Grottaferrata: la guida completa e aggiornata
Guida Grottaferrata, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Grottaferrata è un comune appartenente al territorio della città metropolitana di Roma Capitale. Rappresenta uno dei luoghi di villeggiatura maggiormente frequentati dei Castelli Romani, anche in virtù del fatto che si trova molto vicina a Roma, lungo il percorso della Via Anagnina, antica via consolare che, coincidendo in parte con la Via Latina, permetteva il collegamento tra l'Urbe e la città di Anagni, ora in provincia di Frosinone.
Ciò che rende Grottaferrata interessante da visitare, oltre ovviamente al suo clima e alla tipica accoglienza castellana, è la presenza di un monumento conosciuto in tutto il mondo, l'Abbazia territoriale di Santa Maria di Grottaferrata altrimenti detta Abbazia di San Nilo. L'edificio, nel quale ancora oggi viene celebrato il rito greco, venne fondato nell'anno 1004 da Nilo da Rossano, un monaco basiliano proveniente da Rossano, in Calabria. L'Abbazia di San Nilo è retta da un abate mitrato, ovvero che ha diritto di portare la mitra e la cui giurisdizione è direttamente sottratta da quella vescovile (una delle sei abbazie in Italia ad avere questo antico privilegio ecclesiastico).
Nel settembre del 2011 Grottaferrata è stata proclamata “Città del Libro”, iniziativa fortemente voluta per recuperare quel rapporto che lega Grottaferrata ai libri da sempre, anche grazie alla storica biblioteca dell'Abbazia; l'iniziativa, che viene ricordata ogni anno con un Festival, presenta un focus particolare sulle giovani generazioni.
La storia di Grottaferrata è strettamente collegata alla storia dell’abbazia e il nome stesso del comune si deve al criptoportico di una villa romana protetto da un cancello, dal quale deriverebbe l'antica denominazione di Crypta Ferrata, e da qui Grottaferrata. Nel 1873 vennero espropriati i beni ecclesiastici e intanto il paese continuò a crescere con l’edificazione di altre chiese e di numerose ville. I bombardamenti dell’8 settembre del 1943, e tutti gli scontri bellici risparmiarono il centro abitato e l'abbazia, della quale nel 2004 è stato celebrato il millenario della fondazione.
L'economia di Grottaferrata si basa in gran parte sul settore turistico. Da anni è tra i comuni con reddito pro capite più alto di tutto il Lazio e tra i primi in Italia, anche grazie alla presenza di uno sviluppato settore commerciale (molto belle le boutique sul centralissimo Corso del Popolo) e alla numerose strutture ricettive di alta qualità.
Grottaferrata, nonostante le sue ridotte dimensioni, è un comune molto elegante e raffinato, un meta ideale per coloro che vogliono conciliare benessere, cultura e contatto con la natura. Grottaferrata si trova infatti nella zona del Parco Regionale dei Castelli Romani, il cui territorio copre gran parte della zona omonima.
Numerosi sono poi gli eventi di Grottaferrata, a iniziare dalla Festa di San Nilo, con tre giorni all’insegna del divertimento e delle celebrazioni religiose, concerti, negozi aperti anche fino a tarda notte e spettacoli pirotecnici molto suggestivi.
Molto importante e rinomata è la famosa Fiera nazionale di Grottaferrata, realizzata ogni anno nel mese di marzo, in occasione dell’inizio della primavera. La Fiera di Grottaferrata è accertata per la prima volta nel 1462 per l'evento primaverile e nel 1605 per l'edizione di settembre (abolita da qualche anno), sebbene l'ufficialità dello svolgimento fu data da Papa Clemente XIII solo nel 1761. Nella seconda settimana del mese di settembre si svolge la festa Na vota c’era, una rievocazione dell’antica Fiera settembrina di Grottaferrata, ambientata nell’Ottocento con grande cura e attenzione dei costumi d’epoca e delle attrezzature.
Sono numerosi i personaggi storici e di rilievo legati a Grottaferrata, come Marco Tullio Cicerone, che possedeva almeno una tenuta nell’attuale territorio; San Nilo da Rossano, fondatore dell’Abbazia di San Nilo e santo patrono di Grottaferrata; Domenico Zampieri detto il “Dominichino”, il pittore e autore del ciclo di affreschi della cappella di Grottaferrata.
Grottaferrata presenta una ricca tradizione enogastronomica, che ben si affianca a quella dei Castelli Romani. Sono innumerevoli i prodotti che si possono assaggiare nei tanti ristoranti della cittadina o acquistare durante il tradizionale mercato del lunedì. Tra questi non possiamo non citare le squisite ciambelle al vino, la zuppa di uova e le immancabili fettuccine con rigaglie di pollo. Un esplosione di sapori che trovano il loro risultato anche nella porchetta, famosissima in tutti i Castelli Romani e anche nello stesso comune dove è molto facile incontrare piccoli chioschi che la servono, tra due fette di delizioso pane locale.














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