raffinati realizzati dai maggiori artisti di sempre. Se sei a Roma non puoi non fare un salto alla magnifica Basilica di San Pietro
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La Basilica di San Pietro è un luogo unico al mondo, baluardo della fede e gioiello dell’arte. La maestosa struttura, identitaria per l’enorme cupola e l’elegante colonnato che abbraccia la facciata è il frutto di 2.000 anni di storia. Lo splendido ricamo barocco che la impreziosisce è la veste di un’anima antica che risale ai primordi della cristianità.
I capitoli di storia e gli scavi archeologici testimoniano la presenza della basilica sin dai primi secoli dopo Cristo. Le ricerche furono avviate nel 1939 per volere di papa Pio XI e svelarono un’intera necropoli del I–II secolo d.C. e le tracce di un’edicola, le quali vennero subito attribuite alla tomba di San Pietro.
La certezza matematica appanna a confronto dei dogmi del credo: da secoli si pensava che la basilica fosse sorta proprio dove fu sepolto l’apostolo. La scoperta avvalorò la leggenda fortificando il culto della fede in questo luogo, ritenuto da tempi immemori l’enclave della cristianità.
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INDICE
- La storia della Basilica di San Pietro
- La conformazione attuale
- I restauri
- Info utili per visitare la Basilica di San Pietro
- Come arrivare
- Orari di apertura
- Prezzi e quando andare

La storia della Basilica di San Pietro
La prima basilica venne eretta nel 320 d.C. per volere di Costantino che vide nel Cristianesimo il destino dell’urbe: “In hoc signo vinces” ,“In questo segno vincerai”. Queste furono le parole che si rivelarono in sogno all’imperatore, accompagnate da una croce, già simbolo cristiano. Questo monito lo accompagnò alla battaglia di Ponte Milvio contro Massenzio dando inizio ad un nuovo capitolo della storia di Roma e del mondo.
La grande trasformazione della basilica di San Pietro avvenne a metà del XV secolo, quando il totale rifacimento del luogo di culto diventò una necessità: fu l’architetto Leon Battista Alberti ad accorgersi che i muri che sorreggevano la navata centrale erano inclinati di più di un metro.
L’avvio dei lavori non prevedeva una semplice ristrutturazione ma la distruzione del vecchio per dare spazio al nuovo, un vero e proprio azzardo.
Oggi una proposta simile è inconcepibile per la nostra abitudine alla riqualifica e alla valorizzazione dell’antico, ma durante il Rinascimento il desiderio di staccarsi dal passato e dai secoli bui del Medioevo era una necessità che permeava nell’etica del tempo, un concetto che aveva ancora più valore per un edificio che rappresentava il simbolo della cristianità.
I veri e propri lavori iniziarono con il pontificato di Giulio II nel 1506. Il Papa era conosciuto come “guerriero” ma anche come un grande mecenate dell’arte che desiderava accrescere l’importanza e la bellezza di Roma e della Chiesa con una nuova e splendida basilica per guadagnare consenso, potere e… collocare la sua tomba, progettata da Michelangelo.
Con i suoi 10 mila metri quadrati di area
e ben 186 metri di lunghezza,
la Basilica di San Pietro potrebbe contenere
niente di meno che la gigantesca Cattedrale di Notre Dame de Paris.
E’ ben noto nei libri di storia il carisma e l’ambizione del pontefice e si narra che fece costruire la nuova basilica con l’intenzione di ospitare le sue spoglie. Questo è un aneddoto improbabile ma capace di delineare il personaggio che nonostante le sue ambizioni contribuì alla grandezza di San Pietro.
Giulio II commissionò al Bramante il progetto di distruggere la vecchia struttura costantiniana per costruire la nuova, lavoro che gli valse il soprannome di “mastro ruinante”. Il grande architetto pianificò una chiesa a croce greca con un’enorme cupola. Alla sua morte il progetto fu portato avanti dai migliori maestri dell’epoca e da Michelangelo che concepì la cupola divenuta il simbolo di Roma.
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La conformazione attuale della Basilica
Nel ‘600 venne definito il suo aspetto attuale, con l’ampliamento della struttura e il rifacimento della facciata ad opera di Carlo Maderno. L’architetto progettò un’elegante struttura con gli ordini architettonici e le sembianze di un palazzo, mentre Bernini completò l’opera con il suo genio barocco.
La grande piazza ellittica con le sue “fontane gemelle”, che gemelle non sono poiché di epoche differenti, è splendidamente coronata dal colonnato quadruplo. Bernini la progettò nell’intento di conferire una solenne armonia al luogo: uno studio degli spazi in perfetta coordinazione con la struttura preesistente e la grande cupola, una geometria barocca ideata per la grandezza della cristianità.
Le grandiose proporzioni esterne vengono riproposte all’interno della basilica con la navata maggiore lunga 186 metri e il transetto 154 metri, l’altezza della volta di 44 metri e quella della cupola di 133 metri. Uno spazio della meraviglia tra sfarzo e gloria, scrigno di opere d’arte inestimabili e del riposo eterno dei papi.

45 altari, 11 cappelle e 400 statue, una ricchezza dell’arte senza uguali a dispetto dell’idea iniziale di Michelangelo che prevedeva pareti in muratura e pavimenti in cotto per accentuare la purezza e valorizzare la perfezione delle linee della struttura.
In antitesi stilistica, Bernini confermò il volere dei papi trasformando la basilica da pietra grezza a gioiello ricco di sfaccettature, dentro e fuori. Architetto capo per più di cinquant’anni, intrise il luogo con il suo genio: dall’architettura alle statue, un factotum dell’arte che rese questo luogo unico al mondo.
L’opera più nota all’interno della basilica è il suo Baldacchino, un’esibizione spettacolare della materia che spicca nel rigore classicista del ‘600 con le sue bronzee colonne tortili che svettano sotto la cupola.
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I restauri
Per tutto il corso del XVIII e XIX secolo non si è mai interrotta l’efficiente macchina operativa del restauro e della manutenzione necessarie per mantenere la bellezza della basilica. Gli ultimi interventi risalgono alla metà del ‘900 per il rifacimento delle porte e di quella Santa, ad opera di Vico Consorti, aperta solo in occasione dei Giubilei.
San Pietro è una bellezza eccentrica di dettagli in un insieme armonico, con il tempo ha acquisito sempre più numerosi fregi, stucchi e decorazioni, un’esplosione di colori che sfrutta la ritmica della luce del sole per abbagliare i fedeli di stupore e mistica suggestione.
L'imponente cupola alta 133 metri,
simbolo della Basilica,
fu eretta in soli 2 anni da Giacomo Della Porta,
su disegni di Michelangelo!
Oggi come allora l’emozione al cospetto della basilica è davvero unica. Ci si sente accolti nella grande piazza, abbracciati dai candidi colonnati, e quasi disorientati all’interno della chiesa: un turbinio di meraviglia ci accoglie tra infiniti dettagli e giochi di luce. Sembra quasi di avvertire un senso di vertigine, la sindrome di Stendhal in questo luogo della fede sembra coglierci all’improvviso.
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Info utili per visitare la Basilica di San Pietro
Come arrivare alla Basilica di San Pietro
La Basilica di San Pietro (ROMA) si può raggiungere in treno grazie alla fermata ferroviaria omonima che percorrono Roma in modo circolare quindi facilmente raggiungibile.
- Taxi - Il taxi è un'alternativa comoda e rapida per raggiungere la Basilica di San Pietro qualunque sia il luogo di partenza.
- Autobus - L'autobus è più economico, il sistema di trasporti risulta abbastanza efficiente e permette di attraversare la città godendosi il panorama e senza dover fare attenzione al traffico.
- Tram - Utilizzando il tram per raggiungere la Basilica di San Pietro, la linea migliore è la n. 8 che raggiunge il quartiere Trastevere per poi proseguire a piedi lungo il fiume fino a destinazione.
- Metropolitana - Infine con la metro è facile arrivare sul luogo desiderato anche se non sempre è il modo più agevole per muoversi a Roma. La linea rossa A porta fino alla fermata Ottaviano che permette di arrivare nelle vicinanze della Basilica San Pietro (Roma), bastano 10 minuti a piedi una volta scesi alla fermata suddetta.

Orari di apertura della Basilica di San Pietro
Giorni e orari di apertura annuale:
- dal 1/10 al 31/03, dalle ore 7:00 alle 18:30;
- dal 1/04 al 30/09, dalle ore 7:00 alle 19:00.
Prezzi e quando andare
La visita alla basilica è gratuita, per salire sulla cupola si deve però prendere un ascensore con un biglietto che costa 8 euro, poi si prosegue a piedi per 320 gradini. Mentre se si decide di percorrere tutte e 551 i gradini per raggiungere la cima, il costo è di 6 euro.
La bellezza della Basilica di San Pietro (Roma) e della cupola non hanno bisogno di spiegazioni. Le opere contenute, l'architettura stessa e il panorama che si gode dalla cupola sono impagabili in ogni stagione dell'anno. L'importante è scegliere una giornata limpida e non uggiosa.
Elena Bittante
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