Piazza del Popolo, storia e curiosità del ritrovo preferito dei romani
Punto di arrivo (o di partenza) del Tridente, Piazza del Popolo è sede di molti eventi e accoglie architetture di rilievo. Scopri la sua storia e le curiosità.
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“Felici faustoque ingressui MDCLV” (per un ingresso felice e fausto) è inciso sulla porta d’ingresso che conduce a una delle piazze più famose non solo di Roma ma di tutta Italia, Piazza del Popolo.
La piazza pedonale accoglie antiche architetture ed è sede di eventi di caratura politica, musicale, artistica e ospita ogni giorno artisti di strada che intrattengono i turisti e i cittadini con la loro arte.
Perché è famosa Piazza del Popolo
La funzione originaria della piazza era quella di accogliere visitatori e pellegrini che entravano a Roma da nord sulla via Flaminia.
La sua urbanizzazione è iniziata intorno al ‘500, ma ha preso l’attuale aspetto neoclassico nell’800 quando Valadier gli diede la forma ellittica che la contraddistingue. Egli fu anche l’autore della Fontana dei Leoni che si trova al centro della piazza e si sviluppa intorno all’Obelisco Flaminio.
Nella Basilica di Santa Maria del Popolo sono conservati capolavori di Caravaggio, Raffaello, Pinturicchio e Carracci.

Perché si chiama Piazza del Popolo
Non si hanno certezza sull’origine del nome, ma le ipotesi sono due. Popolo potrebbe derivare dal latino “populus” ovvero pioppo: la tradizione vuole che in questa area ci fosse un bosco di pioppi, confinante con la tomba di Nerone.
Storicamente fu papa Pasquale II a far costruire nelle mura che circondavano la piazza una cappella, con i soldi del popolo di Roma: su di essa sarebbe poi sorta l’attuale chiesa di Santa Maria del Popolo, conferendo alla piazza per estensione lo stesso titolo.

Cosa c’è in Piazza del Popolo a Roma
La piazza ospita tre chiese: Santa Maria del Popolo e le chiese gemelle di Santa Maria in Montesanto, conosciuta anche come Chiesa degli Artisti e Santa Maria dei Miracoli.
La porta della città delle Mura Aureliane si trova accanto alla chiesa, ed è definita la “Porta del Popolo”. Fu costruita nel 1561 e progettata dall'architetto Nanni di Baccio Bigio. L'interno della porta fu poi ulteriormente decorato dal Bernini nel 1655 per celebrare l'imminente visita della regina svedese Cristina.
Su entrambi i lati della piazza sono poste la Fontana del Nettuno, accompagnato da Tritone e la Fontana della Dea Roma, affiancata dalle due statue del fiume Tevere e dell’Aniene, fra le quali si trova la lupa che allatta i due fondatori della città, Romolo e Remo. Quest’ultima fontana si trova sotto alla famosissima terrazza del Pincio, una delle più belle e panoramiche passeggiate della città, che fu luogo di ritrovo e di relax per il popolo, per la borghesia e la nobiltà e anche per gli stessi papi.
Ancora oggi è possibile godere di una meravigliosa vista su tutta la piazza: al tramonto regala colori e sfumature uniche su Roma.
La disposizione delle due chiese gemelle forma il cosiddetto Tridente, punto nel quale confluiscono Via del Corso, Via del Babbuino e Via di Ripetta.
Nel 1589 papa Sisto V fece innalzare al centro della piazza, dove fino a quel momento si trovava una delle fontane di Giacomo della Porta, un obelisco che si trovava nel Circo Massimo, il primo obelisco trasportato a Roma in età augustea per celebrare la conquista dell’Egitto, l’Obelisco Flaminio, alto 24 metri.

Cosa c’è vicino a Piazza del Popolo
Nei dintorni della piazza è possibile raggiungere a piedi: il Pincio, Via del Corso, Villa Borghese, Piazza Venezia, la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna.

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