Rocca di Papa, il borgo-terrazza su Roma
Uno sguardo su Roma, l'altro sul Mediterraneo: la bellezza di Rocca di Papa e dei suoi vicoli, dei suoi murales e degli immancabili scorci panoramici. Scopriamola!
Rocca di Papa si trova nella zona dei Castelli Romani, afferente al territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale. Dista circa 20 km dall’Urbe, ed è posizionata nella parte più alta dei Colli Albani. Il centro storico, che sorge su una rupe tufacea, ha una altitudine media di 700 metri sul livello del mare, mentre le due vette maggiori, il Maschio delle Faete e il Monte Cavo, raggiungono rispettivamente i 956 e i 949 metri.
Caratterizzata da un clima mediterraneo, Rocca di Papa presenta temperature miti in estate, con una media di 22-24 °C, circa 6 gradi in meno di Roma, e degli inverni piovosi e freddi, quando le temperature non di rado scendono sotto lo zero, potendosi verificare anche dei fenomeni a carattere nevoso.
La storia di Rocca di Papa è lunga e legata a stretto giro con quella di Albalonga, la città del Latium vetus fondata nel XII secolo e distrutta dai romani nel 673 a.C. Alba Longa, infatti, sorgeva sulle pendici del Mons Albanus, forse nelle immediate vicinanze del Lago Albano, dunque a poca distanza dall’abitato contemporaneo di Rocca di Papa.
Sul Monte Cavo, durante il periodo repubblicano di Roma, sorse il Tempio di Giove Laziale (iuppiter Latiaris), un importante luogo di pellegrinaggio sul quale venivano indette, ogni anno, le Feriae Latinae, delle celebrazioni durante le quali i popoli latini sospendevano le guerre e si ritrovavano per i sacrifici rituali. Il tempio era collegato all’antica Alba Longa dalla Via Sacra, una strada lastricata del quale oggi se ne conserva un ampio tratto, immerso nei boschi di castagno, e dalla quale si gode di un pregevole panorama sui Castelli Romani e la campagna romana, in particolar modo in corrispondenza della cosiddetta "Terrazza", dalla quale si possono vedere il Lago Albano e il Lago di Nemi.
Entrata a far parte dei possedimenti della Chiesa cattolica alla caduta dell’Impero romano d’Occidente, la zona di Rocca di Papa conobbe un progressivo spopolamento fino al XII secolo. È all’incirca nel 1181 che Papa Lucio III occupa la zona per costruirvi una fortezza, i cui resti sono tuttora visitabili.
Assediata da Ludovico il Bavaro nel 1328, la fortezza rocchigiana si sviluppa progressivamente durante la dominazione dei Colonna, ai quali appartiene fino all’annessione del territorio al Regno d’Italia, nel 1870. Rimane celebre, nelle cronche locali, la ribellione dei cittadini rocchigiani contro lo strapotere dei Colonna e del Papato avvenuta il 30 aprile 1855: in quel giorno, alcuni rivoltosi proclamarono la Repubblica di Rocca di Papa. La ribellione durò, secondo alcune fonti, circa un mese, salvo poi terminare con il ritorno del pieno controllo delle truppe pontificie.
Meta turistica sin dal tardo Settecento, quando era inclusa nel cosiddetto Grand Tour d’Italia, Rocca di Papa ha ospitato innumerevoli personaggi della storia, della letteratura e delle scienze, tra i quali Johann Wolfgang von Goethe, Hans Christian Andersen e Guglielmo Marconi, il quale utilizzò gli spazi dell’Osservatorio Geodinamico per i suoi esperimenti sulla radiofonia.
Comune a vocazione prettamente turistica, Rocca di Papa conserva pressoché intatto il suo fulcro urbanistico medievale, mostrando in maniera netta l’evoluzione dell’abitato dall’alto, ovvero dalla Fortezza Pontificia, verso il basso.
Sono numerosi gli eventi e le manifestazioni che si tengono nel corso dell’anno a Rocca di Papa. Tra queste spicca la Sagra delle Castagne, che si tiene ininterrottamente dal 1979 durante il terzo fine settimana di ottobre, e che permette di degustare il tipico frutto autunnale. Il sentimento religioso e la devozione mariana rivivono nelle celebrazioni della Madonna del Tufo (la prima domenica dopo il Ferragosto) e durante l’Ottavario della Madonna della Pietà, che prende il via il terzo sabato di settembre e durante il quale si celebra l’antico rito della "Calata": un’antica icona della Vergine Maria viene rimossa dalla sua posizione, in cima all’altare della Parrocchiale di Santa Maria Assunta in Cielo, e posta su una macchina processionale, nella quale rimane per gli otto giorni successivi.
Molto apprezzata anche la Mangialonga, una corsa non competitiva tra i boschi rocchigiani con numerose soste durante le quali gustare i prodotti tipici del territorio e le ulteriori feste che si tengono nel centro storico, soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo.
Per quanto riguarda la cucina tipica di Rocca di Papa, sono molto apprezzati i piatti a base di funghi porcini, che si possono trovare nei boschi intorno alla città, soprattutto le fettuccine di farina di castagne condite con i "Boletus Edulis", nonché la cosiddetta "frittata di patate", una preparazione a base di patate e broccoletti. Gustose, e anch’esse legate a una tradizione secolare, sono le ciambelle degli sposi, prodotto che ha ottenuto il riconoscimento PAT dalla Regione Lazio.
Le ciambelle degli sposi di Rocca di Papa, dalla classica forma ad anello e ricoperte da una gustosissima granella di zucchero, sono legate ai matrimoni: ogni coppia di sposi, prima della celebrazione delle nozze, le regala infatti ad amici e parenti, in numero direttamente proporzionale al grado di parentela. Dalle sei ciambelle donate agli amici, infatti, si può arrivare sino alle ventiquattro dei padrini di cresima e battesimo.















Voto complessivo 6