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5 cose da fare a Bruxelles, la capitale dei fumetti   

Dai Puffi al cioccolato, passando per le patatine fritte, ecco un quadro decisamente originale della capitale belga

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Dimenticate per un momento le architetture severe, austere e goticheggianti del Belgio, in particolare della sua parte fiamminga. La Bruxelles che vogliamo farvi scoprire oggi è infatti alternativa, insolita, che solletica il gusto e la fantasia e vi trasporta in un mondo infantile, dove tornare a sentirsi giovinetti per un giorno.

Del resto non stiamo parlando della Grand Place, dei palazzi delle istituzioni europee e dei canali di Zaventem, ma di frites et moules e di musei del cioccolato. Lo sapevate, infatti, che il Belgio è il maggior produttore europeo di cioccolato insieme a Francia e Svizzera? Una tradizione che è oggi interpretata sia da piccole pasticcerie che da grandi gruppi industriali come la Callebaut, nata nel 1911 e capace di lavorare 2,2 milioni di tonnellate di cacao ogni anno.

Al magnifico – e golosissimo – mondo del cioccolato è dedicato il Choco Story Brussels, uno dei più conosciuti musei di questo tipo in Europa. 

Visitare il Museo del Cioccolato

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Northern Tales (@tales.fromthenorth)

Choco Story Brussels si trova nel cuore della città, in Rue de l’Etuve 41, poco lontano dalla Stazione centrale di Bruxelles. L’esposizione, alla quale si accede con un biglietto che costa 11 euro per gli adulti e 9,50 euro per gli under 26, non è solo un viaggio nella storia del cacao dai Maya al giorno d’oggi. Infatti, è possibile scoprire tutte le fasi di lavorazione della materia prima, i mille modi per trasformarla nel prodotto finito che giunge sulle nostre tavole (sia puro che dentro dolci e altre prelibatezze) e assistere a delle dimostrazioni live. I maestri cioccolatieri del Choco Story, infatti, mostrano ai visitatori la realizzazione delle praline belghe e alla fine tutti possono assaggiare queste bontà. 

Un’esperienza che vi lascerà con l’acquolina in bocca!

La Strada dei Fumetti

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Yann Le Noay (@my_best_graffiti)

Schtroumpf! Se lo dite a Bruxelles non è un’offesa, perché è questo il nome originale de I Puffi, i simpatici personaggi animati che vivono nel bosco e che fuggono dalle ire di Gargamella e del gatto Birba. I Puffi sono originari del Belgio, proprio come Tintin: a loro, e agli oltre 400 fumettisti belgi che si sono succeduti nel corso dei decenni, sono dedicati murales e musei.

La passeggiata del fumetto non è un percorso vero e proprio, perché di murales a tema Comics ce ne sono a dismisura in città. Le Bande Dessinée sono raccontate con mappe e brochure dedicate che l’ufficio turistico di Bruxelles mette a disposizione dei turisti. Da visitare assolutamente anche il MOOF – Museum of Original Figurines e il Museo del Fumetto, dove si ripercorre la storia fumettistica belga e non solo, in un contesto che farà la felicità soprattutto degli adulti. Proprio loro, infatti, ricorderanno i cartoni animati dei Puffi e di Tintin, i personaggi animati più celebri del Belgio.

La più elegante collezione d’auto al mondo

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Stephane de Bruxelles ???? (@citroen_ds_stephane)

È il Palais Mondial di Bruxelles a ospitare Autoworld, una prestigiosa collezione di auto d’epoca, ben 250, che compone un “museo vivente” capace di raccontare un mondo in continua evoluzione da più di un secolo. Le esposizioni tematiche sulle competizioni, sui protagonisti della mobilità, sui campioni sportivi si affiancano a veri e propri gioielli su 4 ruote. Si passa dalle ambientazioni dei Diner americani degli anni ’50 fino alle curve di Spa (per rimanere in tema belga) e i primi modelli di auto dagli pneumatici sovradimensionati, che ben si legano all’edificio classicista del Palais Mondial.

Il museo è aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 17 (fino alle 18 nel weekend) e il biglietto d’ingresso costa 13 euro (11 euro per i gruppi e gli over 65, 10 euro per studenti e diversamente abili).

Il centro commerciale più antico del Belgio

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Ghaida (@the_ghaida)

Si chiamano Galeries Royales Saint-Hubert, ma non è sbagliato definirle come un centro commerciale ante litteram. Queste gallerie, situate tra alcuni indirizzi del centro di Bruxelles come Beenhouwersstraat, Bergstraat, Rue des Bouchers e Ru de l’Ecuyer sono state costruite nella prima metà dell’Ottocento e la loro elegante struttura in vetro e ghisa, con una copertura in vetro che garantisce la percorribilità in ogni condizione meteo, le ha rese un agglomerato di negozi che precede di quasi un secolo i mall oggi onnipresenti nelle periferie. Qui ancora oggi sopravvivono le botteghe artigiane, i marchi del lusso e le gastronomie che propongono tutto il buono della cucina belga, in un’atmosfera magnificente che ricorda da vicino la Galleria VittorioEmanuele a Milano, il Tergesteo di Trieste o la Subalpina di Torino.

Frites et moules, lo street food belga per eccellenza

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Simona (@willowshine)

Se volete sentirvi dei veri e propri belgi, non potete non provare il piatto tipico di queste zone: frites et moules. Letteralmente, patatine fritte e cozze. Un abbinamento che a noi amanti di linguine allo scoglio e risotto alla pescatora potrebbe far storcere il naso, ma c’è da assicurarvi che la specialità conquista eccome i palati più raffinati. Anche perché, i due prodotti sono serviti rigorosamente separati: le cozze, in una sorta di guazzetto, a parte rispetto alle larghe e dorate patate fritte fino a diventare dorate. La specialità, che è anche interpretata in modi diversi dagli chef moderni, si può gustare in tanti luoghi diversi: a Place Sainte-Catherine c’è La Belle Maraîchère che è una vera e propria istituzione, mentre LePré-Salé è il tipico locale della città, semplice ma accogliente.

 
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