Brunico, il polo della Val Pusteria
Il centro più importante e uno dei più affascinanti di tutta la Val Pusteria: accogliente, graziosa e ricca di attrazioni, scopriamo insieme Brunico!
Meta turistica d'eccellenza, sia d'estate che d'inverno, che sa sorprendere anche per storia e vivacità. Brunico è una destinazione cult della Val Pusteria, che si scopre sempre accogliente e intrigante.
Non è un classico e semplice paese di montagna; Brunico è di più, è un borgo con un bellissimo centro storico ricco di negozi e attrazioni, una località rinomata per gli sport invernali e costantemente elogiata per la villeggiatura estiva.
Tra le mete top del Trentino Alto Adige c'è sicuramente anche lei. Scopriamo Brunico in tutta la sua essenza: ecco quello che devi sapere!
Andateci se vi piace: sport di montagna, natura e relax, borghi sudtirolesi.
Per quanto tempo: una settimana o più giorni.
Il periodo migliore: estate e inverno.
Da sapere
- Cosa sapere su Brunico: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Brunico: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive a Brunico: clima, qualità della vita e quando andare
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Cosa sapere
Brunico è il principale centro della Val Pusteria ed è attraversato dai corsi d'acqua che disegnano la mappa urbana, come il Rienza e l’Aurino. Si trova a poca distanza da Bressanone, Bolzano e dal Brennero, a circa 35 chilometri dal confine con l’Austria.

Il contesto è tipicamente altoatesino con alte vette come la Croda Nera, il Monte Sommo e il Plan de Corones con l’omonimo comprensorio sciistico; varie sono anche le valli che circondano la città, come la Val di Tures (Valle Aurina), la Val Badia e la Valle di Anterselva.
Il fascino tutto particolare di Brunico sta anche nell’architettura tipicamente medievale del suo centro storico, che da sola fa capire quanto questo centro abbia origini antiche - con un insediamento risalente già alle età della Pietra, del Bronzo e del Ferro, come dimostra l’ascia di pietra di Rasun - e che soprattutto intorno al Duecento e al Trecento sia stato un centro di notevole importanza.
Tra i motivi principali per cui ci si reca a Brunico c’è sicuramente anche la possibilità di scoprire in lungo e in largo uno dei luoghi più belli dell’Alto Adige: una base perfetta per scoprire la Valle Aurina o il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies e, con il lago di Braies che è forse l'attrazione più allettante e turistica della zona. Se vi trovate qui, da non perdere assolutamente il Gran Giro delle Dolomiti, che vi porta tra luoghi affascinanti e unici (tra gli altri) come Dobbiaco, le Tre Cime di Lavaredo, Misurina, Cortina, Arabba, i passi Pordoi e Sella e le bellezze più lucenti delle Dolomiti.
Dove si trova
Brunico venne fondata a metà del tredicesimo secolo da un principe vescovo di Bressanone, il celebre Bruno von Kirchberg, il quale fece costruire anche il castello sulla sommità di un’altura che tuttora domina la città; si tratta ancora oggi di uno dei suoi simboli.

In origine esisteva soltanto una doppia fila di case lungo la strada principale... Brunico crebbe negli anni e venne circondata da mura – che oggi però sono state demolite – e da un fossato, con diverse porte che permettevano l’accesso al nucleo abitato.
La città assunse presto la sua struttura ad arco collegato ai borghi esterni, con quattro porte che vennero costruite in periodi diversi, cioè la Porta Orsoline vicino all’omonimo convento, la Porta San Floriano, la Porta Settentrionale e la Porta d’Oriente, le quali furono dotate tutte di torri di tipo nordico con tetti a falde molto inclinate.
Il periodo di maggiore prosperità per Brunico coincise però con il quattordicesimo e il quindicesimo secolo, quando per la sua posizione privilegiata divenne uno snodo fondamentale per i traffici mercantili tra Venezia e la città tedesca di Augusta.
Il periodo di crescita coincise anche con un’affermazione dei maggiori artisti del periodo, con una scuola pittorica pusterese che divenne celebre grazie a maestri come Michael Pacher e Friedrich Pacher. Nei secoli successivi, Brunico non seguì le vicende della Val Pusteria, che venne riunita al Tirolo, mentre la città rimase ancora di proprietà vescovile.
Come si vive
La prima risorsa di Brunico è oggi il turismo, sia per la città in estate sia per il vicino comprensorio del Plan de Corones durante l’inverno. Da ricordare che Brunico è una località molto attiva anche dal punto di vista ecologico, dato che nel territorio è installato anche un impianto alimentato a legna e a biomassa.

Per arrivare a Brunico si può prendere l’Autobrennero sia da nord che da sud e uscire a Bressanone; da qui si prosegue con la statale n. 49 della Pusteria in direzione di Brunico. Per chi arriva da Innsbruck si segue invece la statale E45 del Brennero fino a Fortezza e poi si prende la statale n. 49. In treno è possibile usufruire di due diverse stazioni, quella storica e quella costruita nei pressi dell’ospedale, la stazione Brunico Nord. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Bolzano, Verno, Venezia e Milano, oltre che quelli di Innsbruck e Salisburgo.
Uno degli eventi di Brunico più caratteristici e apprezzati è sicuramente il grande Mercato di Stegona, con vendita di tantissimi prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato locale, dalle caldarroste al vin brulè, dalle giacche in pelle ai formaggio.
Il più grande mercato tirolese offre "mercato delle pulci" e "mercato dei contadini e degli artigiani" per un totale di più di 300 venditori ambulanti e decine di bancarelle fino al centro della città di Brunico. Da non perdere anche i caratteristici e ricorrenti mercatini di Natale.
Per quanto riguarda la gastronomia di Brunico e dalla Val Pusteria, ci troviamo di fronte a una tradizione enogastronomica molto interessante e tutta da scoprire, che consente di provare gusti e sapori tipicamente alpini anche con la creatività della nuova cucina altoatesina.
Le opportunità per chi vuole gustare il meglio della cucina di questi luoghi sono molte: i piatti tradizionali, qui, vengono ancora preparati come una volta, e le ricette originali arrivano da un tempo antico, quando la Val Pusteria era ancora quasi del tutto desolata e gli unici insediamenti umani erano quelli dei masi e degli alpeggi, dove venivano ricavati latticini e carne. Notevole poi l’influenza della cucina austriaca e più in generale di area germanica, come del resto capita in quasi qualunque espressione di cultura a Brunico e dintorni.
Lo speck altoatesino è un autentico “must” anche qui, con il suo inconfondibile profumo e la sua capacità di abbinarsi alla perfezione con il tipico burro di malga, dal colore giallo intenso, e il tipico pane nero o i “tirtlan” pusteresi a base di farina, sale ed acqua.
Per quanto riguarda i formaggi, tra i più famosi del territorio c’è sicuramente il “Bergkäse”; altri prodotti che trovano sempre il gran favore di turisti ma anche degli abitanti stessi di Brunico sono gli Schlutzkrapfen, ravioli farciti con spinaci e ricotta. Per quanto riguarda infine i dolci, che sono di grande tradizione a Brunico e nella sua valle, oltre all’immancabile strudel vanno citati i buonissimi e tipici krapfen della Val Pusteria ma anche un dolce tipico del Tirolo Orientale come gli Ingsaant Niggelen, all’aroma di papavero.














Voto complessivo 6