Castel Gandolfo: la guida completa e aggiornata
Guida Castel Gandolfo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Castel Gandolfo è una delle località più importanti dei Castelli Romani, a pochi chilometri da Roma sulle pendici dell’antico Vulcano Laziale. È una delle località più rinomate, grazie alla presenza del lago Albano e dei giardini pontifici, che ne fanno meta turistica privilegiata durante tutto l’anno.
Castel gandolfo dà il meglio di sè tra la primavera e l’estate, quando il lungolago comincia a popolarsi, le giornate si allungano e il classico clima mite dei Castelli dona refrigerio a chi viene dalla città

Come arrivare a Castel Gandolfo
Castel Gandolfo è facilmente raggiungibile sia in auto sia con i mezzi pubblici.
In bus (servizio Cotral) si trova sulla linea Roma-Velletri (attenzione che tra le fermate ci sia il passaggio a Castel Gandolfo, non tutte le corse lo prevedono). Per raggiungere il lago è possibile andare a piedi o usufruire del servizio di trasporto locale (linea 2 Schiaffini) che parte da Via Massimo d’Azeglio (fermata nei pressi dell’arco di accesso all’area pedonale).
In treno è possibile usufruire della linea Roma-Albano Laziale, fermata Castel Gandolfo. Dalla stazione è possibile salire verso il centro, oppure scendere verso il lago. In entrambi i sensi la strada può essere faticosa, ma quel che troverete vi ripagherà.
In auto è sufficiente prendere la SS7 Appia e seguire le indicazioni per Castel Gandolfo all’altezza del km 21,600. Procedendo la SP140 troverete prima il bivio per arrivare sul lungolago, altrimenti continuando sulla medesima provinciale arriverete direttamente su Via Bruno Buozzi, da cui visitare il centro storico.
Dove parcheggiare a Castel Gandolfo
La parte di lungolago (Via Spiaggia del Lago e Via dei Pescatori) destinata alla passeggiata e ai ristoranti è tutta utilizzabile per parcheggiare (a pagamento tutto l’anno, in inverno solo nei weekend. 4,80€ tariffa giornaliera - 1,20€ tariffa oraria).
Al centro storico è possibile parcheggiare a pagamento tutti i giorni tutto l’anno (1€ tariffa oraria) in Via Vigna di Corte, Via Massimo d’Azeglio e Via Bruno Buozzi. All’inizio di Via Vigna di Corte si trova un parcheggio coperto con disco orario (120 minuti). Via Prati e al Belvedere Giovanni XXIII è possibile parcheggiare liberamente.
Cosa vedere a Castel Gandolfo
Per visitare il centro di Castel Gandolfo possiamo partire da Via Massimo d’Azeglio. Prima di intraprenderla, possiamo vedere sulla destra il Palazzo del Drago (non visitabile e sede di una banca) e sulla sinistra un antico abbeveratoio per i cavalli, che oggi riceve l’acqua potabile dall’Acquedotto di Palazzolo.
Salendo su Via Massimo d’Azeglio, alle spalle del Punto Informazioni Turistiche, ci sono delle scalette che conducono alla chiesa di Santa Maria della Cona.
Proseguendo andrete incontro all’arco (Porta Romana) che fa accedere all’area pedonale. Incontrerete subito Piazza della Libertà, su cui si affacciano il palazzo pontificio, il Municipio e la Chiesa di S.Tommaso da Villanova, la cui cupola è opera di Gian Lorenzo Bernini, e ornata dalla fontana attribuita sempre a Bernini.
Tra il palazzo apostolico e il Municipio c’è un primo belvedere, da cui ammirare uno scorcio del lago. Il più bello, però, si potrà ammirare percorrendo via dell’Oratorio: da qui si avrà una visuale completa sul lago Albano e sul sovrastante Monte Cavo.
Lungo corso della Repubblica si sviluppa tutto il borgo, rimasto fondamentalmente immutato dal Seicento. Vi si trovano botteghe e ristoranti, dove assaporare la cucina locale. Circa a metà corso, girando sulla sinistra in via de’ Zecchini raggiungerete un altro belvedere sul Lago Albano.
Superata piazza Cavallotti, alla fine di corso della Repubblica, potrete continuare la passeggiata lungo viale Pio XI, comunemente detta via Gallerie di Sopra o via dei Cappuccini, arrivando fino ad Albano Laziale. Lungo la strada incontrerete un altro belvedere, in corrispondenza della stazione dei Carabinieri, e poi sulla sinistra le 14 stazioni di una vecchia Via
Crucis e sulla destra la Chiesa di Maria Assunta (1624) rasa al suolo durante la II guerra mondiale e poi ricostruita. Accanto il palazzo di Propaganda Fide, anch’esso oggetto di un bombardamento, e infine il convento dei Cappuccini.
LPLT, CC BY-SA 4.0, attraverso Wikimedia Commons
Il palazzo e i giardini pontifici di Castel Gandolfo
Il palazzo pontificio è parte integrante del complesso delle Ville Pontificie che si estende per oltre 55 ettari, tra i comuni di Castel Gandolfo e Albano Laziale. Su prenotazione è possibile visitare sia il palazzo sia i suoi splendidi giardini, si possono acquistare i biglietti dal sito ufficiale dei Musei Vaticani. Arrivando a Castel Gandolfo avrete senz’altro notato l’enorme “cupola” che sovrasta il palazzo pontificio, si tratta della Specola Vaticana, una delle più antiche istituzioni di ricerca astronomica del mondo. Oltre a essere un centro di ricerca, ospita anche un’immensa biblioteca di oltre 22mila volumi a tema astronomico, tra cui alcuni di Copernico, Galileo, Keplero e Newton, e una collezione di più di 1200 meteoriti, tra cui un reperto lunare raccolto durante la missione di Apollo XVII.
Delle Ville Pontificie fanno parte anche Palazzo Cybo e Palazzo Barberini, entrambi collegati alla Villa nel 1929 per mezzo di un cavalcavia sulla salita di Sant’Antonio.

Il lago Albano di Castel Gandolfo
Spesso chiamato lago di Albano, in realtà deve il suo nome corretto “Lago Albano” all’antica Albalonga che sorgeva in questa zona, ora appartiene al Comune di Castel Gandolfo.
Il lago offre numerose attività sportive ai suoi visitatori. Vi si praticano windsurf, vela, ma soprattutto kayak, tanto che nel 1960 si tennero qui le gare olimpiche e tutt’ora vengono ospitate numerose competizioni. Il lago è balneabile, motivo per cui in estate le sue rive si popolano di persone che preferiscono la tranquillità e le temperature più piacevoli garantite dal lago, sostituendolo alla classica gita verso il mare. Ci sono numerosi stabilimenti balneari, dove è possibile affittare ombrelloni e lettini, oltre che pedalò e kayak. Lungo le rive del lago trovano posto moltissimi ristoranti, trattorie e osterie che vi permetteranno di trascorrere una giornata incantevole tra natura e buon cibo.
Dal porticciolo all’inizio di Via dei Pescatori parte il battello tour "sentiero dell'acqua", un battello elettrico che attraversa il lago e permette di osservarlo da una prospettiva inusuale. Lungo il percorso è possibile ammirare anche lo scavo dell’Emissario, i Ninfei Dorico e Bergantino, il villaggio palafitticolo delle Macine e vari porticcioli romani. Per usufruirne è necessario prenotare, il costo del biglietto, che prevede una visita guidata di circa un'ora, è di € 7,00 a persona. Per informazioni e prenotazioni si può contattare direttamente il numero 3476104110.
È possibile percorrere il periplo del lago a piedi, un percorso naturalistico molto amato dagli abitanti del luogo. Lungo il percorso si passerà accanto a un bosco di cerquette e al costone dove nidificano alcuni falchi pellegrini.

Sonse, CC BY 2.0, attraverso Wikimedia Commons
Eventi a Castel Gandolfo
Il 10 febbraio si tiene la Marcia della Pace in ricordo del bombardamento di Propaganda Fide del 1944, durante il quale persero la vita 500 persone che si erano rifugiate in territorio vaticano, a seguito dello sbarco di Anzio.
L’ultima domenica di luglio si tiene la Sagra delle Pesche, prodotto di punta del territorio castellano. Si svolge un corteo in costume e si portano dei cesti di pesche in dono al Santo Padre. Durante tutte le giornate dedicata alla sagra si possono trovare banchetti per degustare prodotti locali e acquistare le celebri pesche.
La prima domenica di settembre è dedicata a San Sebastiano, il patrono del paese.
Cosa mangiare a Castel Gandolfo
La tradizione enogastronomica è la stessa che caratterizza tutti i Castelli Romani. Piatti poveri, tradizionali ma molto gustosi e ricchi. restano una delle mete predilette per le gite fuori porta dei romani, che arrivano ai Castelli per il pane, il vino, la porchetta, la corallina e le Fragoline di Nemi.
Curiosità su Castel Gandolfo
Nel 1820 vide la luce a Castel Gandolfo il primo segno di modernità per il servizio postale nazionale, infatti in piazza della Libertà, sulla parete del municipio, si colloca la prima buca delle corrispondenze d’Italia, tuttora funzionante. Nello stesso anno venne assunto il primo portalettere, soppiantando la figura del banditore pubblico.
Storia di Castel Gandolfo
Il territorio di Castel Gandolfo è di origine vulcanica, così come il lago Albano sulle cui acque si specchia la città. L’area dove sorge Castel Gandolfo ha una storia molto antica e importante: i primi insediamenti umani risalgono al neolitico, ma la prima era d’oro della città si ebbe con l’espandersi dell’impero romano.
A Castel Gandolfo vennero costruite le prime ville romane, tra le quali spicca la Villa di Domiziano, che ora rientra nel territorio della Villa Pontificia di Castel Gandolfo, la quale gode dell'extraterritorialità. Nel corso del Medioevo i possedimenti passarono di volta in volta nelle mani di diverse famiglie di sangue nobile, con il consenso dei pontefici, e nelle mani dei Savelli per ben tre secoli fino a consolidarsi nelle mani dello Stato Pontificio nel XVII secolo.
Sotto il governo del potere religioso la città di Castel Gandolfo acquistò onori e splendore, grazie ai tanti lavori pubblici e all’innalzamento di edifici di grande pregio. Verso la fine del Settecento, Castel Gandolfo fu come le zone limitrofe teatro di scontri che videro schierati su due fronti opposti l’esercito francese e la resistenza popolare della città. Altri due importanti eventi storici che hanno avuto come centro la città di Castel Gandolfo sono stati la breccia di Porta Pia, che ebbe come conseguenza l’espropriazione delle proprietà del Vaticano possedute a Castel Gandolfo, e i successivi Patti Lateranensi, sanciti dal governo fascista nel XX secolo che restituirono tali possedimenti alla neonata Città del Vaticano.
L’economia di Castel Gandolfo è legata da sempre alla coltivazione, in particolare al settore vitivinicolo e alla produzione di diversi tipi di vini laziali a classificazione DOC/DOCG e che vanno dal Frascati al Velletri, ai Colli Lanuvini e così via. Il territorio di Castel Gandolfo è molto attivo anche nella produzione di ortaggi e frutta, in particolare le pesche a cui è dedicata la tradizionale Sagra della Pesca di Castel Gandolfo.
Il settore primario è dunque particolarmente sviluppato in questa città, e crea la maggior parte dell’occupazione. Tuttavia il turismo è un settore ampiamente in crescita a Castel Gandolfo, essendo questa una città molto visitata dai turisti che alloggiano nei Castelli Romani. Oltre ad essere ben collegata con la città di Roma, Castel Gandolfo è ricca di attrazioni ed è molto animata la sera e durante i periodi di maggiore visita dell’anno, caratteristiche che fanno di questa località anche una meta di turismo religioso.
Castel Gandolfo è stata inserita dall’ANCI nel club dei Borghi più belli d’Italia, e nonostante le ridotte dimensioni riesce ad organizzare sempre molti eventi degni di nota in grado di allietare le serate ai visitatori che la scelgono come meta estiva di vacanze.












Voto complessivo 7