4 musei in uno: nel cuore del quartiere più moderno di Roma c'è un viaggio nel tempo che dura 10 mila anni
Nel quartiere più moderno di Roma, un grande museo riunisce collezioni diverse e accompagna i visitatori in un viaggio lungo millenni.
Nel panorama dei musei romani, il Museo delle Civiltà all’EUR è uno di quei luoghi che cambiano il modo di guardare la città. Qui, in due palazzi monumentali affacciati su piazza Guglielmo Marconi, la Roma del Novecento fa da cornice a una collezione che attraversa millenni, dalle prime selci preistoriche agli oggetti della cultura popolare italiana, fino alle arti asiatiche e alle raccolte etnografiche. È un museo che richiede tempo, curiosità e voglia di lasciarsi sorprendere da materiali molto diversi tra loro, nati da istituzioni storicamente separate e oggi riuniti sotto un’unica sigla, MUCIV. Per chi visita Roma, soprattutto oltre il perimetro del centro storico,rappresentaun’occasione concreta per affiancare al Colosseo e alle piazze barocche un itinerario fatto di reperti, storie di ricerca, paesaggi sociali e sguardi sulle culture del mondo, dentro uno dei quartieri più riconoscibili della capitale.
Un grande museo nel cuore del quartiere EUR

Il Museo delle Civiltà si trova nel quartiere EUR di Roma, in piazza Guglielmo Marconi, all’interno del Palazzo delle Scienze e del Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari. Sono edifici progettati per l’Esposizione Universale del 1942, mai inaugurata a causa della guerra, che oggi ospitano un museo capace di raccontare tempi lunghissimi e geografie diverse. Istituito nel 2016, il MUCIV nasce dall’unione di musei nazionali prima separati, diventando un unico organismo culturale nel cuore della Roma moderna. Il contrasto è evidente: fuori le linee razionaliste dell’EUR,dentroreperti che vanno dalla preistoria alle culture popolari, fino alle testimonianze artistiche di civiltà lontane. Per il visitatore significa poter attraversare, in uno stesso complesso, storie profondamente diverse, senza perdere il filo tra ricerca, contesto e allestimenti.
Un mosaico di collezioni: come nasce il MUCIV
Il Museo delle Civiltà non è nato come museo unitario, ma come sistema di raccolte confluite sotto una sola amministrazione. Le sue sezioni principali derivano dal Museo nazionale preistorico etnografico, dal Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari, dal Museo nazionale dell’Alto Medioevo e dal Museo nazionale d’arte orientale, affiancate da raccolte arrivate da musei disciolti, come il Museo africano e il Museo geologico nazionale. Questa genealogia spiega perché il percorso appaia così articolato. Ogni nucleo porta con sé fondatori, sedi precedenti, criteri espositivi e approcci scientifici differenti.Illavoro del MUCIV consiste nel far dialogare queste storie, senza cancellarne le specificità. Per il visitatore è utile prendersi tempo e concentrarsi su una o due sezioni per volta, accettando che il filo conduttore non sia tematico unico, ma la relazione tra oggetti, contesti e sguardi sul passato.
Preistoria, Alto Medioevo e culture popolari italiane

Una delle parti più suggestive è il nucleo preistorico e protostorico, erede del Regio Museo Nazionale Preistorico Etnografico fondato da Luigi Pigorini nel 1875. Qui la cronologia si dilata: dagli strumenti in pietra dell’Età della Pietra alle prime forme di scrittura, passando per oggetti d’uso quotidiano, resti di insediamenti e testimonianze materiali delle prime comunità umane in Italia e in altre aree del mondo. Accanto a questa sezione, il Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari raccoglie oggetti legati alla cultura materiale italiana: lavoro agricolo e pastorale, trasporti, feste, riti, strumenti musicali, spettacoli dipiazza,pratiche devozionali e magiche. Nel Palazzo delle Scienze trova spazio anche il nucleo altomedievale, con materiali tardoantichi e altomedievali provenienti da Roma e dall’Italia centrale, tra cui spiccano decorazioni in opus sectile capaci di restituire, con grande precisione visiva, il livello della decorazione privata dell’epoca.
Visitare il Museo delle Civiltà: tempi, percorsi e contesto urbano
Secondo le informazioni fornite da Turismo Roma, il Museo delle Civiltà conserva oltre 2 milioni di opere e documenti in circa 50 mila metri quadrati tra sale espositive e depositi. Non è quindi una visita da improvvisare: meglio prevedere almeno mezza giornata, scegliendo in anticipo quali sezioni privilegiare in base ai propri interessi, che si tratti di preistoria, tradizioni popolari o culture extraeuropee. Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 8 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.30, con biglietteria principale al Palazzo delle Scienze in Piazza Guglielmo Marconi 14 e ingresso anche dal Palazzo delle Arti eTradizioniPopolari al civico 8. Prima di organizzare la visita conviene verificare eventuali aggiornamenti su allestimenti, mostre temporanee e cantieri. Nel 2026, ad esempio, il MUCIV dedica una mostra alla storia del Museo Pigorini, occasione utile per leggere come cambiano, nel tempo, i modi di raccontare le collezioni.
