40000 metri quadrati di storia alle porte della città: il villaggio millenario che nessuno ha ancora visitato davvero
Un luogo che riesce a unire storia e memoria, a due passi da Roma: le origini di Tivoli come non le avete mai viste
Un antico villaggio millenario nei dintorni di Roma, custodito in un territorio troppo spesso sottovalutato. È la storia, particolarissima, di Ciciliano e dell'antico borgo di Trebula Suffenas: siamo nel Lazio, a due passi da Tivoli, in una zona dell'Italia che vanta origini antichissime che si incrociano - e si scontrano - anche con le vicende dei Romani. Un luogo unico al mondo, sconosciuto a tanti ma che conta un'origine che merita di essere raccontata.
Il villaggio millenario di Trebula Suffenas
Quando si parla di Trebula Suffenas si fa riferimento al sito archeologico che oggi troviamo nel territorio di Ciciliano: siamo nella città metropolitana di Roma Capitale, in un piccolo borgo da poco più di 2 mila abitanti a pochi chilometri da Tivoli. Questa la zona che, un tempo, rappresentava la città dei Suffenates, la popolazione appartenente agli Equi: un territorio che vanta una storia antichissima, ricostruita grazie ai ritrovamenti di alcuni materiali dell'epoca paoleolitica e neolitica.
Prima ancora di essere annessa a Roma, diventando così municipio romano, quella che oggi identifichiamo come Trebula Suffenas rappresentava un centro molto importante durante l'età del bronzo e del ferro per la sua posizione, lungo tratturi che portavano verso Tivoli e Palestrina, le antiche Tibur e Praeneste. Alcune fonti riportano anche della costruzione presso l'antica città delle terme, con frigidarium e mosaico: un particolare che racconta l'importanza di questa antica località laziale, a due passi da Roma.
I resti e Villa Manni
Oggi è Villa Manni ad ospitare alcuni resti del centro storico dell'antica città di Trebula Suffenas, alle pendici del colle che ospita Ciciliano. Si tratta di una villa nata sulle antiche terme della zona: gli scavi per la realizzazione della struttura hanno portato alla luce, oltre al complesso termale del II secolo a.C., anche un piccolo foro pavimentato a lastre di tufo e travertino. E, in più, varie domus dello stesso periodo, tra il II secolo a.C e l'epoca tarda.
Ad offrire il territorio per la costruzione di Trebula Suffenas fu il Passo della Fortuna, una zona del Lazio che da sempre ha svolto un ruolo cruciale tra le rotte delle transumanze e i collegamenti con Tibur e Praeneste, oltre chiaramente a Roma. La posizione ha permesso al centro abitato di acquisire sempre più importanza, anche a livello commerciale, svolgendo così un ruolo importante tra le pagine di storia dell'epoca, come testimoniato anche dai reperti e dalle testimonianze lasciate nei secoli.
Come raggiungere la zona dell'antica Trebula Suffenas
Per respirare l'aria dell'antica Trebula Suffenas basta raggiungere Ciciliano da Roma, da soli o utilizzando i mezzi pubblici. È semplicissimo: in auto basta infatti percorrere l'A24, imboccando l'uscita Castel Madama e proseguendo lungo la SP33a in direzione Via Rocca d'Elci per raggiungere Passo della Fortuna e Villa Manni.
Basta un'ora da Roma spostandosi in auto ma anche in bus, sfruttando i mezzi pubblici: attraverso la linea B della metropolitana, scendendo alla stazione di Ponte Mammolo sarà poi possibile utilizzare il bus in direzione Genazzano, scendendo a Ciciliano - Passo della Fortuna, a due passi da Villa Manni.
