Dintorni e Tour a Roma
Roma: tour e gite consigliate. Dove andare nei dintorni di Roma

Il cuore dell’urbe è come una gemma preziosa incastonata in un territorio ricco di storia e natura.
Roma è l’epicentro del viaggio ma un soggiorno nella Capitale non esclude una gita fuori porta alla scoperta dei luoghi che hanno attratto e ispirato i grandi artisti del passato: le rovine come muse e i paesaggi idilliaci della campagna romana come scorci paradisiaci.
“Sui colli, ad Albano, a Castel Gandolfo, a Frascati, dove la scorsa settimana trascorsi tre giorni, l'aria è costantemente pura e limpida. Là si può studiare una natura differente”.
("Viaggio in Italia", Johan Wolfgang von Goethe)
I dintorni della capitale erano le mete più amate del Grand Tour dell’800 , il viaggio che i giovani rampolli dell'élite europea intraprendevano all’insegna della cultura e dell’arte, alla ricerca di luoghi ameni dove riflettere e contemplare la grandezza dell’uomo e della natura.
Da nord a sud, da est ad ovest di Roma si svelano i luoghi del mito. Per scoprire cosa vedere vicino a Roma si possono tracciare degli itinerari seguendo le consolari, le vie maestre che sin dall’antichità collegano la città al resto d’Italia, punti di riferimento nonostante “Tutte le strade portano a Roma”.
Cosa vedere nei dintorni di Roma?
La via Tiburtina e Tivoli
Il nome di questa importante via che conduceva sino alla costa Adriatica, deriva da Tibur, ovvero Tivoli che si trova a nord ovest di Roma ed è una meta da non perdere alle porte della capitale. Prima di arrivare in città la via Tiburtina percorre un tratto di territorio graffiato da innumerevoli cave: sin dall’antichità in questa zona si estrae il travertino, la pietra bianca onnipresente nella città eterna.

Tivoli è famosa per la sue ville e per le sue fontane, tra le più importanti Villa Adriana che si trova ai piedi del colle su cui sorge la città. L'imponente dimora voluta dall’imperatore Adriano venne edificata tra il 118 e il 134 d.C. e la vastità del complesso rivela un primato, quello di essere la villa più grande costruita nell’antichità: 120 ettari tra edifici e giardini, un’oasi di pace e tranquillità a poca distanza dalla caotica Roma.
Imperdibile è il laghetto del canopo circondato da statue, un luogo dove l’immaginazione rievoca le suggestioni del passato mentre si ascolta il medesimo rumore dell’acqua che scorre da millenni.
Villa d’Este è il secondo complesso da visitare, situato nel centro della città.
“Villa d’Este a Tivoli, con il palazzo e il giardino è una delle testimonianze tra le più significative della cultura del Rinascimento nella sua espressione più raffinata. Villa d’Este per la sua concezione innovatrice e l’ingegnosità delle opere architettoniche del suo giardino è un esempio incomparabile di giardino italiano del XVI secolo ed è stata fin dall’inizio un modello per lo sviluppo dei giardini in Europa”.
Queste sono le parole che possiamo leggere nella lapide in titanio dell’Unesco. La troviamo visitando il sito, a testimonianza che questo magnifico luogo fa parte della sua lunga lista dei patrimoni dell’Umanità. E aggiunge: “ È’ uno dei primi giardini delle meraviglie”. Una sintesi perfetta che descrive le coreografie delle sue fontane che animano l’incantevole spazio verde riproposte in tanti altri angoli del pianeta.
I Castelli Romani
Per un tour alle porte di Roma dove scoprire tutta la romanità e il fascino delle tradizioni, la bussola punta a sud verso i “Castelli”, una manciata di borghi abbarbicati su un relitto vulcanico formatosi 630.000 anni fa, i colli Albani.
"Si consiglia una tappa ai castelli romani,
storia, ambiente e relax
intorno a due bei laghi di origine vulcanica;
arricchito da buon cibo e buon vino.
Imperdibile una visita a Tivoli
con le straordinarie Villa Adriana e Villa D'Este."
(TIZIANA - da Avellino)
I “Castelli Romani” sono il luogo di villeggiatura preferito dai Romani sin dall’impero, i 13 centri più e meno grandi sono: Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Colonna, Frascati, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri.
I borghi sorgono sull’area del Latium Vetus, come la chiamavano gli antichi. Ma perché si chiamano “castelli”? Questo toponimo affonda le sue radici nel passato: durante l’epoca medievale in ogni insediamento risiedevano delle grandi famiglie feudali, le quali innalzavano imponenti rocche per difendere l’abitato dalle incursioni degli avversari.
Questi splendidi centri furono anche le imperdibili tappe del Grand Tour dell’800, non solo per le loro tradizioni, da sempre caposaldo di queste zone, ma anche per la natura amena ma al contempo selvaggia che li circonda.
Il percorso alla scoperta dei “castelli” inizia all’insegna della storia antica, un’occasione per capire l’influenza che Roma aveva su questi territori già nel passato. I resti dell’antica Tusculum ne sono la testimonianza e la leggenda narra che a fondarla fu Telemaco, figlio di Ulisse, quattro secoli prima della fondazione di Roma.
Dal sito archeologico è inoltre possibile ammirare un panorama mozzafiato: dalla cima del monte Tuscolo tra lecci e castagneti si può godere una panoramica a 360 gradi che spazia da Roma sino al mare.

I “castelli” sono anche un ambiente lacustre da esplorare che si specchia sul lago Albano, formatosi su un cratere di un vulcano spento. Da vedere il paese di Albano Laziale e più in alto il borgo di Castel Gandolfo (426 metri). Oltre ai suoi panorami suggestivi, questo borgo deve la fama al fatto di essere la residenza estiva dei pontefici i quali soggiornano nel palazzo papale.
Imperdibile anche il piccolo borgo di Nemi che affaccia sull’omonimo bacino, nota anche come la “cittadina delle fragole” per le coltivazioni di questo delizioso frutto. Proprio su questo lago, l’imperatore Caligola costruì il suo palazzo galleggiante su navi romane, la cui copia in scala ridotta si trova nel Museo delle Navi Romane a poca distanza dal piccolo centro.
Una gita ai “castelli” è un'esperienza culturale che si unisce al piacere delle buona tavola: qui si possono gustare la famosa porchetta, le “fettuccine” e “polli alla diavola”, deliziose squisitezze accompagnate dai vini locali come il “Frascati”, fiore all’occhiello del territorio ammantato di vigneti. prima DOCG d’Italia, il tesoro dei “Castelli Romani”.
Come narra una vecchia tradizione: “ Bisogna scovare le leccornie migliori da diversi produttori locali per poi degustarle in una fraschetta dove si paga solo il coperto e il vino.”
"Attorno a Roma ci sono innumerevoli posti da visitare,
belli sia da un punto di vista storico-archeologico
che da un punto di vista paesaggistico.
I paesi intorno a Roma sono stati dimora di famiglie nobili e di papi
per cui conservano palazzi e ville di grande bellezza.
Inoltre tutta la zona dei Castelli Romani,
con anche i laghi di origine vulcanica,
come ad esempio Albano o Nemi,
sono davvero molto suggestivi."
(ANNA - da Grosseto)
Per scoprire le tradizioni culinarie dei castelli, Ariccia non vi deluderà. Cittadina antichissima fondata in epoca preromana, nel 338 a.C., oggi è rinomata in tutta Italia per la sua deliziosa porchetta. A Genzano si consiglia di assaggiare il suo pane casereccio cotto al forno a legna, da gustare con l’olio extravergine pressato a freddo, la mortadella romana, il Pecorino Romano, e naturalmente il vino dei Castelli.
Per accompagnare queste delizie è d’obbligo un buon bicchiere di vino, la bussola ora punta verso Marino, denominata anche “città del vino”. Il centro è famoso per la Sagra dell’Uva che si tiene ad ottobre, durante la quale vengono invase tutte le vie del centro da fiumane di gente e dalla fontana della piazza zampilla il rinomato vino locale.
Nota per il suo vino famoso in tutto il mondo è l’elegante cittadina di Frascati che ci accoglie con una splendida vista su Roma e la meravigliosa villa Aldobrandini che le fa da cornice.
Infine arrampicatevi verso il più alto dei borghi, Rocca di Papa. Il piccolo centro appare quasi surreale nelle giornate di pioggia, quando le nuvole scorrono basse e rivelano un intero paese arroccato sulla cima del colle. Come un castello di carte dalle solide radici si rivela una realtà ricca di tradizioni ma anche di nuovi spunti, come i suoi murales che colorano con toni vividi le viette del centro storico.
Ostia antica
Per gli amanti della storia gli Scavi di Ostia Antica sono una meta imperdibile. Questo sito un tempo lambiva la riva nord del Tevere a poca distanza dal mare ed era un importante porto in età Repubblicana con una grande rilevanza strategica ed economica per Roma.

“Dell’ospite Enea rimane solo la gloria”. Così scrisse Rutilio Namaziano, nel III secolo d.C. di fronte ad una città in rovina. Nel Medioevo Ostia Antica venne utilizzata come cava e con il passare dei secoli la morfologia costiera mutò notevolmente e nel 1557 una catastrofica alluvione spostò il letto del fiume.
Solo nell’800 si avviarono gli scavi archeologici riportando alla luce una delle meraviglie dell’antichità con il suo Decumanus maximus che costituisce la prosecuzione della via Ostiense, le terme di Nettuno con la sua narrativa intatta di mosaici e lo stupefacente Teatro. Questa struttura venne eretta da Agrippa e riedificata nel 196 d.C. con una capienza progettata per 4.000 spettatori.
Il Museo Ostiense, allestito nel rinascimentale casone del Sale a poca distanza, raccoglie i più importanti reperti rinvenuti negli ultimi 40 anni di scavi. Per la visita alle case affrescate è necessario prendere appuntamento ed è possibile effettuare la visita solo la domenica mattina.
Elena Bittante
Recensioni Roma
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