Piazza di Spagna: uno dei simboli di Roma
Piazza di Spagna è uno dei simboli di Roma, al centro della città, con la sua incredibile scalinata e la fontana della Barcaccia. Scoprila insieme a noi.
Piazza di Spagna, veduta
Arrivando da via dei Condotti, o dalla passeggiata del Pincio, ci si ritrova nello scenografico salotto di Roma, Piazza di Spagna.
Un luogo di condivisione ma allo stesso tempo di intimità per chiunque si trovi in comunione con la città ammirandone qualche scorcio, che sia verso l’elegante scalinata di Trinità dei Monti, o sul mare di tetti solcato dalle cupole delle chiese che spaziano all’orizzonte.
INDICE
- Da dove viene il nome di Piazza di Spagna?
- Storia di Piazza di Spagna
- Cosa sapere su Piazza di Spagna
- Come arrivare
- Costi e orari di apertura
- Quando visitarla
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Da dove viene il nome Piazza di Spagna
Piazza di Spagna regala diverse prospettive a chi si concede del tempo per godere la bellezza di Roma, come dei quadri di un artista ispirato dalla vita: questo luogo brulica di gente a tutte le ore del giorno e della notte, nel rispetto delle restrizioni che sono state applicate negli ultimi tempi per l’ordine e il decoro.
Qui i turisti e i romani si danno appuntamento o si trovano per caso. Che sia programmato o fortuito, l’incontro in questo luogo racconta sempre un pizzico di magia, come quello di Gregory Peck e Audrey Hepburn. Se siete in vacanza a Roma, Piazza di Spagna è l’inizio perfetto per le vostre “Vacanze romane”.
Ma da cosa deriva il toponimo “Piazza di Spagna”? Sino al ‘700 il luogo mantenne la denominazione di platea Trinitas per la presenza della chiesa di Trinità dei Monti che domina dalla sommità della scalinata, successivamente venne chiamata “Spagna” per la sede dell’ambasciata spagnola a Roma presso la santa Sede, al numero 57.
Storia di Piazza di Spagna: chi l'ha progettata e realizzata
La piazza, la sua scalinata e il suo belvedere sono da secoli luoghi di ritrovo nella Capitale. Questa zona nel ‘500 fu centro culturale della città papale, il luogo dove artisti e letterati si trovavano, ma non solo. Al tempo la vita di piazza implicava il malaffare. Anche lo scenario era molto diverso, con una struttura differente da come la conosciamo adesso.
Molto famosa fu la lite per la scalinata;
non riuscendo a trovare un accordo
i progettisti furono costretti a patteggiare
costruendo un'imponente scalinata,
adornata ai lati come un enorme giardino in fiori.
La scalinata di Trinità dei Monti che oggi riconduce all’omonima chiesa sulla sommità non esisteva. Il luogo di fede, fondato dall’ordine dei Minimi nel XIV secolo si poteva raggiungere solo dai vicoli laterali. L’impianto che oggi possiamo ammirare con la caratteristica forma a farfalla, fu voluto dal Papa Innocenzo XIII e la raffinata architettura barocca venne progettata da Francesco De Santis nel 1723, concepita con tre corpi di scale separati da un grande ripiano e dalla piazza.
I lavori terminarono nel 1726 grazie ai finanziamenti di Luigi XV di Francia e permisero la sostituzione degli inerpicati sentieri che conducevano i pellegrini di “buona volontà” sino alla cima del colle del Pincio per raggiungere la chiesa.
A coronare la piazza, la fontana della Barcaccia voluta da Urbano VIII Barberini e realizzata nel 1629 da Pietro Bernini, il padre di Gian Lorenzo, quando occupava la carica di architetto dell’ “Acqua Vergine”. Il figlio lo aiutò nella realizzazione dell’opera, soprattutto per le decorazioni laterali.
L’allegro zampillo dell’opera e la forma graziosa contrastano con il suo nome. Nota anche come “barcaccia arenata”, le sue armoniche forme rappresentano una vecchia barca portata alla deriva per un’esondazione del Tevere. L’opera ricorda infatti la tragica alluvione del fiume del 1598 che arrivò sino alle falde del Pincio e causò ingenti danni all’intera città.
Ai piedi della scalinata, chiudono come delle quinte gli eleganti palazzi progettati da De Sanctis. Nella parte destra si trova la Casina Rossa, dove John Keats abitò gli ultimi anni della sua vita, mentre sulla sinistra si trova un po’ di Inghilterra nella Babintgton’s, la prima sala da tè della capitale rigorosamente in stile british.
La piazza di Spagna a Roma è una scenografia perfetta dove si inscena quotidianamente la gioia della città. Animata dal vociare dei turisti entusiasti e vezzeggiata dai cittadini che dedicano sempre uno sguardo veloce alla sua bellezza. Questo teatro a cielo aperto non è mai un transito ma uno stato in luogo.
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Cosa sapere su Piazza di Spagna
Come arrivare a Piazza di Spagna
Piazza di Spagna è in centro città, quindi è facile da raggiungere da qualunque punto di Roma. Il metodo più semplice è usufruire della fermata Spagna che si trova sulla linea A della metro.
Ovviamente è sempre consigliabile farlo mediante una passeggiata per ammirare al meglio l’architettura e il grande lavoro di edificazione che è stato fatto nella città Eterna.
Costi e orari di apertura
Trattandosi di una Piazza non è previsto alcun costo per accedervi ed è possibile farlo in qualunque ora del giorno e della notte. Sono a pagamento solo i musei accessibili dalla piazza.
Quando visitare Piazza di Spagna
Roma è stupenda in tutte le stagioni, certamente vale la pena visitarla in occasione di qualche manifestazione speciale. Una delle più interessanti che si svolgono a Piazza di Spagna è l’omaggio floreale del papa, una cerimonia religiosa tra le più amate e famose.
Anche se non siete religiosi è comunque molto suggestivo come evento. Gli amanti della moda invece potranno scegliere il periodo delle sfilate in cui la Roma glamour e internazionale si riunisce in questo luogo incantato.
Elena Bittante

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