Velletri: la guida completa e aggiornata
Guida Velletri, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
A cavallo tra i Colli Albani e l’Agro Pontino sorge l’ultimo, non certo per importanza, dei Castelli Romani: Velletri. Splendida città dall’illustre, travagliata e complessa storia, spicca per quanto riguarda l’architettura religiosa, i siti archeologici, le ville e la natura che la circonda. Ricca di tradizioni e folclore, Velletri non delude con i suoi prodotti gastronomici, come il pane e il vino, al quale è dedicata la famosa Festa dell’Uva e dei Vini.
Territorio e storia
Il territorio di Velletri sorge sulle pendici del Monte Artemisio e vanta la particolarità di estendersi tra due zone ben distinte, dalle propaggini meridionali dei Colli Albani, fino ai margini dell’Agro Pontino, zona bonificata durante il Fascismo. Il centro storico ha un’altitudine di circa 380 metri sul livello del mare. Ci troviamo ovviamente in provincia di Roma e Velletri è, a livello geografico, l’ultimo dei Castelli Romani provenendo da Roma, che dista solo 40 chilometri dalla cittadina.
Le origini dell’antica “Velestrom” sono antichissime e risalgono al periodo dell’occupazione dei Volsci e successivamente alla dominazione dei Romani, che cambiarono il nome in “Velitrae”: questa durante la guerra latina, dopo varie vicissitudini, venne definitivamente sottomessa nel 338 a. C. La città giunse all’epoca medievale in pace, momento storico nel quale passò sotto la denominazione dei Conti del Tuscolo prima e di Papa Bonifacio VIII dopo, con un provvedimento speciale per l’epoca. Velletri, da libero comune, fu amministrato da sindaci e priori fino al 1559, quando fu imposto un governo vescovile. Sotto la guida dello Stato Pontificio divenne teatro di battaglie ed eventi politici italiani ed europei, fino ad essere quasi interamente distrutta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Clima e meteo
Il clima di Velletri è caldo temperato, mediterraneo con siccità estiva. Essendo poco distante dalla Pianura Pontina differisce di poco da questa per quanto riguarda il clima: a soli 25 chilometri dalla costa, Velletri risente infatti dell’influenza mitigatrice del Mar Tirreno, con una brezza che spira in estate e nelle stagioni intermedie, ideali per una visita in centro storico, considerando la temperatura piacevole, nonostante le incursioni negli ultimi anni sempre più frequenti dell’anticiclone africano. Gli inverni sono caratterizzati dall’alternanza di periodi miti con picchi di freddo, ma con temperature che raramente arrivano allo zero.
Cosa mangiare e dove dormire a Velletri
La tradizione gastronomica veliterna vanta numerosi piatti tipici, preparazioni che prevedono l’impiego di ingredienti poveri ma che danno vita a delle pietanze ricche nel sapore. Non si può non citare in primis i “carciofi alla matticella”, che si preparano, dopo averli ben insaporiti con olio extra vergine d’oliva, sale e mentuccia, direttamente sulla brace: questa tradizionale ricetta è stata tramandata dai contadini che in primavera ripulivano la vigna dai vecchi rami e li sistemavano in fasci, detti appunto “matticelle”, utilizzate per accendere il fuoco della brace e del camino.
Altro piatto tipico e antichissimo la zuppa di cavoli con baccalà: i contadini la consumavano per la colazione di metà mattinata utilizzando cavolo romanesco, pane raffermo, patate e baccalà. Assolutamente da assaggiare pappardelle al sugo di cinghiale e gli strozzapreti alla velletrana, un’antica pasta corta fatta a mano preparata con acqua e farina. Per assaggiare queste e molte altre specialità “casarecce” basta recarsi in uno dei tanti ristoranti come “La Locanda del Cigliolo”, che da anni grazie ad una gestione familiare riesce a proporre piatti genuini e gustosi della tradizione veliterna e romana: imperdibili la carbonara, le tagliatelle ai funghi porcini, l’abbacchio e la carne cotta alla brace, ma buonissima anche la pizza, fina, croccante ed enorme. Cucina della tradizione anche alla trattoria “Duilio”, storico locale che serve una zuppa di fagioli buona da “leccarsi i baffi”.
A Velletri non si mangiano solo ottimi piatti “di terra” ma anche “di mare” ed il re è senza dubbio Benito Morelli, chef famoso a livello nazionale che da oltre 50 anni è protagonista di grandi eventi istituzionali. Al tavolo del suo Hotel Ristorante “Benito al Bosco” si son seduti personaggi di spicco come Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Lucio Battisti. Presso le tre strutture di Velletri, (“Villa dei Volsci” e “Casale della Regina”) è possibile gustare specialità di pesce in primis ma anche di terra in location storiche circondate dal verde con panorami mozzafiato.
Tra i dolci da non perdere le classiche “ciambelline al vino” e proprio quest’ultimo è grande protagonista in tavola: Velletri vanta infatti produttori e cantine di spicco con vini DOC (bianco, rosso, spumante etc).
Per dormire a Velletri c’è anche l’agriturismo “I Casali della Parata” hotel e B&B deliziosi tra i quali “La Culla dei Castelli Romani” e “Vigna dell’Agrifoglio”.
Come arrivare a Velletri
Come arrivare a Velletri da Roma? Dal G.R.A prendere l’uscita 23 e proseguire sulla Via Appia in direzione Albano attraversando i Castelli Romani, oppure percorrendo la Via dei Laghi fino a Velletri. Arrivando da nord o da sud è consigliabile percorrere l’A1 Milano-Napoli fino al casello di Valmontone e poi seguire le indicazioni sulla via Ariana. Arrivare a Velletri in treno è comodissimo grazie alla stazione ferroviaria collegata con Roma Termini e Tiburtina, nella quale arrivano anche i bus Cotral da Roma e da sud (Colleferro, Latina etc.)
Cosa fare e visitare a Velletri
Nonostante Velletri sia stata colpita pesantemente dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, conserva ancora oggi molte testimonianze della sua antica e importante storia. In primis ci sono i siti archeologici, come quello delle Stimmate, area più antica e sacra della città con lavori ancora in corso. Da vedere a Velletri ovviamente il suo centro storico pedonale con la centralissima Piazza Cairoli, sulla quale s’affacciano la Chiesa di Santa Maria Assunta e il suo elegante campanile gotico, simbolo della città. Da qui si può proseguire per le stradine giungendo al Palazzo Comunale, costruito nel 1575 sui resti di un’antica costruzione romana e sede dei Musei Civici di Velletri che conservano antiche e preziose testimonianze storico – archeologiche del territorio come il famoso “Sarcofago delle fatiche di Ercole” o “Sarcofago di Velletri”, considerato un “unicum” dell’arte romana.
Con una breve passeggiata lungo il Corso principale si giunge alla Cattedrale di San Clemente che conserva la Sacra immagine della Madonna delle Grazie, portata tra le vie della città nella storica processione del sabato antecedente la prima domenica di maggio che si svolge dal 1613, quando il popolo veliterno decise di festeggiare la Madre di Dio: un evento solenne e suggestivo il suo rientro in chiesa in coda al corteo dei ceri.
Amata dai veliterni e non solo la Festa dell’Uva e del Vino celebrata in settembre con stand e molte manifestazioni per le strade del centro, visite guidate alle cantine e alle vigne storiche, ma anche la Festa delle Camelie si è ritagliata un ruolo di spicco tra gli appuntamenti: a marzo queste splendide piante crescono nella zona rurale e si tengono diverse mostre, attività ludiche, e mercatini con prodotti artigianali e agroalimentari locali.
Leggi anche cosa vedere a Velletri, per una visita davvero completa in città.















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